{"id":266266,"date":"2025-08-02T12:15:03","date_gmt":"2025-08-02T10:15:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=266266"},"modified":"2025-08-02T12:10:05","modified_gmt":"2025-08-02T10:10:05","slug":"mendicino-ex-amministratori-chiedono-lo-scioglimento-del-consiglio-bilancio-approvato-fuori-termine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/mendicino-ex-amministratori-chiedono-lo-scioglimento-del-consiglio-bilancio-approvato-fuori-termine\/","title":{"rendered":"Mendicino, ex amministratori chiedono lo scioglimento del Consiglio: \u00abBilancio approvato fuori termine\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>MENDICINO &#8211; Acque agitate al Comune di Mendicino, perch\u00e9 un gruppo di <strong>ex amministratori<\/strong>, guidati dall\u2019ex consigliere comunale <strong>Raffaele Vena,<\/strong> insieme agli attuali consiglieri d\u2019opposizione <strong>Margherita Ricci, Angelo Greco e Rosaria Aiello,<\/strong> e all\u2019ex presidente del Consiglio <strong>Natalie Crea,<\/strong> ha inoltrato alla Prefettura una <strong>richiesta formale di scioglimento del Consiglio comunale.<\/strong><\/p>\n<p>La motivazione sulla quale si basa la richiesta, come ha spiegato il promotore, l\u2019ex consigliere di lungo corso Raffaele Vena, sarebbe il <strong>mancato rispetto del termine di legge per l\u2019approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato.<\/strong> Vena, come ci spiega in una intervista, dice che il Consiglio aveva l\u2019obbligo di approvare il bilancio entro tre mesi dalla nomina dell\u2019Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL), avvenuta il 21 giugno 2024.<\/p>\n<p>La scadenza fissata per il 21 settembre invece non sarebbe stata rispettata, poich\u00e9 il bilancio \u00e8 stato approvato soltanto il 15 novembre, ben oltre il termine perentorio stabilito dalla normativa. Adesso la palla passa alla Prefettura che dovr\u00e0 valutare la documentazione e verificare eventuali violazioni procedurali che potrebbero portare allo scioglimento dell\u2019assise comunale.<\/p>\n<p><strong>Vena, avete presentato al Prefetto una richiesta formale di scioglimento del Consiglio comunale di Mendicino. Su quali basi normative poggia questa istanza?<\/strong><\/p>\n<p>La richiesta si fonda sugli articoli 259 e 262 del TUEL. Il Consiglio comunale aveva l\u2019obbligo di approvare e trasmettere il bilancio stabilmente riequilibrato entro tre mesi dalla nomina dell\u2019OSL, avvenuta il 21 giugno 2024. La scadenza era quindi il 21 settembre 2024. Il documento \u00e8 stato approvato soltanto il 15 novembre 2024, oltre il termine perentorio previsto dalla legge. Qui interviene la Sentenza n. 91\/2025 della Corte Costituzionale, depositata il 1\u00b0 luglio 2025, che ha stabilito in modo inequivocabile che il <strong>mancato rispetto di questo termine<\/strong> integra le condizioni dell\u2019art. 141, comma 1, lettera a) TUEL, cio\u00e8 <strong>\u201cgravi e persistenti violazioni di legge\u201d.<\/strong> La Consulta ha quindi equiparato questo inadempimento a una delle ipotesi pi\u00f9 gravi che comportano lo scioglimento dei Consigli comunali. Secondo noi, forti della sentenza, non ci sono margini: <strong>\u00e8 un atto dovuto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chi ha sottoscritto l\u2019istanza insieme a lei? Una istanza condivisa e sottoscritta anche con gli attuali consiglieri di opposizione?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, Perch\u00e9 era necessario dare all\u2019istanza una <strong>base istituzionale ampia e autorevole.<\/strong> Detto questo, la loro adesione non \u00e8 stata un atto formale: \u00e8 stata una <strong>scelta consapevole,<\/strong> che ha richiesto coraggio e senso di responsabilit\u00e0. Hanno compreso la <strong>gravit\u00e0 della situazione<\/strong> e hanno deciso di assumersi anch\u2019essi il compito di difendere la legalit\u00e0 e la credibilit\u00e0 del Comune. Il mio impulso iniziale \u00e8 servito a far <strong>emergere l\u2019urgenza e a costruire un percorso,<\/strong> ma la forza di questa richiesta nasce dall\u2019aver trovato in loro una <strong>risposta matura e determinata<\/strong>. Senza la loro firma sarebbe rimasta un\u2019iniziativa personale; con la loro firma, \u00e8 diventata un atto collettivo di tutela dell\u2019ente e della comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>A Mendicino sono in molti che si chiedono, come si sia arrivati a questa situazione di forte insicurezza politico-amministrativa?<\/strong><\/p>\n<p>Il peccato originario \u00e8 il <strong>dissesto finanziario dell\u2019ente<\/strong>, la madre di tutti i problemi di Mendicino. Non \u00e8 stato un evento imprevisto, ma l\u2019esito di anni di amministrazione segnati da <strong>scelte poco oculate e assenza di correttivi.<\/strong> Diverse maggioranze, spesso con le stesse persone e gli stessi metodi, hanno progressivamente eroso la solidit\u00e0 economica del Comune fino a portarlo al primo dissesto della sua storia. Il dissesto aprir\u00e0 inevitabilmente la strada ad un <strong>accertamento della Corte dei Conti<\/strong> che andr\u00e0 a individuare le responsabilit\u00e0 puntuali dei protagonisti politici e amministrativi degli ultimi anni e sar\u00e0 l\u00ec che si vedr\u00e0 la differenza: da un lato chi ha sempre lavorato per impedire questa deriva e attende fiducioso l\u2019esito delle verifiche; dall\u2019altro chi oggi tenta di scaricare colpe dimenticando che una parte consistente di questa crisi \u00e8 stata generata dalle loro scelte politiche.<\/p>\n<p><strong>L\u2019attuale maggioranza che ruolo ha in tutto questo?<\/strong><\/p>\n<p>Un ruolo enorme. Gli elementi di punta sono corresponsabile del dissesto e ha ulteriormente <strong>aggravato il quadro.<\/strong> Si \u00e8 presentata alle elezioni con la promessa di \u201cmettere a posto i conti\u201d, ma <strong>ha fallito gi\u00e0 ai nastri di partenza:<\/strong> non approvare nei tempi l\u2019atto pi\u00f9 urgente e vitale, il bilancio riequilibrato, \u00e8 una dimostrazione lampante di <strong>manifesta incapacit\u00e0 amministrativa<\/strong>. E non \u00e8 solo un problema tecnico. \u00c8 una questione politica e istituzionale. Chi non riesce a garantire l\u2019adempimento fondamentale per la sopravvivenza dell\u2019ente tradisce il mandato dei cittadini e certifica la propria inadeguatezza. A rendere il quadro ancora pi\u00f9 allarmante c\u2019\u00e8 un altro fatto: la <strong>prima ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato<\/strong> presentata dal Consiglio comunale \u00e8 stata <strong>bocciata dal Ministero.<\/strong> Un segnale chiaro di incapacit\u00e0 politica e tecnica. Oggi attendiamo l\u2019esito della seconda versione, di cui non \u00e8 ancora trapelato nulla. Se anche questa dovesse essere respinta, sancirebbe una <strong>incapacit\u00e0 strutturale gravissima,<\/strong> che andrebbe oltre l\u2019errore contingente e confermerebbe che questa amministrazione non \u00e8 in grado di gestire la crisi. Il dissesto ha aperto un capitolo drammatico per l\u2019ente, ma la gestione successiva ne sta scrivendo uno ancora pi\u00f9 pesante: dimostra che <strong>chi governa non ha n\u00e9 la competenza n\u00e9 la lucidit\u00e0 per affrontare una fase cos\u00ec delicata,<\/strong> mentre la comunit\u00e0 di Mendicino continua a pagare il prezzo di queste mancanze.<\/p>\n<p><strong>Arrivati a questo punto, c\u2019\u00e8 il rischio di un nuovo commissariamento prefettizio?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, ed \u00e8 un <strong>rischio concreto e gravissimo:<\/strong> sarebbe il <strong>secondo in due anni.<\/strong> Significa paralisi amministrativa e perdita totale di credibilit\u00e0 istituzionale. Non \u00e8 una possibilit\u00e0 remota e sarebbe un segnale devastante per la comunit\u00e0 e la conferma del fallimento politico e amministrativo dell\u2019attuale maggioranza.<\/p>\n<p><strong>Si aspetta reazioni da parte di chi governa?<\/strong><\/p>\n<p>Sono certo che qualcuno prover\u00e0 a scaricare le responsabilit\u00e0 costruendo un capro espiatorio. \u00c8 un copione vecchio: invece di guardare in faccia la realt\u00e0, si attacca chi chiede legalit\u00e0 e rispetto delle regole. Ma le responsabilit\u00e0 sono grandi come una casa e gridano almeno una cosa: scuse pubbliche alla citt\u00e0. Non a noi firmatari, ma ai cittadini traditi due volte: prima con il dissesto, poi con l\u2019incapacit\u00e0 di risanare.<\/p>\n<p><strong>Cosa vuole dire ai cittadini di Mendicino?<\/strong><\/p>\n<p>Che questa non \u00e8 solo una procedura burocratica: \u00e8 una <strong>lezione civica.<\/strong> Mendicino non pu\u00f2 pi\u00f9 permettersi superficialit\u00e0 travestita da normalit\u00e0. La democrazia richiede memoria, coraggio e scelte responsabili. \u00c8 tempo di pretendere amministratori all\u2019altezza, capaci di rispettare la legge e la fiducia ricevuta. La nostra comunit\u00e0 merita molto di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MENDICINO &#8211; Acque agitate al Comune di Mendicino, perch\u00e9 un gruppo di ex amministratori, guidati dall\u2019ex consigliere comunale Raffaele Vena, insieme agli attuali consiglieri d\u2019opposizione Margherita Ricci, Angelo Greco e Rosaria Aiello, e all\u2019ex presidente del Consiglio Natalie Crea, ha inoltrato alla Prefettura una richiesta formale di scioglimento del Consiglio comunale. 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