{"id":266342,"date":"2025-08-03T13:01:28","date_gmt":"2025-08-03T11:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=266342"},"modified":"2025-08-03T13:01:28","modified_gmt":"2025-08-03T11:01:28","slug":"cosa-ce-davvero-dietro-le-dimissioni-di-roberto-occhiuto-lanalisi-di-pino-tursi-prato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosa-ce-davvero-dietro-le-dimissioni-di-roberto-occhiuto-lanalisi-di-pino-tursi-prato\/","title":{"rendered":"Cosa c&#8217;\u00e8 davvero dietro le dimissioni di Roberto Occhiuto? L&#8217;analisi di Pino Tursi Prato"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; L\u2019ex consigliere regionale <strong>Pino Tursi Prato<\/strong> interviene sulle <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/lannuncio-del-presidente-occhiuto-sui-social-ho-deciso-di-dimettermi-ma-anche-di-ricandidarmi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dimissioni<\/a> annunciate dal Governatore Occhiuto con un&#8217;analisi della decisione presa, che per l&#8217;ex consigliere merita una approfondita lettura, degli scenari futuri soprattutto dei cittadini calabresi. \u00abLe annunciate, e non formalizzate, dimissioni di Roberto Occhiuto da presidente della Regione Calabria &#8211; scrive lasciano presagire che, p<strong>er la prima volta, si aprir\u00e0 una fase del tutto inedita e piena di incognite<\/strong>. Possiamo dedurre questa motivazione se ci fermiamo, anche solo per un attimo, a valutare con attenzione le sue poche ed esigue parole, che sono state alla base del suo gesto e della sua decisione\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Una decisione fulminea, che impone per\u00f2 una lettura approfondita<\/strong>, sia all\u2019interno del suo schieramento sia tra le opposizioni (anch\u2019esse prese alla sprovvista e al momento spiazzate). In politica capita spesso che ci\u00f2 che sembra chiaro e proficuo diventi tortuoso e pieno di incognite, a<strong>prendo scenari e prospettive insidiose, che portano inevitabilmente a fasi di adattamento<\/strong>. Queste, a loro volta, indurranno a rivedere le strategie del momento e a modificarle all\u2019occorrenza, costringendo l\u2019interlocutore principale, Roberto Occhiuto, a fare i conti con un\u2019imprevedibilit\u00e0 oggettiva. <strong>Le parole, al momento, pesano, e su questo si pensa di costruire una strategia<\/strong>. Cosa ci sia realmente dietro, per\u00f2, non \u00e8 chiaro. Si possono fare solo supposizioni e congetture.<strong> Il caso si presenta grave e rischioso. Cos\u00ec come rischiosa \u00e8 la faciloneria di alcune argomentazioni<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSi oscilla &#8211; evidenza Pino Tursi Prato &#8211; <strong>tra la tesi del logoramento e quella del rilancio, come se fosse una semplice partita tra pochi intimi.<\/strong> Eppure, <strong>c\u2019\u00e8 innanzitutto il popolo calabrese, al centro dell\u2019attenzione e della loro capacit\u00e0 di essere governati e protetti<\/strong>. Ma, al momento, sembra di poco interesse. Lo diventer\u00e0 quando, in un confronto serrato e duro, verranno rese note le reali motivazioni e le nuove, inedite problematiche. <strong>Assisteremo a uno scontro senza precedenti e senza colpo ferire, sia nell\u2019attuale maggioranza, sia tra il centrodestra e l\u2019area progressista<\/strong>. Possiamo prevedere che se ne daranno di santa ragione, e forse assisteremo, per la prima volta, a vicende e fatti che faranno inorridire le coscienze di ognuno di noi. Tutto ci\u00f2 avverr\u00e0 ancor prima di sapere chi guider\u00e0 le varie coalizioni politiche in campo. C<strong>ertamente si apriranno scenari sconvolgenti, tali da inorridire e preoccupare seriamente<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Dalla durezza dello scontro si potr\u00e0 prevedere una alta percentuale di cittadini che andranno al voto, e questo sar\u00e0 l\u2019unico elemento certo e positivo<\/strong>. Non tutto va preso sul serio, ma spesso chi apre una fase incerta e logorante rischia di pagarne interamente le conseguenze, che potranno avere ripercussioni pesanti in ogni caso, portando a conclusioni terrificanti: dalla perdita della ragione al cadere in torti imperdonabili. Il<strong> presidente, dalle dimissioni annunciate, si crede uno statista e ha scoperto di avere al suo fianco colleghi politici e amministratori della sua maggioranza di secondo livello, ma soprattutto scarsi e incompetenti<\/strong>. Ancora, secondo Roberto Occhiuto, la giustizia deve fare il suo corso, e fa bene a indagare, come se lui potesse dare i tempi e le modalit\u00e0 all\u2019organo inquirente. Non conosce questa categoria, che oltre a essere indipendente, \u00e8 anche ostinata e razionale sulle vicende aperte, che non sono di poco conto. Possiamo immaginare che ci\u00f2 che accadr\u00e0 si arricchir\u00e0 di nuovi capitoli significativi e senza precedenti. <strong>Non basta dire che la storia della Calabria \u00e8 stata segnata da un percorso che ha interessato quasi tutti i presidenti di Regione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abA mia memoria, e per essere pi\u00f9 precisi, ai tempi della Prima Repubblica questo non si \u00e8 mai verificato, mentre \u00e8 diventata una certezza, quasi una consuetudine, nella cosiddetta Seconda Repubblica. Una ragione ci deve essere, o no? <strong>Quelli della Seconda Repubblica spesso si sono presentati, dopo un periodo di attivit\u00e0, come i migliori rispetto al loro predecessore<\/strong> (e questo pu\u00f2 andar bene per i mediocri), m<strong>a il vero problema \u00e8 sempre stato il modo di interpretare il ruolo<\/strong>: da una parte, il potere assoluto attribuito ai Presidenti di Regione \u00e8 stato sempre prevalente; dall\u2019altra, la mancanza di equilibrio e la presunzione di sentirsi \u201cunti\u201d e al di sopra di ogni forma di partecipazione con le forze politiche e i territori, utilizzati solo durante le campagne elettorali e poi dimenticati il giorno dopo. Il primo tema da porre \u00e8, innanzitutto, che dovete diventare seri e onesti prima con voi stessi e poi di fronte al popolo calabrese. Al <strong>momento non mi interessa valutare gli schieramenti politici; mi interessa esprimere un pensiero politico, perch\u00e9 i calabresi sono stanchi di assistere alle solite manfrine e, fino ad oggi, hanno dovuto constatare che nessun governo, precedente o attuale, si \u00e8 mai distinto nel merito, al punto che i calabresi ne abbiano nostalgia<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abL<strong>o dimostrano i risultati, inutili e inefficaci, che nel tempo hanno aggravato le condizioni economiche e sociali della Calabri<\/strong>a. I giovani, laureati e non, continuano a lasciare la regione in cerca di lavoro: negli ultimi dieci anni pi\u00f9 di trecentomila, tra giovani e meno giovani. Per non parlare di uno sviluppo tradito e di una sanit\u00e0 pietosa. <strong>Solo i pochi privilegiati della cosa pubblica sono sempre pronti a non perdere i loro vantaggi e a schierarsi al fianco dei presunti vincitor<\/strong>i. \u00c8 una pratica consolidata, da quando i partiti, per come li abbiamo conosciuti, sono stati fatti a pezzi per volont\u00e0 e strategia dei poteri economici (e non solo). <strong>La speranza \u00e8 che la coscienza dei cittadini calabresi si risvegli e reagisca, imboccando finalmente la strada giusta, manifestando con forza che la delega in bianco \u00e8 finita<\/strong>. Devono farsi sentire, senza titubanze e senza timori. Oggi pi\u00f9 di ieri, il futuro \u00e8 nelle loro mani e non devono fare sconti a nessuno\u00bb.<\/p>\n<p>Pino Tursi Prato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; L\u2019ex consigliere regionale Pino Tursi Prato interviene sulle dimissioni annunciate dal Governatore Occhiuto con un&#8217;analisi della decisione presa, che per l&#8217;ex consigliere merita una approfondita lettura, degli scenari futuri soprattutto dei cittadini calabresi. \u00abLe annunciate, e non formalizzate, dimissioni di Roberto Occhiuto da presidente della Regione Calabria &#8211; scrive lasciano presagire che, per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":266343,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-266342","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266342","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266342"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266342\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/266343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}