{"id":266593,"date":"2025-08-06T08:00:45","date_gmt":"2025-08-06T06:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=266593"},"modified":"2025-08-06T07:22:43","modified_gmt":"2025-08-06T05:22:43","slug":"inchiesta-sui-giochi-online-cassazione-annulla-la-confisca-da-400-milioni-allimprenditore-antonio-ricci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/inchiesta-sui-giochi-online-cassazione-annulla-la-confisca-da-400-milioni-allimprenditore-antonio-ricci\/","title":{"rendered":"Inchiesta sui giochi online: Cassazione annulla la confisca da 400 milioni all&#8217;imprenditore Antonio Ricci"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio il decreto della Corte d&#8217;appello di Reggio Calabria che, a novembre 2024, aveva confermato la <strong>confisca di beni per circa 400 milioni di euro<\/strong> decisa, nel gennaio dello stesso anno, dal Tribunale reggino nei confronti dell&#8217;imprenditore pugliese <strong>Antonio Ricci<\/strong>, titolare della <strong>Oia Services, societ\u00e0 che gestisce il marchio Betaland.\u00a0<\/strong>&#8220;Non \u00e8 stato possibile sceverare &#8211; scrivono i giudici &#8211; l&#8217;apporto di componenti lecite da quello imputabile a condotte illecite, ci\u00f2, a parere del Collegio, non basta a fondare un percorso dimostrativo, invece necessario, in ordine alla pericolosit\u00e0 generica, idoneo a giustificare la conferma del sequestro dei beni&#8221;.<\/p>\n<h3>La confisca<\/h3>\n<p>Riguardava l&#8217;intero compendio aziendale di <strong>3 societ\u00e0<\/strong> operanti nel <strong>settore dei giochi e delle scommesse on-line, due trust radicati a Malta<\/strong>, comprensivi dei rispettivi portafogli finanziari, <strong>nonch\u00e9 rapporti bancari, finanziari assicurativi e relative disponibilit\u00e0<\/strong>. Ricci era stato coinvolto nel processo &#8220;<strong>Galassia<\/strong>&#8221; sull&#8217;infiltrazione della &#8216;ndrangheta nel settore del gioco online. Si trattava di un&#8217;inchiesta nell&#8217;ambito della quale l&#8217;imprenditore si era visto sequestrare e poi confiscare il proprio patrimonio. Accogliendo il ricorso dell&#8217;avvocato Gaetano Sassanelli, per la <strong>Quinta sezione della Cassazione il decreto di confisca dei beni di Ricci<\/strong> &#8220;non d\u00e0 adeguatamente conto di quel nesso di derivazione tra attivit\u00e0 illecite e impiego delle risorse in tal modo prodotte&#8221;.<\/p>\n<p>Considerando i vecchi procedimenti penali, da alcuni dei quali Ricci era stato assolto, inoltre, per la Suprema Corte ci sarebbe stato un &#8220;<strong>difetto di perimetrazione cronologica tra manifestazione della pericolosit\u00e0 e acquisizione dei beni confiscati<\/strong>&#8220;. &#8220;Il ragionamento dei giudici della prevenzione &#8211; si legge nella sentenza &#8211; appare corretto fin dove si valorizza la condanna, intervenuta il 9 luglio 2024, per il reato di associazione, oggetto del procedimento cosiddetto &#8216;Galassia&#8217;, per fatti commessi tra il 2012 e il 2018. Ma, per i cespiti patrimoniali acquisiti dal ricorrente in epoca antecedente al procedimento &#8216;Galassia&#8217;, si condividono le notazioni difensive circa l&#8217;illegittima proiezione a ritroso nel tempo della pericolosit\u00e0 generica del Ricci&#8221;. Da qui la decisione della Cassazione di rinviare il procedimento alla Corte d&#8217;Appello di Reggio Calabria per una nuova decisione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio il decreto della Corte d&#8217;appello di Reggio Calabria che, a novembre 2024, aveva confermato la confisca di beni per circa 400 milioni di euro decisa, nel gennaio dello stesso anno, dal Tribunale reggino nei confronti dell&#8217;imprenditore pugliese Antonio Ricci, titolare della Oia Services, societ\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":246864,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-266593","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266593","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266593"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266593\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/246864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}