{"id":266872,"date":"2025-08-08T10:45:44","date_gmt":"2025-08-08T08:45:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=266872"},"modified":"2025-08-08T10:57:48","modified_gmt":"2025-08-08T08:57:48","slug":"prezzi-fuori-controllo-e-caro-ombrellone-e-fuga-dai-lidi-scambio-di-accuse-tra-gestori-e-utenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/prezzi-fuori-controllo-e-caro-ombrellone-e-fuga-dai-lidi-scambio-di-accuse-tra-gestori-e-utenti\/","title":{"rendered":"Prezzi fuori controllo e caro ombrellone: \u00e8 fuga dai lidi. Scambio di accuse tra gestori e utenti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Spiagge piene soltanto nel weekend, <strong>ombrelloni chiusi nel resto della settimana<\/strong>. Un<strong> calo medio nelle presenze negli stabilimenti balneari tra il 20 e il 30%<\/strong>, acuito principalmente nelle pi\u00f9 rinomate localit\u00e0 di villeggiatura, anche se<strong> il calo si registra un po&#8217; ovunque, da Nord a Sud ed anche in Calabria<\/strong>. Non solo ombrellone e lettino, ma anche i <strong>consumi ridotti al minimo per i servizi di bar, ristorante e noleggio attrezzature<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 il bilancio preoccupante dei mesi di giugno e luglio stilato dagli operatori del settore, che s<strong>perano in una ripresa nelle settimane centrali di agosto<\/strong>, ma sanno bene che questa falsa partenza peser\u00e0 sul fatturato della stagione. <strong>Colpa del caro ombrellone<\/strong>, puntano il dito le associazioni dei consumatori. <strong>Assoutenti denuncia politiche tariffarie \u201cfolli\u201d<\/strong>: una giornata al mare pu\u00f2 costare oltre 32\u202f\u20ac in media, fino a 90\u202f\u20ac a Gallipoli e 120\u202f\u20ac in alcune localit\u00e0 della Sardegna; i servizi accessori (parcheggi, snack, pedal\u00f2) accentuano ulteriormente il carico<\/p>\n<h3>Caro ombrellone: aumenti significativi e impatti sulle famiglie<\/h3>\n<p>Secondo l\u2019indagine di Altroconsumo,<strong> nel 2025 il prezzo medio per una postazione composta da ombrellone e due lettini \u00e8 aumentato del 5% rispetto al 2024, e del 17% rispetto al 2021<\/strong>, passando da circa 182\u202f\u20ac a 212\u202f\u20ac a settimana. Federconsumatori segnala <strong>un trend di crescita del +8% negli ultimi tre ann<\/strong>i. Codacons definisce il mare come \u201c<strong>un salasso per le famiglie\u201d<\/strong> e parla di &#8220;<strong>lacrime di coccodrillo<\/strong>&#8221; da parte dei gestori degli stabilimenti e stila la lista dei servizi di lusso, dalla tenda imperiale del Twiga da &#8220;1.500 euro al giorno&#8221; alla zona exclusive del Cinque Vele Beach Club di Pescoluse &#8220;che per la data del 16 agosto costa 940 euro&#8221;. ed evidenzia aumenti che rendono sempre pi\u00f9 difficile frequentare i lidi a pagamento. L\u2019aumento dei costi rispetto all\u2019aumento del potere d\u2019acquisto delle famiglie crea un contesto difficile per le spese voluttuarie come il mare.<\/p>\n<h3>Vip sui social scatenati &#8220;spiaggia libera e panino da casa&#8221;<\/h3>\n<p>Intanto sui social \u00e8 un alternarsi di foto e video che mostrano lidi deserti e ombrelloni chiusi. <strong>&#8220;Forse avete un po&#8217; esagerato con i prezzi<\/strong> e la situazione economica del paese spinge gli italiani a scegliere una spiaggia libera?&#8221;, si chiede <strong>Alessandro Gassmann<\/strong> sui social. Ed anche altri &#8216;vip&#8217; come <strong>Salvo Sottile<\/strong> condividono via social la stessa lamentela.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F736523112629585%2F&amp;show_text=false&amp;width=267&amp;t=0\" width=\"267\" height=\"476\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>L&#8217;inviato di <strong>Striscia la Notizia &#8220;Pinuccio&#8221;<\/strong> in un video evidenzia che <strong>quelle vuote non sono le spiagge libere ma quelle a pagamento<\/strong> &#8220;forse avete esagerato con prezzi e avete rotto il c&#8230;o: non si pu\u00f2 portare da mangiare, si deve pagare il parcheggio il ristorante e il bar costano un botto e gli stipendi delle famiglie sono sempre quelli. \u00c8 solo l&#8217;inizio e andr\u00e0 sempre peggio&#8221;.<\/p>\n<h3>Daniela Santanch\u00e8 &#8220;allarmismo. In estate non c&#8217;\u00e8 solo il mare&#8221;<\/h3>\n<p><strong> Accuse respinte dai gestori<\/strong>, che chiamano in causa la riduzione del potere d&#8217;acquisto delle famiglie. E la ministra, Daniela Santanch\u00e8, parla di <strong>&#8220;allarmismo&#8221;,<\/strong> ricordando che &#8220;il turismo sta cambiando e &#8220;<strong>l&#8217;estate non \u00e8 solo mare&#8221;<\/strong>.\u00a0Per Santanch\u00e8, &#8220;<strong>parlare di crisi del turismo di agosto \u00e8 allarmistico e fuorviante.<\/strong> I primi due mesi estivi hanno visto l&#8217;Italia al top del mercato turistico mediterraneo, sia per tasso di saturazione online travel agencies che per competitivit\u00e0 dei prezzi, con un 48% di saturazione per giugno e oltre il 43% a luglio, da un lato, e una tariffa media pi\u00f9 bassa rispetto a competitor come Grecia e Spagna, dall&#8217;altro&#8221;. Il settore, dice la ministra, &#8220;<strong>sta andando bene, con il segno &#8220;pi\u00f9&#8221; in molte voci ma sempre pi\u00f9 turisti scelgono i &#8220;mesi di spalla<\/strong>&#8220;, come appunto i primi quattro mesi dell&#8217;anno.<\/p>\n<p>Le stime di Assobalneari vedono una contrazione &#8220;sia in termini di presenze che di consumi&#8221;: un<strong> fenomeno legato alla riduzione del potere di acquisto delle famiglie e al rallentamento del turismo straniero, soprattutto europeo,<\/strong> &#8220;influenzato da uno scenario internazionale instabile e incertezze economiche&#8221;. Il presidente Fabrizio Licordari rivendica di aver chiesto agli associati di &#8220;<strong>non aumentare le tariffe, ma di prevedere al massimo adeguamenti contenuti<\/strong>, per venire incontro alle difficolt\u00e0 delle famiglie&#8221;. Piuttosto, dice, spetta al governo continuare a &#8220;difendere il settore balneare italiano dagli attacchi dei tecnocrati di Bruxelles, che vorrebbero mettere a gara le concessioni in modo illegittimo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-266876 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lidi-stabilimento-balneare.jpg\" alt=\"Lidi stabilimento balneare. ombrellone e lettini\" width=\"548\" height=\"366\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lidi-stabilimento-balneare.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lidi-stabilimento-balneare-300x200.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lidi-stabilimento-balneare-768x512.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lidi-stabilimento-balneare-630x420.jpg 630w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lidi-stabilimento-balneare-150x100.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lidi-stabilimento-balneare-696x464.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 548px) 100vw, 548px\" \/><\/p>\n<h3 class=\"LC20lb MBeuO DKV0Md\">Sindacato Italiano Balneari &#8220;a luglio -25% in Calabria&#8221;<\/h3>\n<p>Per il Sib, se a giugno si \u00e8 registrat<strong>o &#8220;un aumento complessivo di circa il 20% di presenze e di consumi&#8221; rispetto al 2024, a luglio invece c&#8217;\u00e8 stata &#8220;una riduzione complessiva di circa il 15% (con punte di 25% in alcune Regioni come la Calabria e l&#8217;Emilia Romagna)<\/strong>&#8220;. Sulle nostre spiagge &#8220;ci sono meno italiani e pi\u00f9 stranieri&#8221;. Stagione deludente anche per Fiba Confesercenti, che segnala &#8220;un calo tra il 25 e il 30% nelle presenze tra giugno e luglio&#8221;. Le associazioni dei consumatori invece non hanno dubbi: il mare \u00e8 diventato &#8220;un salasso per le famiglie&#8221;, sostiene il Codacons,<\/p>\n<p>L&#8217;Unione Consumatori punta il dito contro <strong>&#8220;il caro vita&#8221;<\/strong>, ma ricorda che &#8220;<strong>stabilimenti balneari, piscine e palestre a luglio sono rincarati in appena un mese del 3,7%, collocandosi al sesto posto della top ten dei rialzi congiunturali<\/strong>. Un dato che va di pari passo con i rialzi dei villaggi vacanza, +15,7%, o dei pacchetti vacanza, al primo posto con un astronomico +16,1%&#8221;.\u00a0E <strong>Assoutenti<\/strong> punta l&#8217;indice sulle alle<strong> politiche tariffarie folli adottate dai gestori dei lidi c<\/strong>he &#8220;dopo i rincari legati alla pandemia e al caro-bollette, non hanno ribassato i listini&#8221;.<\/p>\n<p>Una <strong>lettura &#8220;superficiale e fuorviante&#8221;<\/strong> secondo il presidente di Fiba, Maurizio Rustignoli. &#8220;Gli aumenti, laddove ci sono stati, si aggirano sul 4-5%, percentuali molto basse. <strong>Si continuano a ventilare costi giornalieri tra i 40 e i 60 euro per ombrellone e due lettini, ma se parliamo di servizi standard, comprese la vigilanza e la sorveglianza in mare, si va dai 18 ai 30 euro&#8221;<\/strong>.\u00a0Ma sullo sfondo resta &#8220;la grande incertezza che grava da dieci anni sul comparto balneare: gli imprenditori sono chiamati a investire senza conoscere il loro futuro&#8221;.<\/p>\n<p>L\u2019estate 2025 \u00e8 caratterizzata da un aumento significativo dei prezzi nei lidi, che ha generato reazioni forti dalle associazioni dei consumatori e determinato una flessione netta delle presenze nei lidi, specialmente in alcune regioni. Le richieste sono chiare: <strong>pi\u00f9 trasparenza, controllo dei listini, promozione del libero accesso alle spiagge e una regolazione delle concessioni<\/strong>. Solo cos\u00ec si potr\u00e0 riequilibrare il rapporto tra qualit\u00e0 dei servizi e accessibilit\u00e0 per le famiglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Spiagge piene soltanto nel weekend, ombrelloni chiusi nel resto della settimana. Un calo medio nelle presenze negli stabilimenti balneari tra il 20 e il 30%, acuito principalmente nelle pi\u00f9 rinomate localit\u00e0 di villeggiatura, anche se il calo si registra un po&#8217; ovunque, da Nord a Sud ed anche in Calabria. 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