{"id":267400,"date":"2025-08-13T19:25:32","date_gmt":"2025-08-13T17:25:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=267400"},"modified":"2025-08-13T19:25:52","modified_gmt":"2025-08-13T17:25:52","slug":"i-266-ex-tirocinanti-ministeriali-calabresi-cercano-risposte-dalla-politica-da-2-anni-in-attesa-di-un-d-p-c-m","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/i-266-ex-tirocinanti-ministeriali-calabresi-cercano-risposte-dalla-politica-da-2-anni-in-attesa-di-un-d-p-c-m\/","title":{"rendered":"I 266 ex tirocinanti ministeriali calabresi cercano risposte dalla politica: \u201cDa 2 anni in attesa di un D.P.C.M.\u201d"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;L\u2019approvazione dell\u2019emendamento 19.13, a firma di Francesco Cannizzaro, posto sul decreto Sud (DL 124\/2023), avvenuta il 26 ottobre 2023, sarebbe dovuto essere il punto di partenza per risollevare la situazione di ben 266 famiglie&#8221;. Cos\u00ec scrivono in una nota gli<strong> ex tirocinanti ministeriali calabresi<\/strong>. &#8220;La legge in questione, all\u2019articolo 19 comma 9-bis, autorizza il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri a bandire procedure selettive per l&#8217;accesso a forme contrattuali di 18 ore settimanali per la durata di 18 mesi alle quali sono prioritariamente ammessi i soggetti gi\u00e0 inquadrati come tirocinanti nell&#8217;ambito dei percorsi di formazione e lavoro attivati presso il Ministero della Cultura e il Ministero della Giustizia. Tutto ci\u00f2 era stato previsto per porre rimedio all\u2019<strong>ingiusta esclusione avvenuta a causa del concorso per 1956 tirocinanti<\/strong>, tenutosi in data 26 luglio 2022, che si \u00e8 svolto con modalit\u00e0 discutibili e che ha vanificato gli sforzi di persone che, in virt\u00f9 di alcuni bandi regionali, avevano prestato servizio presso le sedi periferiche dei Ministeri e sopperito per anni alle carenze di personale senza vedersi riconosciuto nessun diritto. Il risultato ottenuto \u00e8 stato il frutto della nostra perseveranza e rappresentava il segnale che le forze politiche fossero dalla nostra parte.<\/p>\n<p>La seconda fase della vertenza riguarda <strong>l\u2019emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri<\/strong>, mediante il quale si individuano le unit\u00e0 di personale da assegnare ai Ministeri interessati alla nuova procedura selettiva.<strong> Il D.P.C.M. non \u00e8 mai uscito, abbiamo atteso inutilmente, nonostante le rassicurazioni forniteci nel corso del tempo.<\/strong> In particolare, un responsabile del MiC, durante la manifestazione che si \u00e8 tenuta a Roma davanti al Ministero lo scorso 9 maggio 2024, dichiar\u00f2 che era solo una questione di tempo e che nel mese di luglio il D.P.C.M. sarebbe stato presentato nell\u2019ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni. In realt\u00e0, a luglio non ci fu neanche l\u2019ombra dell\u2019atteso decreto e neanche nei mesi successivi. In seguito venivano evidenziate varie problematiche che determinavano il blocco della procedura. In un primo momento, la giustificazione che ci \u00e8 stata fornita riguardava la modifica delle figure professionali da parte del Ministero della Cultura, che richiedeva, pertanto, un adeguamento del testo del D.P.C.M. ai nuovi profili. Successivamente, dopo aver superato la suddetta criticit\u00e0 \u00e8 stato sollevato un altro problema, ovvero la<strong> mancata indicazione dei capitoli di bilancio da parte del MiC<\/strong> e, infine, ci \u00e8 stato persino detto che il Ministero non necessitava di personale.<\/p>\n<p>\u00c8 stato<strong> ribadito pi\u00f9 volte l\u2019impegno e l\u2019interessamento del Presidente Roberto Occhiuto<\/strong> alla nostra vertenza,<strong> ma nulla \u00e8 cambiato e 266 famiglie<\/strong> continuano ad essere abbandonate e senza nessun sostegno economico. L\u2019iter risulta interrotto per ragioni che non conosciamo. La nostra semplice richiesta era di dare seguito all\u2019esperienza di tirocinio, ottenendo un lavoro stimolante e dignitoso, per il quale eravamo gi\u00e0 stati formati. Siamo amareggiati e ci sentiamo abbandonati. Arrivati a questo punto ci chiediamo: <strong>che fine ha fatto il D.P.C.M.? Quando si dar\u00e0 seguito all\u2019emendamento? Come si intende agire per arrivare alla conclusione della nostra vicenda?<\/strong> In altri casi, la politica si \u00e8 fatta carico di questi problemi ed ha posto rimedio, mentre noi facciamo parte dell\u2019unico bacino di tirocinanti la cui vertenza non ha ancora trovato una soluzione.<\/p>\n<p>Da cittadini calabresi facciamo <strong>l\u2019ennesimo appello ai nostri politici e<\/strong> chiediamo di ottenere risposte. Siamo ancorati da anni a questa situazione ricca di incertezze e preoccupazioni e abbiamo il diritto di sapere come e quando si ha intenzione di procedere per arrivare ad ottenere il famoso bando. Chiediamo alla politica, in particolare a quella regionale, di fornire un riscontro ai nostri interrogativi in modo da chiarire adeguatamente e, una volta per tutte, la situazione. Ci auguriamo che si possa agire secondo coscienza in modo da poter trovare rimedio anche per noi, al fine di valorizzare la professionalit\u00e0, acquisita con impegno e sacrificio, e ridare speranza alle 266 famiglie che hanno vissuto finora nella pi\u00f9 totale insicurezza economica e nel disagio sociale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;L\u2019approvazione dell\u2019emendamento 19.13, a firma di Francesco Cannizzaro, posto sul decreto Sud (DL 124\/2023), avvenuta il 26 ottobre 2023, sarebbe dovuto essere il punto di partenza per risollevare la situazione di ben 266 famiglie&#8221;. 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