{"id":267496,"date":"2025-08-16T12:00:38","date_gmt":"2025-08-16T10:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=267496"},"modified":"2025-08-14T13:22:34","modified_gmt":"2025-08-14T11:22:34","slug":"paziente-di-villa-degli-oleandri-muore-il-fratello-forse-se-avessi-chiamato-i-carabinieri-sarebbe-viva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/paziente-di-villa-degli-oleandri-muore-il-fratello-forse-se-avessi-chiamato-i-carabinieri-sarebbe-viva\/","title":{"rendered":"Paziente di Villa degli Oleandri muore, il fratello: \u00abForse se avessi chiamato i carabinieri sarebbe viva\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>MENDICINO (CS) &#8211; \u00abForse se avessi chiamato i carabinieri, mia sorella sarebbe ancora viva\u00bb. \u00c8 il dubbio che alberga nel cuore di Mario Carlomagno, fratello di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/morti-sospette-a-villa-degli-oleandri-il-caso-della-signora-vera-tutti-assolti-nessun-responsabile\">Vera Lucia morta nel Pronto Soccorso di Cosenza<\/a>, il 22 dicembre 2017.\u00a0 La donna era stata trasportata d\u2019urgenza in ambulanza da Villa degli Oleandri, la clinica di Mendicino che la ospitava da circa 20 anni in quanto affetta da psicosi cronica-schizofrenica. <strong>Dopo 30 ore dall\u2019arrivo all\u2019Ospedale dell\u2019Annunziata la 64enne ha perso la vita<\/strong> in circostanze che la Procura di Cosenza ha inteso approfondire. Sono stati 5 i medici indagati con l\u2019accusa di omicidio colposo e assolti dal giudice Francesca De Vuono perch\u00e9 \u201cil fatto non sussiste\u201d. Si tratta di Giorgio Crispino e Giorgio Granieri (rispettivamente amministratore unico e medico di Villa degli Oleandri), Giovanna Scarcello, Domenica Niccol\u00f2 e Natalia Spadafora (medici dell\u2019Ospedale Civile di Cosenza). Nel ripercorrere gli ultimi mesi in vita della sorella, Mario Carlomagno ricorda che era in attesa di rientrare in Calabria per le festivit\u00e0 natalizie e denunciare la clinica. Abita in Piemonte, ma ogni due mesi tornava a Cosenza e faceva puntualmente visita a Vera Lucia con la quale parlava al telefono quando alla donna veniva concesso di chiamare ai familiari.<\/p>\n<h3>\u00abDovevo chiamare i carabinieri\u00bb<\/h3>\n<p>\u00ab<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/pazienti-da-curare-a-casa-asp-cosenza-sospende-appalto-terapie-domiciliari-ecco-quanto-incassano-i-privati\">Non aveva libero accesso al cellulare, \u2013 spiega Carlomagno<\/a> \u2013 quando per\u00f2 riuscivo a entrare in contatto con lei parlavamo parecchio. Ci eravamo visti ad ottobre. Lamentava di non riuscire a vedere bene e la clinica diceva che non doveva portare gli occhiali perch\u00e9 potevano essere pericolosi. Volevo quindi acquistare una montatura in gomma. L\u2019ho accompagnata da un oculista privato a mie spese. In quel momento scoperto che aveva il cristallino lesionato in maniera irreparabile, irreversibile, permanente. Disse che le era stato dato un pugno forte all\u2019occhio, mim\u00f2 il gesto e comunic\u00f2 nome e cognome di chi l\u2019aveva aggredita. Quando ho chiesto contezza dell\u2019accaduto al titolare della clinica Giorgio Crispino, lui <strong>si \u00e8 messo a ridere e ha detto che questa persona non esisteva e che Vera aveva inventato tutto. Ho sbagliato<\/strong>. Non avrei dovuto seguire i consigli dell\u2019avvocato, dovevo subito sollecitare l\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine. Mia sorella poi l\u2019ha portata da un altro oculista che ha confermato la diagnosi. A lei Crispino sembrerebbe abbia confessato che probabilmente era stata colpita da un paziente ricoverato in clinica\u00bb.<\/p>\n<h3>Da Villa degli Oleandri al Pronto Soccorso di Cosenza<\/h3>\n<p>\u00abLe visite erano due volte a settimana: di gioved\u00ec (andava mia sorella) e di domenica (una badante che le portava il bucato pulito e la faceva passeggiare). I miei familiari \u2013 spiega Carlomagno \u2013 l\u2019avevano vista esattamente una settimana prima e avevano chiesto il permesso per andare a prenderla e farle le analisi del sangue perch\u00e9 la vedevano troppo stordita. Crispino per\u00f2 aveva detto che le aveva eseguite da pochi giorni e stava bene. Anzi \u201cstava meglio di lui\u201d. Poi la corsa in Pronto Soccorso e l\u2019improvvisa morte tra i corridoi in attesa del ricovero, in una pozza di vomito. Le sue feci dopo 30 ore in ospedale avevano raggiunto il cavo orale, era estremamente gonfia, ma n\u00e9 prima in clinica n\u00e9 dopo all\u2019Annunziata nessuno si \u00e8 accorto di quanto stesse succedendo. <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/villa-degli-oleandri-cosa-hanno-in-comune-le-morti-di-iaccino-e-broccolo-i-familiari-chiedono-giustizia\">Della sua morte non sono responsabili i medici<\/a> che l\u2019hanno avuta in carico, secondo il Tribunale di Cosenza, e devo dire che <strong>ho accolto il verdetto di assoluzione di tutti gli imputati con estrema sorpresa.<\/strong> Ho seguito tutte le udienze in presenza, non me l\u2019aspettavo\u00bb.<\/p>\n<h3>La morte di Vera Lucia Carlomagno<\/h3>\n<p>\u00abPurtroppo con stupore durante il processo \u2013 afferma Carlomagno \u2013 ho appreso che la badante aveva perso la memoria. In quelle ore in ospedale con mia sorella che doveva andare a lavorare abbiamo deciso di pagare una donna che potesse assisterla durante la degenza. <strong>Era in sua compagnia quando \u00e8 morta, era arrivata da pochissimo<\/strong>, diceva di averla trovata abbandonata a se stessa, stava soffocando mentre vomitava, di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/nuovo-mini-ospedale-a-rende-da-11-milioni-di-euro-un-fantasma-tra-le-sterpaglie\">aver chiesto aiuto agli infermieri e di essere scioccata<\/a> da quanto aveva visto. Poi mi ha contattato per chiedermi del denaro. Non le ho dato altri soldi, era gi\u00e0 stata pagata per l\u2019assistenza fornita a Vera in ospedale. In aula ha detto che non ricordava nulla, n\u00e9 del decesso e n\u00e9 di aver mai assistito Vera. <strong>Ha affermato di non conoscerci, mi \u00e8 sembrato molto strano<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<h3>Le analisi trovate dopo anni<\/h3>\n<p>\u00ab\u00c8 bizzarro \u2013 secondo Mario Carlomagno &#8211; che <strong>le analisi del sangue utili a scagionare i medici imputati siano saltate fuori e depositate agli atti solo 5\/6 anni<\/strong> dopo l\u2019avvio delle indagini, durante il processo. Dicono che non erano nella cartella clinica perch\u00e9 non ancora caricate nel fascicolo digitale. Erano quasi perfette. Le hanno recuperate gli avvocati della difesa e depositate agli atti. I parametri apparivano nella norma e per questo motivo non le hanno messo neanche un sondino gastrico, non hanno fatto un\u2019ecografia, non l\u2019hanno reidratata con le flebo, non hanno notato che era in ipotermia e che con il trascorrere delle ore si era creato un embolo di diversi centimetri nell\u2019aorta. Il pubblico ministero \u00e8 intanto cambiato e il nuovo pm Marialuigia D\u2019Andrea nella sua requisitoria ha chiesto e ottenuto l\u2019assoluzione di tutti i medici. E ovviamente non ha inteso ricorrere in Appello, quindi la sentenza \u00e8 diventata definitiva nei mesi scorsi\u00bb.<\/p>\n<h3>Assolti tutti i medici indagati<\/h3>\n<p>\u00abEppure \u2013 incalza Carlomagno &#8211; erano stati gli stessi consulenti del pm in aula a dire di non aver mai nella propria carriera visto trascurare cos\u00ec una persona ammalata\u00bb. Le loro conclusioni, sono state per\u00f2 smentite dai risultati degli esami, ematochimici non visionati dal medico legale Cavalcanti, prima della redazione della consulenza tecnica. \u00abNon emergevano elementi oggettivi &#8211; si legge nelle motivazioni della sentenza assolutoria \u2013 che potessero indurre i medici che avevano in cura in quel momento la <strong>paziente a virare l\u2019attenzione dall\u2019aspetto neurologico a quello che poteva essere l\u2019aspetto gastrointestinale<\/strong> o di altra natura\u00bb. Non ci sono responsabili per la morte di Vera Lucia Carlomagno. Intanto si attende l\u2019esito dei procedimenti avviati per far luce su 2 presunti suicidi avvenuti all\u2019interno di Villa degli Oleandri: del\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tirreno\/giovane-morto-a-villa-degli-oleandri-gli-infermieri-di-turno-e-la-terapia-telefonica\">36enne Matteo Broccolo<\/a>\u00a0e del<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/ultra-morto-a-villa-degli-oleandri-restituito-quaderno-top-secret-protesta-davanti-alla-clinica-video\">\u00a048enne Salvatore Iaccino<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MENDICINO (CS) &#8211; \u00abForse se avessi chiamato i carabinieri, mia sorella sarebbe ancora viva\u00bb. \u00c8 il dubbio che alberga nel cuore di Mario Carlomagno, fratello di Vera Lucia morta nel Pronto Soccorso di Cosenza, il 22 dicembre 2017.\u00a0 La donna era stata trasportata d\u2019urgenza in ambulanza da Villa degli Oleandri, la clinica di Mendicino che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":267497,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-267496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267496"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267496\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/267497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}