{"id":267568,"date":"2025-08-15T15:20:18","date_gmt":"2025-08-15T13:20:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=267568"},"modified":"2025-08-15T15:29:15","modified_gmt":"2025-08-15T13:29:15","slug":"regionali-pino-tursi-prato-i-chiarimenti-interni-del-centrodestra-e-il-disagio-nel-campo-largo-di-centrosinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/regionali-pino-tursi-prato-i-chiarimenti-interni-del-centrodestra-e-il-disagio-nel-campo-largo-di-centrosinistra\/","title":{"rendered":"Regionali: Pino Tursi Prato \u00abi chiarimenti interni del centrodestra e il &#8216;disagio&#8217; nel campo largo di centrosinistra\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Di Pino Tursi Prato \u00abVenerd\u00ec 8 agosto si \u00e8 tenuto il Consiglio regionale in Calabria, durante il quale sono <strong>state prese visione delle dimissioni del Presidente Roberto Occhiuto<\/strong> e dello <strong>scioglimento del Consiglio regionale<\/strong>. Non si \u00e8 trattato di una semplice presa d\u2019atto, ma di un\u2019informativa vincolante relativa a una decisione irrevocabile. Nei giorni successivi, in conformit\u00e0 al regolamento e in accordo con la Corte d\u2019Appello di Catanzaro, \u00e8 stata ufficializzata la data delle elezioni anticipate, per <strong>il 5-6 ottobre 2025<\/strong>. A seguito di questa decisione, s<strong>i sono susseguite riunioni e incontri tra le forze politiche dei vari schieramenti\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 ev<strong>idente e inevitabile il disagio tra le forze politiche riguardo a questa decisione<\/strong>, percepita come non c<strong>ondivisa, subita e inopportuna<\/strong>. Il disorientamento \u00e8 accentuato dalla ristrettezza dei tempi previsti dai regolamenti di legge, che impongono scadenze stringenti per la presentazione delle liste e la convocazione dei comizi elettorali. I<strong>l centrodestra calabrese \u00e8 impegnato a chiarire le posizioni tra le varie forze che lo compongono e il presidente<\/strong> dimissionario. N<strong>el centrosinistra, il disagio \u00e8 ancora pi\u00f9 accentuato<\/strong>: si cerca di costruire un\u2019alleanza capace di contrapporsi all\u2019attuale maggioranza di centrodestra. La coalizione deve fare i conti anche con le incomprensioni del recente passato.<strong> La richiesta socialista e riformista di una guida autorevole appare lontana<\/strong>, e si sta facendo strada l\u2019ipotesi di una scelta obbligata tra il senatore del PD Nicola Irto, l\u2019eurodeputato del M5S Pasquale Tridico e il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomat\u00e0, con un orientamento percepito verso quest\u2019ultimo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSin dall\u2019inizio,<strong> i due esponenti politici pi\u00f9 gettonati hanno dichiarato di non essere interessati, ma alla fine sar\u00e0 necessario fare una scelta<\/strong>. Sono in corso incontri tra partiti e tra le varie forze politiche. Il PD, il Movimento 5 Stelle e AVS intendono affermare la loro centralit\u00e0 nel campo largo e progressista, cercando di imporre agli altri partiti e movimenti le loro decisioni, vincolanti e non emendabili. <strong>La strada \u00e8 tortuosa, e il rischio di fallimento \u00e8 elevato<\/strong>.<strong> La prima riunione tra le anime del centrosinistra, allargata a Riformisti, Azione, Italia Viva, Pi\u00f9 Europa e movimenti civici, ha messo subito in evidenza difficolt\u00e0 su punti salienti del programma<\/strong>, come giustizia, politiche sociali, sviluppo economico, lavoro, universit\u00e0, sanit\u00e0 e l\u2019orientamento sul ponte sullo Stretto. Trovare un accordo e una sintesi sar\u00e0 molto difficile\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Non emergono segnali forti per una battaglia epocale<\/strong>: si rischia di ricorrere a <strong>scelte di ripiego e a liste che accontentino tutti<\/strong>, puntando a un risultato di minoranza per ottenere comunque rappresentanza in Consiglio regionale. S<strong>e la candidatura a Presidente sar\u00e0 del PD, la svolta non ci sar\u00e0<\/strong>;<strong> se sar\u00e0 del Movimento 5 Stelle, si temono politiche poco garantiste e incapaci di guidare un processo di cambiamento prima della fine della legislatura<\/strong>. Una candidatura imposta dall\u2019alto rischierebbe di essere un disastro. <strong>La decisione giusta sarebbe far scendere in campo candidati di alto profilo, con un curriculum di grande livello.<\/strong> L\u2019idea socialista e riformista potrebbe stimolare l\u2019interesse dell\u2019opinione pubblica, richiamandosi alla storia ma guardando al futuro in modo costruttivo e partecipativo. Non \u00e8 escluso, tuttavia, che si possa cercare di depotenziare il centrosinistra per facilitare una vittoria del centrodestra, rinviando una possibile rivincita successiva agli effetti delle iniziative della magistratura\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl<strong> percorso elettorale sar\u00e0 pieno di insidie<\/strong>: per essere competitivi e vincenti, bisogna puntare a un\u2019intesa di alto livello e selezionare i migliori candidati possibili, coinvolgendo anche sindaci locali per massimizzare il consenso sul territorio. L\u2019alternativa va costruita anche su un programma concreto, capace di affrontare rapidamente i problemi pi\u00f9 urgenti della Calabria: sanit\u00e0, lavoro, sviluppo economico e sociale, rilancio degli investimenti in turismo e trasporti, in vista del ponte sullo Stretto. Ai socialisti e riformisti calabresi va detto: \u201cAspettare non nuoce, cambiare alleati \u00e8 possibile\u201d. <strong>Il PD calabrese rischia di trascinare tutti in un logoramento senza fine<\/strong>. Dopo Ferragosto, staremo a vedere\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Di Pino Tursi Prato \u00abVenerd\u00ec 8 agosto si \u00e8 tenuto il Consiglio regionale in Calabria, durante il quale sono state prese visione delle dimissioni del Presidente Roberto Occhiuto e dello scioglimento del Consiglio regionale. Non si \u00e8 trattato di una semplice presa d\u2019atto, ma di un\u2019informativa vincolante relativa a una decisione irrevocabile. 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