{"id":267607,"date":"2025-08-16T13:59:07","date_gmt":"2025-08-16T11:59:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=267607"},"modified":"2025-08-16T14:04:40","modified_gmt":"2025-08-16T12:04:40","slug":"padre-fedele-ed-il-cosenza-che-non-ce-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/padre-fedele-ed-il-cosenza-che-non-ce-piu\/","title":{"rendered":"Padre Fedele ed il Cosenza che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Non poteva non passare dallo stadio l\u2019ultimo viaggio di <strong>Padre Fedele<\/strong>, che \u00e8 di fatto <strong>un pezzo di storia della citt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Le giornate \u201cdedicate\u201d a Padre Fedele, dalla camera ardente fino alla sepoltura, passando per il suo funerale, sono state caratterizzate, per\u00f2, dal <strong>ricordo di una Cosenza che, per forza di cose, oggi \u00e8 cambiata.<\/strong> Forse non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 o esiste solo in parte oltre che nella galleria dei ricordi.<\/p>\n<p>Il passare del tempo, del resto, non fa sconti a nessuno, neanche ad <strong>un &#8220;Monaco&#8221;, che faceva la spola fra la Calabria e l\u2019Africa con l\u2019intento di aiutare gli altri<\/strong>.<\/p>\n<p>Se della figura del frate, di quell\u2019uomo, di quel religioso, altruista come pochi, si \u00e8 parlato tanto in queste ore, allo stesso modo \u00e8 stata celebrata <strong>la figura del tifoso, dell\u2019ultra, che \u00e8 impossibile scindere da tutto il resto<\/strong>.<\/p>\n<p>Probabilmente, in questa fase storica, <strong>\u00e8 proprio riferito al calcio uno dei confronti pi\u00f9 impietosi fra la Cosenza del passato e del presente<\/strong>. Chi ha preso parte al funerale del \u201cMonaco\u201c ha avuto modo di vivere, anche solo per pochi secondi, <strong>un senso di appartenenza, che al momento non alberga a questa latitudini.<\/strong> Non si tratta di vincere o perdere, non si tratta di serie a, B o C, <strong>\u00e8 comunit\u00e0, \u00e8 simbiosi fra citt\u00e0 e squadra, \u00e8 quel legame che si crea nella vittoria e nella sconfitta, \u00e8 quella identit\u00e0 che hai sulla pelle, che condividi con chi ti trovi al tuo fianco in gradinata<\/strong>. Allora il San Vito si trasformava davvero nel \u201cMaracan\u00e0\u201d, quello di un tempo, una sorta di luogo dei sogni.<\/p>\n<p><strong>Padre Fedele ha preso il bello ed il buono del mondo del calcio e ci ha messo poi del \u201csuo\u201d<\/strong>; non solo l\u2019estrosit\u00e0 del suo modo di essere, ma anche il suo carisma, la sua generosit\u00e0 e, da leader qual \u00e8, ancora oggi, ha trascinato il tifo rossobl\u00f9 verso nobili traguardi. <strong>Ragazzi che sono diventati uomini con valori grazie a lui<\/strong> e la sosta al San Vito Marulla dopo il funerale non \u00e8 stata solo una celebrazione dovuta, ma anche una sorta di \u201crimpatriata\u201d e, volendo, anche la consegna di un testamento spirituale.<\/p>\n<p>Il messaggio \u00e8 chiaro, ma <strong>serve che ci sia chi \u00e8 in grado di recepirlo<\/strong>. La storia, prima di scriverla, bisogna conoscerla, magari viverla e sentirla sulla propria pelle. Almeno a queste latitudini, dove non ci si gioca la Champions League, ma in palio c\u2019\u00e8 altro.<br \/>\nE qui la storia \u00e8 stata scritta da un monaco, non \u201cuno con i soldi\u201d, ma <strong>uno che ha capito che il Cosenza calcio non \u00e8 una societ\u00e0, ma una comunit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Non poteva non passare dallo stadio l\u2019ultimo viaggio di Padre Fedele, che \u00e8 di fatto un pezzo di storia della citt\u00e0. 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