{"id":267909,"date":"2025-08-20T18:57:54","date_gmt":"2025-08-20T16:57:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=267909"},"modified":"2025-08-20T18:57:54","modified_gmt":"2025-08-20T16:57:54","slug":"regionali-in-calabria-lappello-costruiamo-insieme-unalternativa-concreta-no-ai-soliti-teatrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/regionali-in-calabria-lappello-costruiamo-insieme-unalternativa-concreta-no-ai-soliti-teatrini\/","title":{"rendered":"Regionali in Calabria, l&#8217;appello: \u00abCostruiamo insieme un&#8217;alternativa concreta, no ai soliti teatrini\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;La Calabria si avvicina a una nuova tornata elettorale e ci\u00f2 che emerge, senza troppi giri di parole, \u00e8 l\u2019ennesima prova di quanto poco i principali partiti nazionali tengano davvero a questa terra&#8221;. A scriverlo in una nota<strong> La Base &#8211; Cosenza, Le Lampare Bassojoniocosentino &#8211; Cariati, Colpo &#8211; Paola, Equosud, Reggio Calabria, Agor\u00e0 Decollatura, No Ponte Calabria, FEM.IN. Cosentine in lotta USB Catanzaro Crotone Vibo Valentia.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;In questi giorni assistiamo al solito teatrino: spartizione di poltrone, nomi tirati fuori dal cilindro senza radici, senza sostanza, senza un\u2019idea chiara per il futuro. Questa regione vive da anni in una condizione economica post-bellica, senza aver conosciuto una guerra di recente: ospedali al collasso, lavoro che non c\u2019\u00e8, intere generazioni costrette a emigrare. Eppure, su tutto questo, silenzio assoluto. L\u2019aspetto pi\u00f9 grave \u00e8 proprio questo: non ci sono proposte, non ci sono ricette, non c\u2019\u00e8 un\u2019idea di Calabria. Avremmo bisogno di una ristrutturazione che parta dalle fondamenta, in termini concreti, strutturali e valoriali. Un immaginario che sappia valorizzare questa regione, che dia speranza a chi qui vuole vivere, costruire, riallacciare radici e legami spezzati da un futuro che ci \u00e8 stato rubato. \u00c8 urgente, fondamentale e improrogabile<strong> rimettere la Calabria al centro della discussione<\/strong>: <strong>infrastrutture, sanit\u00e0, emigrazione.<\/strong> \u00c8 di questo che bisogna parlare. Tutto il resto \u00e8 un totonomi romano, a destra come a sinistra, \u00e8 la strenua difesa di clientele ormai al tramonto, \u00e8 il segno evidente della distanza della politica dalla vita reale e, al tempo stesso, la spiegazione della crescente disaffezione dei cittadini. La sfiducia \u00e8 talmente profonda che i calabresi si sentono traditi ancora prima che la campagna elettorale abbia inizio.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accade oggi \u00e8 un nuovo schiaffo in faccia ai calabresi: relegati al ruolo di spettatori di una partita gi\u00e0 scritta altrove, che con ogni probabilit\u00e0 non sposter\u00e0 di un millimetro la situazione drammatica in cui versa la nostra regione. A questo punto, cosa ci rimane da fare? Vivere passivamente l\u2019evolversi di una sceneggiata, o provare a invertire la rotta? Lo abbiamo gi\u00e0 detto:<strong> viviamo in una terra che porta i segni di un dopoguerra senza aver mai combattuto una guerra<\/strong>.<\/p>\n<p>E allora s\u00ec, \u00e8 arrivato il momento di aprirla davvero, questa battaglia, contro chi ha generato e perpetuato questa situazione. <strong>\u00c8 arrivato il momento di unire le forze per costruire un percorso di autentico riscatto.<\/strong> \u00c8 arrivato il momento di riscoprirci come un \u201cnoi\u201d collettivo, capace di costruire un cambiamento.<\/p>\n<p>Un \u201cnoi\u201d composto da tutte quelle persone che in questi giorni si sentono parte offesa, un \u201cnoi\u201dall\u2019altezza dei nostri desideri e dei nostri bisogni, un \u201cnoi\u201d che non si rassegna. A noi spetta il compito di rilanciare una possibilit\u00e0 di futuro in questa regione, una possibilit\u00e0 che pu\u00f2 trovare le radici soltanto in quei movimenti, in quelle persone e in quelle idee che sono fuori dal sistema marcio responsabile dello sfacelo in cui viviamo oggi. Negli anni abbiamo incontrato, nelle lotte sparse in Calabria, realt\u00e0 capaci di immaginare davvero un destino diverso per questo territorio. <strong>Se non la costruiamo noi, l\u2019alternativa, chi mai dovremmo aspettare che lo faccia?<\/strong> Se non \u00e8 la Calabria vera a riprendersi il protagonismo che le spetta, chi altri dovrebbe farlo al suo posto? L\u2019isolamento della Calabria non \u00e8 solo geografico: \u00e8 il frutto di una strategia politica deliberata, che da decenni condanna la regione a restare divisa, frammentata, irraggiungibile. Muoversi da una costa all\u2019altra, da nord a sud, \u00e8 un\u2019odissea quotidiana. Ma non \u00e8 un caso: \u00e8 il meccanismo attraverso cui si conservano poteri locali, si blindano territori, si impedisce la nascita di un tessuto sociale e politico coeso.<\/p>\n<p>Noi partiamo da qui: ricolleghiamo ci\u00f2 che \u00e8 stato separato, non con ponti mitologici calati dall\u2019alto e proiettati nel nulla, uniamo i paesi, le lotte, le persone. <strong>Organizziamoci, perch\u00e9 solo insieme possiamo rompere l\u2019isolamento a cui ci vogliono condannat<\/strong>i. A noi spetta la<strong> costruzione di un\u2019alternativa concreta<\/strong>, comprensibile, conflittuale, contro il sistema che da anni, trasversalmente, dirige le sorti della Calabria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;La Calabria si avvicina a una nuova tornata elettorale e ci\u00f2 che emerge, senza troppi giri di parole, \u00e8 l\u2019ennesima prova di quanto poco i principali partiti nazionali tengano davvero a questa terra&#8221;. 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