{"id":268032,"date":"2025-08-24T16:00:58","date_gmt":"2025-08-24T14:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=268032"},"modified":"2025-08-24T16:33:35","modified_gmt":"2025-08-24T14:33:35","slug":"il-molise-come-la-calabria-arrivano-i-medici-cubani-eroi-o-vittime-del-sistema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-molise-come-la-calabria-arrivano-i-medici-cubani-eroi-o-vittime-del-sistema\/","title":{"rendered":"Il Molise come la Calabria, arrivano i medici cubani: eroi o vittime del sistema?"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Fin dalla Rivoluzione del 1959, <strong>Cuba si \u00e8 affermata come protagonista dell\u2019assistenza sanitaria internazionale,<\/strong> inviando migliaia di professionisti della salute nei paesi pi\u00f9 bisognosi. Oggi, secondo dati governativi, oltre 22.000 medici cubani operano in pi\u00f9 di 50 paesi Queste missioni sono spesso presentate dal governo cubano come atti di solidariet\u00e0, in cui i medici ricevono uno stipendio regolare in patria pi\u00f9 un\u2019indennit\u00e0 dignitosa nel paese ospitante; i fondi servirebbero anche a sostenere il sistema sanitario cubano. In <strong>Calabria<\/strong> le prime avvisaglie ci sono gi\u00e0 state con la<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/medici-cubani-in-fuga-dalla-sanita-calabrese-alecci-pd-disillusione-carenze-strutturali-e-interrogativi-politici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> fuga nella sanit\u00e0 privata<\/a><\/strong> di qualche sanitario caraibico. Anche la deputata cosentina <strong>Anna Laura Orrico<\/strong> aveva denunciato le <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/inchiesta-medici-cubani-orrico-economicamente-sfruttati-occhiuto-faccia-da-garante\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">condizioni di sfruttamento economico dei medici <\/a><\/strong>con la controreplica piccata da parte dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/i-medici-cubani-non-sono-schiavi-replica-dellassociazione-nazionale-amicizia-italia-cuba-alle-accuse-di-orrico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">associazione Italia-Cuba: &#8220;Non sono schiavi&#8221;.<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Diverse organizzazioni internazionali<\/strong> \u2013 fra cui <strong>l\u2019ONU, Human Rights Watch e ONG come Cuban Prisoners Defenders<\/strong> \u2013 <strong>hanno denunciato condizioni di lavoro abusive e restrizioni estreme nei confronti dei medici<\/strong>. I <strong>punti principali<\/strong> delle critiche includono:<\/p>\n<p><strong>Ritenuta salariale elevata<\/strong>: i medici ricevono solo una piccola parte del compenso dei paesi ospitanti; il restante, sino al 75\u201390 %, viene trattenuto dallo Stato cubano<\/p>\n<p><strong>Orari massacranti<\/strong>: fino a 64 ore settimanali, includendo weekend, oltre ai turni prolungati<\/p>\n<p><strong>Controllo e restrizioni<\/strong>: ogni movimento, comunicazione e rapporto personale sarebbe monitorato; violazioni alle regole possono portare a sanzioni disciplinari o penali, fino a otto anni di carcere per \u201cabbandono della missione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Minacce a famiglia e ritorsioni<\/strong>: chi rifiuta di partecipare o cerca di abbandonare la missione pu\u00f2 essere soggetto a pesanti ritorsioni, inclusa la separazione dalla famiglia.<\/p>\n<p><strong>Limiti della libert\u00e0 personale<\/strong>: vietato mantenere rapporti personali \u201cnon autorizzati\u201d, sia professionali sia privati; passaporti confiscati; libert\u00e0 di movimento fortemente ridotta.<\/p>\n<h3><strong>Pressioni diplomatiche e legali<\/strong><\/h3>\n<p>La comunit\u00e0 internazionale ha risposto: gli Stati Uniti, ad esempio, hanno imposto restrizioni sui visti a funzionari legati alle missioni mediche cubane, qualificate come sfruttamento o lavoro forzato. Allo stesso tempo, Cuba difende a spada tratta i suoi programmi, descrivendoli come legittimi e basati su contratto e volontariet\u00e0, accusando gli Stati Uniti di voler boicottare un esempio positivo di cooperazione sanitaria.<\/p>\n<h4><strong>In Molise i medici cubani: &#8220;idea concreta per sopperire alle carenze&#8221;<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Il presupposto \u00e8 che senza medici non si pu\u00f2 fare sanit\u00e0 e l&#8217;intesa con i medici cubani, <strong>sul modello gi\u00e0 sperimentato in Calabria<\/strong>, rappresenta un&#8217;idea concreta per assicurare la presenza del numero necessario di professionisti in grado di raggiungere ogni angolo del Molise&#8221;. Lo ha detto il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, nel suo intervento &#8216;al convegno &#8220;La Sanit\u00e0 nelle Aree interne: quale futuro per l&#8217;Alto Molise&#8217;, precisando che un accordo &#8220;con l&#8217;Ambasciata cubana prevede l&#8217;arrivo in Molise di medici di Pronto soccorso e 118, cos\u00ec da colmare la carenza di specialisti in alcune branche&#8221;.<\/p>\n<p>Il convegno era organizzato da Pompilio Sciulli, sindaco di Pescopennataro, paese in provincia di Isernia. Con il governatore, anche la consigliera regionale con delega alla Politiche sociali, Stefania Passarelli. La sanit\u00e0 pubblica molisana da tempo \u00e8 alle prese con la carenza di personale medico nei reparti ospedalieri. Al fine di fronteggiare questa emergenza, relativamente ai territori dell&#8217;Alto Molise, il governatore ha evidenziato la necessit\u00e0 di &#8220;organizzare accordi di confine con l&#8217;Abruzzo, potenziando il Pronto soccorso&#8221; di Agnone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Fin dalla Rivoluzione del 1959, Cuba si \u00e8 affermata come protagonista dell\u2019assistenza sanitaria internazionale, inviando migliaia di professionisti della salute nei paesi pi\u00f9 bisognosi. 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