{"id":268469,"date":"2025-08-28T13:00:31","date_gmt":"2025-08-28T11:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=268469"},"modified":"2025-08-28T12:54:53","modified_gmt":"2025-08-28T10:54:53","slug":"sempre-piu-ristoranti-childfree-niente-bambini-a-tavola-tra-favorevoli-e-contrari-ma-e-legale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sempre-piu-ristoranti-childfree-niente-bambini-a-tavola-tra-favorevoli-e-contrari-ma-e-legale\/","title":{"rendered":"Sempre pi\u00f9 ristoranti &#8220;Childfree&#8221;: niente bambini a tavola tra favorevoli e contrari. Ma \u00e8 legale?"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Niente bambini al di sotto dei 10 anni<\/strong> sia in spiaggia che al ristorante. L&#8217;ultimo caso dei<strong> locali che vietano l&#8217;ingresso ai bambini<\/strong>, arriva dalla costiera romagnola, icona del turismo estivo italiano, dove una famiglia ha raccontato di essere stata &#8220;rimbalzata&#8221; dallo stabilimento per la presenza del figlio minore. Scelta che ha nuovamente scatenato <strong>un dibattito acceso tra favorevoli e contrari<\/strong> a cominciare dal Sindaco di Cervia &#8220;n<strong><em>on ero a conoscenza di questa preclusione e sono contrario. \u00c8 inaccettabile in una localit\u00e0 turistica<\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Il titolare, dal canto suo, spegne le polemiche motivando la scelta &#8220;<em><strong>Non odiamo i bambini, da 33 anni facciamo cos\u00ec. All\u2019inizio venivano solo giovani, ed erano le famiglie a puntare su altri bagni. Ora vengono persone di tutte le et\u00e0 e se scelgono noi \u00e8 perch\u00e9 vogliono stare pi\u00f9 serene e tranquille,<\/strong><\/em> <em>sapendo che qui non ci sono bambini piccoli, perch\u00e9 <strong>solitamente li prendiamo dai 10 anni in su<\/strong>, sia in spiaggia che al ristorante. Se il turista si \u00e8 offeso, si \u00e8 sbagliato, non avevamo nulla contro di lui o suo figlio\u201d.<\/em><\/p>\n<h3>Aumentano i locali &#8220;Childfree&#8221;: niente chiamazzi e corse tra i tavoli<\/h3>\n<p>Chi decide nel suo locale di imporre il<strong> \u201cno kids\u201d<\/strong>, lo fa principalmente per il desiderio dei clienti di mangiare in un&#8217;atmosfera rilassata e silenziosa a tavola,<strong> senza schiamazzi, capricci, giochi e corse tra i tavoli<\/strong>. Una tendenza nata una decina di anni fa negli Stati Uniti, poi diffusasi in Europa e che oggi sta prendendo piede anche in Italia. Ma non solo ristoranti, anche <strong>bar, hotel e stabilimenti balneari che accolgono esclusivamente una clientela adulta<\/strong>. In alcuni casi il divieto \u00e8 assoluto, in altri riguarda solo determinate fasce orarie o <strong>minori al di sotto di una certa et\u00e0<\/strong> come accaduto a Milano Marittima.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bambino-che-piange-ristorane.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-268473 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bambino-che-piange-ristorane.jpg\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"350\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bambino-che-piange-ristorane.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bambino-che-piange-ristorane-300x198.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bambino-che-piange-ristorane-768x506.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bambino-che-piange-ristorane-638x420.jpg 638w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bambino-che-piange-ristorane-150x99.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bambino-che-piange-ristorane-696x458.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bambino-che-piange-ristorane-741x486.jpg 741w\" sizes=\"auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>\u00c8 legale vietare l&#8217;accesso a locali e ristoranti ai bambini?<\/h3>\n<p>Qui il terreno si fa scivoloso.<strong> In Italia, l\u2019articolo 187 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza<\/strong> vieta a un esercente di rifiutare il servizio a chi ne fa richiesta, se non per un \u201clegittimo motivo\u201d. Secondo alcuni l\u2019<strong>et\u00e0 da sola non costituisce un criterio valido<\/strong>: un ristoratore non pu\u00f2 dunque vietare l\u2019accesso esclusivamente perch\u00e9 un cliente \u00e8 minorenne. Diverso, invece, se il <strong>diniego \u00e8 motivato da ragioni concrete, come il mantenimento dell\u2019ordine o la tutela della sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<h3>Il prof\u00a0 Rimini &#8220;un ristorante pu\u00f2 decidere di non ammettere bambini&#8221;<\/h3>\n<p>Ma per <strong>Carlo Rimini,<\/strong> <strong>docente di diritto privato alla Statale di Milano<\/strong> un ristorante pu\u00f2 decidere di non ammettere bambini <em><strong>&#8220;\u00e8 una condotta che per quanto possa dare fastidio a qualcuno, dal punto di vista del diritto non ha sanzioni e non pu\u00f2 aere censura<\/strong><\/em>.<strong> Nella propria attivit\u00e0 commerciale ognuno \u00e8 libero di scegliere la propria clientela<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Si potrebbe configurare una discriminazione? &#8220;<strong><em>No se la limitazione \u00e8 riferita ai bambini. Se invece il gestore imponesse il divieto ai tavoli a persone di una certa razza, religione o di certi orientamenti sessuali, in quel caso si tratterebbe di una decisione abusiva e sanzionabile<\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece il divieto d accesso alla spiaggia il professor Rimini spiega che &#8220;s<em><strong>e ci si trova in un caso di stabilimento che lavora con una concessione non pu\u00f2 vietare l&#8217;ingresso perch\u00e8 esercita la sua professione su un bene demaniale che deve essere aperto a tutti<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n<div id=\"attachment_268474\" style=\"width: 537px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bimba-ristorante.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-268474\" class=\"wp-image-268474\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bimba-ristorante.jpg\" alt=\"Bambina triste ristorante capricci tavola\" width=\"527\" height=\"351\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bimba-ristorante.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bimba-ristorante-300x200.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bimba-ristorante-768x512.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bimba-ristorante-630x420.jpg 630w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bimba-ristorante-150x100.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bimba-ristorante-696x464.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 527px) 100vw, 527px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-268474\" class=\"wp-caption-text\">\u00a0<\/p><\/div>\n<p>Il tema divide comunque l\u2019opinione pubblica. Da un lato, c\u2019\u00e8 chi vede nei locali \u201cchildfree\u201d un\u2019opportunit\u00e0 di scelta in pi\u00f9 per chi vuole cenare o pranzare in tranquillit\u00e0 e\u00a0 senza nulla togliere alle famiglie. \u201c<strong><em>Non \u00e8 una battaglia contro i bambini, ma contro la maleducazione dei genitori\u201d<\/em><\/strong>, osservano in molti. Dall\u2019altro <strong>c&#8217;\u00e8 chi parla di discriminazione<\/strong>, sottolineando come un esercizio pubblico debba sempre e comunque essere accessibile a tutti, dai grandi ai bambini. Al di l\u00e0 delle controversie, <strong>il trend sembra destinato comunque a consolidarsi<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Niente bambini al di sotto dei 10 anni sia in spiaggia che al ristorante. L&#8217;ultimo caso dei locali che vietano l&#8217;ingresso ai bambini, arriva dalla costiera romagnola, icona del turismo estivo italiano, dove una famiglia ha raccontato di essere stata &#8220;rimbalzata&#8221; dallo stabilimento per la presenza del figlio minore. Scelta che ha nuovamente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":268471,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-268469","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=268469"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268469\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/268471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=268469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=268469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=268469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}