{"id":26847,"date":"2013-10-23T09:42:13","date_gmt":"2013-10-23T07:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=26847"},"modified":"2023-01-17T13:24:22","modified_gmt":"2023-01-17T12:24:22","slug":"11074-bruciano-plastica-per-ottenere-il-rame-e-a-rende-non-si-respira-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11074-bruciano-plastica-per-ottenere-il-rame-e-a-rende-non-si-respira-piu\/","title":{"rendered":"Bruciano plastica per ottenere il rame&#8230;. e a Rende non si respira pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Lo chiamano \u201coro rosso\u201d ed \u00e8 diventata l\u2019attivit\u00e0 di riferimento di numerosi soggetti, talvolta extracomunitari, che in assenza di lavoro hanno trovato nel furto e nella ricettazione del rame la loro attivit\u00e0.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>L&#8217;ultima operazione dei carabinieri ha interessato il territorio di <strong>Bisignano<\/strong> (Cs) dove i militari scoperto <strong>quattro giovani di nazionalit\u00e0 rumena<\/strong>, intenti a bruciare nei pressi del fiume \u201c<strong>Muccone<\/strong>\u201d alcuni quintali di cavi elettrici per distruggerne il materiale plastico&nbsp;e ottenere cos\u00ec, solo il rame contenuto all\u2019interno. I quattro si sono \u201cbeccati\u201d solo una denuncia, e i carabinieri hanno recuperato oltre 300 chilogrammi di rame, pronto per essere piazzato sul mercato illegale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I <strong>furti di rame in Calabria<\/strong> sono un <strong>fenomeno<\/strong> poco preso in considerazione ma molto <strong>pericoloso<\/strong> in realt\u00e0, soprattutto quando questi malviventi, non avendo un sito dove bruciare il materiale plastico, lo fanno nelle proprie case, addirittura in certi casi nei propri caminetti sprigionando nell&#8217;aria un fumo tossico e maleodorante. Per non parlare ovviamente dei <strong>furti<\/strong>: dalla r<strong>ete elettrica alle ferrovie, dalle linee telefoniche alle centraline<\/strong>\u2026qualsiasi oggetto possa contenere l\u2019oro rosso va bene. Il problema pi\u00f9 grave \u00e8 il danno ambientale e alla salute per i cittadini, che in alcuni contesti poco controllati dalle forze dell\u2019ordine, sono costretti a respirare e a convivere con i fumi delle operazioni di bruciatura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>plastica bruciata<\/strong> infatti \u00e8 <strong>cancerogena<\/strong> e dunque <strong>nociva, pericolosa per la salute <\/strong>e<strong>&nbsp;<\/strong>per chi respira l\u2019aria in cui vengono introdotti tali fumi. Purtroppo per ricavare il rame \u00e8 necessario bruciare la guaina protettiva in plastica dei cavi elettrici. Ci\u00f2 provoca un denso fumo nero, un odore insopportabile, un\u2019aria irrespirabile e nociva. Questo tipo di reato secondo gli investigatori non \u00e8 facile da prevenire in quanto sarebbe indispensabile cogliere i \u201cpiromani\u201d sul fatto per punirli. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessaria anche la <strong>collaborazione dei cittadini<\/strong>, dicono le forze dell&#8217;ordine. Ma se \u00e8 vero che i cittadini devono allertare le forze dell\u2019ordine, \u00e8 altrettanto vero che non sempre queste, rispondono prontamente alle segnalazioni, anzi a volte le lasciano cadere nel nel vuoto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni cittadini di <strong>Rende<\/strong> hanno <strong>segnalato<\/strong>&nbsp;alla nostra redazione di aver pi\u00f9 volte contattato le forze dell&#8217;ordine per indicare lo svolgimento di queste attivit\u00e0. In particolare ai carabinieri sarebbero state fornite indicazioni anche sulle zone interessate, ovvero le <strong>contrade<\/strong> situate a pochi chilometri <strong>dall\u2019universit\u00e0<\/strong> e nei pressi del<strong> centro storico. &nbsp;<\/strong>Attivit\u00e0 illegali che vengono compiute quasi quotidianamente, costringendo la popolazione a respirare quell\u2019aria, tossica e malsana, alla quale nessuno pu\u00f2 sfuggire e dunque neanche i bambini. Alcuni cittadini di tutta risposta, sono stati invitati a presentare regolare denuncia esponendosi in prima persona; dunque altro che segnalazioni e tutela del cittadino. Talvolta invece, nonostante alcuni cittadini avessero individuato il luogo di \u201c<strong>smaltimento<\/strong>\u201d della plastica, indicandolo agli inquirenti, sarebbe partito il <strong>\u201crimbalzo\u201d delle responsabilit\u00e0, <\/strong>il cosiddetto &#8220;scarica barile&#8221;: \u201cdovreste chiamare la polizia municipale, dovreste chiamare i vigili del fuoco, dovreste chiamare l\u2019Azienda sanitaria competente per territorio&#8230;.&#8221;. I cittadini fino ad oggi continuano a non poter respirare, a vedere violati i luoghi in cui risiedono ma nessuno sembra volersi occupare di un\u2019attivit\u00e0 che non solo \u00e8 dannosa per la salute pubblica e per l\u2019ambiente\u2026. ma \u00e8 un crimine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Lo chiamano \u201coro rosso\u201d ed \u00e8 diventata l\u2019attivit\u00e0 di riferimento di numerosi soggetti, talvolta extracomunitari, che in assenza di lavoro hanno trovato nel furto e nella ricettazione del rame la loro attivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":26848,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,44],"tags":[],"class_list":["post-26847","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26847\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26848"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}