{"id":26881,"date":"2013-10-24T09:07:19","date_gmt":"2013-10-24T07:07:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=26881"},"modified":"2023-01-17T13:24:24","modified_gmt":"2023-01-17T12:24:24","slug":"11091-rifugi-o-lager-gli-animali-che-non-hanno-voce-vittime-dell-indifferenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11091-rifugi-o-lager-gli-animali-che-non-hanno-voce-vittime-dell-indifferenza\/","title":{"rendered":"Rifugi o lager? Gli animali che non hanno voce vittime dell&#8217;indifferenza"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Da Paola a Rende e ora Bisignano.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Parliamo di animali s\u00ec, come se questi non avessero il diritto di essere difesi, perch\u00e9 non hanno \u201cvoce\u201d per denunciare le condizioni in cui sono spesso costretti a vivere. Nelle ultime settimane, abbiamo assistito alla scoperta di detenzione \u201cdisumana\u201d di cani, cavalli, papere\u2026. In primo luogo il <strong>canile lager scoperto a Paola<\/strong>, sul tirreno cosentino. Cani ridotti alle ossa, feriti, detenuti in gabbie sporche e dunque in pessime condizioni igienico- sanitarie. Il risultato \u00e8 stato il sequestro di 109 cagnolini affidati all\u2019Asp.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi il <strong>Parco Robinson di Rende<\/strong>, dove vivono cavalli, caprette e anatre, in condizioni oscene. Acqua sporca, cibo da condividere con i \u201cratti\u201d, cavalli ai quali si vedono le costole. Dopo le numerose segnalazioni e proteste da parte delle associazioni animaliste, e dopo l\u2019intervento di alcune mamme che hanno notato la tragica situazione portando i loro figli in quello che loro stesse hanno denominato il \u201cgiardino degli orrori\u201d, solo un rimbalzo di responsabilit\u00e0: \u201cSe ne deve occupare il Comune, i gestori del Parco, l\u2019Asp\u2026\u201d e il risultato \u00e8 che alla fine nessuno si prende le sue responsabilit\u00e0 e si mette in moto per dare a questi animali un luogo dignitoso in cui vivere, un luogo nel quale possono essere nutriti e curati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ultimo infine, il caso \u201ctormentato\u201d del <strong>Parco Misasia di Bisignano<\/strong>, dapprima un\u2019oasi, un rifugio ideale per gli animali. Oggi quegli animali non possono parlare, ma alcuni di loro sono semplicemente\u2026 morti. La storia del parco faunistico di <strong>contrada Campovile<\/strong> a Bisignano risale alla fine del mese di settembre. I due proprietari del Parco, sono una coppia, marito e moglie che per anni hanno portato avanti un\u2019attivit\u00e0 lodevole. A fine settembre per\u00f2 iniziano i guai: la moglie ha denunciato il marito per violenze nei suoi confronti e maltrattamenti e l\u2019uomo \u00e8 stato arrestato. Dopo qualche giorno la donna, ha notificato ai carabinieri un certificato medico nel quale attestava di non potere pi\u00f9 occuparsi degli \u201cabitanti\u201d del parco. Ed \u00e8 proprio da qui che inizia il \u201cbalzello\u201d istituzionale delle competenze tra l\u2019Asp e il Comune. Nel frattempo i carabinieri hanno informato la Procura della situazione ma ancora si \u00e8 in attesa delle determinazioni dei magistrati. Il problema \u00e8 che i giorni passano e gli animali muoiono, probabilmente di fame o di stenti, ma non di malattie, almeno secondo quanto dichiarato dall\u2019Asp. In alcuni casi sono stati gli stessi carabinieri che in pi\u00f9 occasioni hanno portato da mangiare ai poveri sventurati, ma \u00e8 certo che la situazione non pu\u00f2 andare avanti cos\u00ec. Qualcuno deve occuparsi degli animali del parco, perch\u00e9 gi\u00e0 cinque di questi sono stati trovati senza vita&#8230;Un gatto persiano, un cincill\u00e0, uno smergo cuculato e un cane di razza danese con mantello arlecchino&#8230;Che colpa hanno loro, perch\u00e8 devono pagare con la loro vita le &#8220;incompetenze&#8221; di altri? E mentre Il Comune e l\u2019Asp litigano, la vita per gli animali del Parco Faunistico Misasia \u00e8 in pericolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Da Paola a Rende e ora Bisignano.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":26882,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,44],"tags":[],"class_list":["post-26881","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26881"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26881\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26882"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}