{"id":269187,"date":"2025-09-05T18:00:08","date_gmt":"2025-09-05T16:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=269187"},"modified":"2025-09-05T16:56:25","modified_gmt":"2025-09-05T14:56:25","slug":"calabria-senzacqua-bacini-dimezzati-agricoltura-in-ginocchio-e-famiglie-a-secco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria-senzacqua-bacini-dimezzati-agricoltura-in-ginocchio-e-famiglie-a-secco\/","title":{"rendered":"Calabria senz\u2019acqua: bacini dimezzati, agricoltura in ginocchio e famiglie a secco"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 &#8220;La<strong> Calabria sta vivendo una crisi idrica senza precedenti,<\/strong> che colpisce in particolare le <strong>province di Reggio Calabria e Crotone<\/strong>. I dati ufficiali dell&#8217;Autorit\u00e0 di Bacino Distrettuale dell&#8217;Appennino Meridionale evidenziano che nel 2024 si \u00e8 registrato un deficit di circa 49,63 milioni di metri cubi d&#8217;acqua rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Nel 2025 la situazione non solo non migliora, ma peggiora in alcuni bacini: il Menta \u00e8 riempito solo al 55% della capacit\u00e0, l&#8217;Alaco al 47,5% (distrettoappenninomeridionale.it, informacalabria.it)&#8221;. La denuncia arriva da<strong> Coapi, il Coordinamento Agricoltori e Pescatori italiani<\/strong>, sulla preoccupante <strong>crisi idrica<\/strong> che sta attraversando la nostra regione<\/p>\n<p>&#8220;Di fronte a questi numeri, <strong>il Consiglio dei Ministri ha prorogato lo<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/calabria-dal-governo-39-milioni-di-euro-per-alluvione-ed-emergenza-idrica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> stato di emergenza idrica per la Calabria<\/a><\/strong>, riconoscendo l&#8217;urgenza di interventi strutturali e straordinari. Le conseguenze della scarsit\u00e0 idrica sono gi\u00e0 tangibili: Riduzione delle superfici irrigabili, con effetti immediati sulle colture stagionali. Produzioni agricole compromesse, con gravi ricadute economiche sulle imprese locali e sui mercati regionali.<\/p>\n<p><strong>Razionamenti e restrizioni nell&#8217;uso dell&#8217;acqua potabile<\/strong>, <strong>che coinvolgono centinaia di migliaia di cittadin<\/strong>i. Le cause principali della crisi sono note: s<strong>carsit\u00e0 di precipitazioni, temperature estive elevate, reti idriche obsolete con perdite che superano il 48% in alcune province e invasi incapaci di garantire scorte adeguate<\/strong> in caso di siccit\u00e0 prolungata. Le misure adottate finora comprendono: Proroga dello stato di emergenza al 2025, con fondi straordinari per interventi urgenti. Programmi di manutenzione e potenziamento degli invasi principali, tra cui Menta e Alaco. Piani di razionamento controllato e interventi di emergenza nei comuni pi\u00f9 colpiti.<\/p>\n<p>Il COAPI Calabria sottolinea con forza che non possiamo limitarci a gestire l&#8217;acqua solo in condizioni di emergenza. <strong>Serve una strategia strutturale e condivisa<\/strong> che sappia unire cittadini, istituzioni e imprese agricole, investendo subito in infrastrutture moderne, riducendo le perdite di rete e garantendo una gestione sostenibile delle risorse idriche. Questi numeri non sono astratti significano meno terra irrigabile, produzioni compromesse, imprese in difficolt\u00e0, famiglie costrette a turnazioni e restrizioni. Il tema dell&#8217;acqua sar\u00e0 sempre pi\u00f9 centrale nei prossimi anni e la Calabria non pu\u00f2 arrivare impreparata.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 &#8220;La Calabria sta vivendo una crisi idrica senza precedenti, che colpisce in particolare le province di Reggio Calabria e Crotone. I dati ufficiali dell&#8217;Autorit\u00e0 di Bacino Distrettuale dell&#8217;Appennino Meridionale evidenziano che nel 2024 si \u00e8 registrato un deficit di circa 49,63 milioni di metri cubi d&#8217;acqua rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. 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