{"id":269366,"date":"2025-09-08T12:00:26","date_gmt":"2025-09-08T10:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=269366"},"modified":"2025-09-08T12:00:57","modified_gmt":"2025-09-08T10:00:57","slug":"da-diamante-la-possibile-spia-zero-nello-scandalo-dei-video-rubati-anche-quelli-di-de-martino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/da-diamante-la-possibile-spia-zero-nello-scandalo-dei-video-rubati-anche-quelli-di-de-martino\/","title":{"rendered":"Da Diamante la possibile spia &#8220;zero&#8221; nello scandalo dei video rubati, anche quelli di De Martino"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Corriere della Sera ha rivelato un <strong>nuovo dettaglio nello scandalo dei video rubati dalle telecamere di sicurezza<\/strong> di abitazioni private e messi in vendita online: <strong>la possibile esistenza di una \u201cspia zero\u201d<\/strong>, ossia<strong> la persona che per prima avrebbe diffuso i filmati in Italia<\/strong>. Tutto sarebbe partito da un <strong>uomo che si trovava (in vacanza oppure no) sulla spiaggia di Diamante sull&#8217;Alto Tirreno Cosentino<\/strong>. Secondo quanto racconta l\u2019investigatore privato Amedeo Pantanella al quotidiano di via Solferino, proprio da questa persona, v<strong>antatosi di avere sul cellulare uno dei video<\/strong>, sarebbe<strong> partita la catena di condivisioni via social e Whatsapp.<\/strong><\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 poi esplosa dopo <strong>la querela presentata dal conduttore televisivo Stefano De Martino e dalla compagna Caroline Tronelli,<\/strong> che hanno scoperto di essere stati ripresi a loro insaputa e pubblicati sul portale incriminato. Le <strong>immagini di migliaia di telecamere di sicurezza di case private<\/strong> rubate da gente senza scrupoli e pubblicate su un portale dal quale si potevano anche acquistare. Pagando si accedeva direttamente alla casa dei malcapitati di turno, diventati attori di film porno a loro insaputa perch\u00e9 ripresi nelle camere da letto, in salotto o in bagno a fare sesso.<\/p>\n<p>Come detto nell&#8217;elenco degli spiati sono finiti anche <strong>Stefano De Martino e la fidanzata Caroline Tronelli<\/strong>, avvertiti ad alcuni utenti<strong> che i loro video privati, rubati dalle telecamere si sicurezza, circolavano on-line<\/strong>. Con loro, quel giorno, &#8211; racconta il Corriere della Sera- c\u2019era anche <strong>Amedeo Pantanella, investigatore privato chiamato in aiuto dai due fidanzati e che per primo \u00e8 risalito al portale sul quale le loro immagini sono state pubblicate<\/strong>. \u00abQuando la notizia ha cominciato a circolare &#8211; ha spiega to l&#8217;investigatore privato \u2014 in molti hanno contattato la famiglia della ragazza e anche me, sapendo che mi stavo occupando del caso e che sono in contatto con lei e con Stefano. <strong>Fra gli altri mi hanno chiamato anche amici che erano in vacanza in Calabria<\/strong>. Eravamo alle prime ore dello scandalo, le visualizzazioni erano ancora pochissime e io, da chiunque mi chiamava per segnalarmelo, ho preteso di sapere come avevano avuto o visto quel video: per creare una specie di catena di Sant\u2019Antonio e provare a risalire a chi per primo lo ha diffuso. <strong>Un mio contatto che era a Diamante mi ha detto che lui non lo aveva scaricato ma copiato dal telefonino di una persona vicino di ombrellone che si vantava di averlo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIn quella copia c<strong>\u2019<\/strong>erano <strong>visualizzati alcuni dettagli che mi hanno fatto capire che quell\u2019uomo poteva essere il diffusore numero uno<\/strong> sui social e via Whatsapp. E poi la persona che me lo segnalava mi ha raccontato cose dette da quest\u2019uomo che mi hanno convinto ancora di pi\u00f9. <strong>Avevo chiesto ai miei collaboratori di bloccare il soggetto e chiamare le forze dell\u2019ordine ma deve aver mangiato la foglia ed \u00e8 scappato. Sparito. Non ha manco pagato l\u2019ombrellone e il ristorante&#8230;<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>La polizia postale i<strong>ndaga da settimane, ma il percorso si annuncia complesso<\/strong>: il sito risulta registrato alle Isole Tonga. Restano aperti due fascicoli, a Roma e a Venezia, mentre i filmati italiani sono stati rimossi, anche se il portale continua a diffondere immagini private da tutto il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Corriere della Sera ha rivelato un nuovo dettaglio nello scandalo dei video rubati dalle telecamere di sicurezza di abitazioni private e messi in vendita online: la possibile esistenza di una \u201cspia zero\u201d, ossia la persona che per prima avrebbe diffuso i filmati in Italia. 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