{"id":269404,"date":"2025-09-08T18:40:31","date_gmt":"2025-09-08T16:40:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=269404"},"modified":"2025-09-08T18:40:31","modified_gmt":"2025-09-08T16:40:31","slug":"dal-fanalino-di-coda-al-primato-asp-cosenza-supera-l80-di-adesioni-allo-screening-mammografico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dal-fanalino-di-coda-al-primato-asp-cosenza-supera-l80-di-adesioni-allo-screening-mammografico\/","title":{"rendered":"Dal fanalino di coda al primato: Asp Cosenza supera l\u201980% di adesioni allo screening mammografico"},"content":{"rendered":"<p class=\"v1MsoNormal\">COSENZA &#8211; <strong>Per anni la Calabria \u00e8 rimasta in coda alle classifiche nazionali sullo screening oncologico<\/strong>. Nel 2023 i dati collocavano la Regione e in particolare l&#8217;ASP di Cosenza agli ultimi posti per adesione alle campagne di prevenzione. Una fotografia amara, che certificava un ritardo cronico, frutto di carenze organizzative, di limiti strutturali e, spesso, di scarsa informazione tra i cittadini. Nel 2025, <strong>l&#8217;Asp di Cosenza<\/strong> ha avviato un percorso di recupero con un <strong>progetto pilota nel distretto Esaro-Pollino<\/strong>. Al centro dell&#8217;esperimento, un&#8217;alleanza concreta con i medici di medicina generale, protagonisti nella sensibilizzazione e nella presa in carico delle donne in et\u00e0 utile per lo <strong>screening mammografico<\/strong>. <strong>Le percentuali di adesione hanno superato il 75-80% partecipazione<\/strong>, <strong>cio\u00e8 livelli mai raggiunti prima in Calabria<\/strong> <strong>e persino superiori alle medie attese a livello nazionale.<\/strong><\/p>\n<h3 class=\"v1MsoNormal\"><b>Con i medici di famiglia adesioni record<\/b><b><\/b><\/h3>\n<p class=\"v1MsoNormal\">\u00ab\u00c8 stata la scelta giusta \u2013 commenta\u00a0<b>Martino Rizzo<\/b>, direttore sanitario dell&#8217;ASP di Cosenza \u2013. Per la prima volta siamo andati oltre i valori previsti. I <strong>medici di medicina generale,<\/strong> organizzati in Aggregazioni Territoriali Funzionali (AFT), hanno fatto la differenza: hanno condiviso l&#8217;obiettivo, individuato le pazienti, le hanno informate, convinte, inserite in liste di prenotazione e seguite nell&#8217;intero percorso di adesione. Una rete di prossimit\u00e0 che ci ha permesso di abbattere barriere culturali e logistiche\u00bb. Rizzo spiega come l&#8217;esperimento sia nato dalla consapevolezza che le sole campagne tradizionali non bastavano. \u00abAbbiamo fatto un accordo con Komen Italia \u2013 racconta \u2013 che ci ha messo a disposizione la <strong>Carovana della Prevenzione<\/strong>, con mezzi mobili attrezzati. Questo ci ha permesso di avvicinarci ai piccoli comuni, senza costringere le donne a spostarsi verso i pochi centri attivi della provincia di Cosenza. L&#8217;iniziativa ha funzionato, ma non abbastanza: l&#8217;adesione restava sotto le aspettative. Cos\u00ec abbiamo deciso di coinvolgere i medici di famiglia che hanno messo a disposizione s\u00e9 stessi e la loro capacit\u00e0 organizzativa digitale\u00bb. Il passo successivo ha fatto scattare la svolta. \u00abGrazie ai medici, la percentuale di partecipazione \u00e8 schizzata in alto. Per la Calabria \u00e8 un traguardo storico\u00bb.<\/p>\n<h3 class=\"v1MsoNormal\"><b>Una nuova organizzazione sul territorio<\/b><\/h3>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><b>\u00a0<\/b>Il modello Esaro-Pollino ha mostrato che il problema non era soltanto l&#8217;offerta di screening, ma la modalit\u00e0 con cui veniva proposto. Le pazienti, spesso diffidenti o poco informate, tendevano a rimandare. A contare, dunque, non era solo la disponibilit\u00e0 di mammografi o di strutture, ma la capacit\u00e0 di instaurare un rapporto diretto, fidato, personalizzato. Qui \u00e8 entrata in gioco la figura del medico di medicina generale e della sua modello organizzativo digitale, unico interlocutore sanitario quotidiano di gran parte delle famiglie. Grazie al supporto offerto al medico dalla piattaforma digitale di AFT nella stratificazione preliminare di eleggibilit\u00e0, il <strong>contatto diretto, le chiamate, gli inviti personalizzati, la spiegazione chiara dei benefici,<\/strong> \u00e8 stato possibile abbattere resistenze e paure e semplificare la prenotazione dei medici nelle agende predisposte sulla loro piattaforma di AFT. <strong>Un&#8217;azione capillare che ha portato a un aumento significativo della domanda di screening<\/strong>, subito tradotto in numeri grazie a una <strong>rete di mammografi potenziata con fondi PNRR.<\/strong> L&#8217;ASP ha sfruttato i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per ammodernare i macchinari. \u00abAbbiamo sostituito i vecchi mammografi con apparecchi di ultima generazione \u2013 spiega Rizzo \u2013. Oggi abbiamo dieci mammografi, distribuiti su pi\u00f9 presidi. L&#8217;innovazione tecnologica, unita alla diffusione territoriale dei punti di accesso, ha ridotto le disuguaglianze tra chi vive in citt\u00e0 e chi abita nei paesi montani o nelle aree interne.<\/p>\n<h3 class=\"v1MsoNormal\"><b>Dall&#8217;esperimento alla replicazione\u00a0\u00a0<\/b><\/h3>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><b>\u00a0<\/b>Il successo del distretto Esaro-Pollino non rester\u00e0 isolato. L&#8217;ASP di Cosenza ha deciso di replicare il modello anche negli altri distretti, con l&#8217;obiettivo di alzare in maniera stabile la quota di donne che aderiscono. \u00abAbbiamo finalmente un metodo che funziona \u2013 ha affermato la coordinatrice dei distretti sanitari\u00a0<b>dell&#8217;Asp di Cosenza Angela Riccetti<\/b>\u00a0\u2013. Ora lo estenderemo, certi che porter\u00e0 gli stessi benefici anche altrove. Non \u00e8 solo una questione di numeri: stiamo cambiando mentalit\u00e0, costruendo fiducia e avvicinando la prevenzione alla vita quotidiana delle persone\u00bb. \u00abL&#8217;attuazione della nuova organizzazione territoriale del medici di famiglia con le AFT \u2013 sottolinea il rappresentante provinciale FIMMG dei medici di famiglia\u00a0<b>dell&#8217;Asp di Cosenza Antonio D&#8217;Ingianna<\/b>\u00a0\u2013 \u00e8 stata la chiave di svolta per il nostro coinvolgimento attivo nella proposta di adesione, grazie anche alla disponibilit\u00e0 gi\u00e0 operante della piattaforma digitale di AFT Net Medica Italia, per supportare le funzionalit\u00e0 clinico-assistenziali e organizzative del nostro lavoro e che abbiamo scelto di mettere a disposizione dell&#8217;Asp di Cosenza\u00bb.<\/p>\n<h3 class=\"v1MsoNormal\"><b>Gli altri screening: carcinoma e colon<\/b><\/h3>\n<p class=\"v1MsoNormal\">L&#8217;ASP sta lavorando anche per recuperare terreno sugli altri screening oncologici, quelli dedicati al <strong>carcinoma del collo dell&#8217;utero e al tumore del colon<\/strong>, puntando anche in questo caso sul coinvolgimento attivo dei medici di famiglia nella proposta e adesione. Per quanto riguarda lo screening del collo dell&#8217;utero, \u00e8 stato attivato un protocollo con l&#8217;Azienda Ospedaliera per garantire l&#8217;HPV test, una metodica innovativa capace di individuare direttamente il DNA del virus. Dopo un ritardo iniziale, dovuto all&#8217;incompatibilit\u00e0 dei sistemi informatici tra le due aziende, l&#8217;integrazione \u00e8 stata completata e la campagna \u00e8 pronta a decollare.<strong> Pi\u00f9 complessa la partita del colon.<\/strong> Se per il primo livello, la ricerca del sangue occulto, sono stati acquistati nuovi strumenti e ampliata la rete dei laboratori, il problema resta il secondo livello: la disponibilit\u00e0 di colonoscopie. \u00abAbbiamo pochi specialisti \u2013 ammette Rizzo \u2013. Stiamo cercando di ampliare l&#8217;offerta con prestazioni aggiuntive, ma ci vorr\u00e0 tempo\u00bb. Tra le idee allo studio c&#8217;\u00e8 anche la possibilit\u00e0 di recapitare le provette direttamente a casa degli aventi diritto, con ritiro affidato a Poste Italiane. Un modo per semplificare l&#8217;adesione, accorciare i tempi e ridurre i mancati follow-up.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per anni la Calabria \u00e8 rimasta in coda alle classifiche nazionali sullo screening oncologico. Nel 2023 i dati collocavano la Regione e in particolare l&#8217;ASP di Cosenza agli ultimi posti per adesione alle campagne di prevenzione. 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