{"id":269686,"date":"2025-09-11T09:42:46","date_gmt":"2025-09-11T07:42:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=269686"},"modified":"2025-09-11T09:48:17","modified_gmt":"2025-09-11T07:48:17","slug":"smantellato-un-gruppo-di-spaccio-di-cocaina-marijuana-hashish-arrestate-18-persone-coinvolti-minorenni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/smantellato-un-gruppo-di-spaccio-di-cocaina-marijuana-hashish-arrestate-18-persone-coinvolti-minorenni\/","title":{"rendered":"Smantellato un gruppo di spaccio di cocaina, marijuana, hashish. Arrestate 18 persone, coinvolti minorenni"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Una importante operazione antidroga \u00e8 stata eseguita questa mattina dai carabinieri di Reggio Calabria che ha portato all&#8217;arresto di 18 persone. Quindici indagati sono finiti in carcere e altri tre, agli arresti domiciliari, per i <strong>reati di associazione dedita al narcotraffico e numerosi reati fine sia in materia di stupefacenti, che di armi, oltre ad un&#8217;ipotesi estorsiva.<\/strong><\/p>\n<h3>L&#8217;attivit\u00e0 investigativa<\/h3>\n<p>Le indagini sono partite a giugno 2023 e si sono concluse a maggio 2024, da un&#8217;attenta e continuativa attivit\u00e0 di osservazione e monitoraggio del <strong>quartiere di Catona di Reggio Calabria<\/strong>. Durante diversi servizi di pattugliamento del territorio, i militari avevano avuto modo, in pi\u00f9 occasioni, <strong>di notare movimenti anomali nella zona citata<\/strong>, in prossimit\u00e0 dell&#8217;abitazione di colui che \u00e8 stato ritenuto nell&#8217;ordinanza custodiale, allo stato degli atti, il <strong>capo dell&#8217;associazione criminale. <\/strong>Il soggetto \u00e8 anche nipote di un esponente apicale della ndrangheta di Archi.<\/p>\n<p>L&#8217;installazione di un <strong>sistema di videosorveglianza<\/strong> e lo svolgimento di attivit\u00e0 di riscontro conduceva all&#8217;individuazione di un embrionale gruppo di soggetti dediti al traffico di sostanze stupefacenti. La capillare attivit\u00e0 di <strong>intercettazioni \u2013 telefoniche, ambientali e telematiche &#8211;<\/strong> e di <strong>videoripresa<\/strong> ha portato anche a numerosi <strong>sequestri di sostanze stupefacenti e di altri mezzi, strumentali allo svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 di spaccio<\/strong>.<\/p>\n<h3>Il business della droga: minori tra gli spacciatori e gli acquirenti<\/h3>\n<p>Il Gip ha riconosciuto la gravit\u00e0 indiziaria in ordine all&#8217;esistenza di <strong>un&#8217;associazione<\/strong> finalizzata al <strong>narcotraffico<\/strong>, composta da <strong>15 soggetti, tra gregari ed esponenti di vertice<\/strong>, avente la sua base operativa nel quartiere di Catona di Reggio Calabria, con <strong>ramificazioni anche in altre localit\u00e0 del territorio reggino e con contatti nella piana di Gioia Tauro e nella vicina Sicilia<\/strong>. Secondo le indagini i sodali avevano messo in piedi una solida attivit\u00e0 imprenditoriale dedita alla vendita di varie tipologie di sostanze stupefacenti (<strong>cocaina, marijuana, hashish<\/strong>), anche con il coinvolgimento, in qualit\u00e0 di venditore, di un soggetto <strong>minorenne<\/strong>; anche tra gli acquirenti si registrava la presenza di alcuni <strong>soggetti minorenni<\/strong>.<\/p>\n<p>La sussistenza e la solidit\u00e0 della struttura organizzativa sarebbe stata accertata sia dalla realizzazione sinergica, da parte dei sodali, di plurime condotte criminose, funzionali al traffico di stupefacenti, sia dalla condivisione tra i vari associati di risorse materiali, profitti e rischio d&#8217;impresa. Nel provvedimento cautelare, il GIP ha evidenziato come i <strong>membri della consorteria si fossero attrezzati per gestire, in modo professionale, il business degli stupefacenti,<\/strong> assicurandosi le forniture necessarie tramite i contatti vantati dal loro capo nell&#8217;ambiente criminale, non solo reggino ma anche della Piana di Gioia Tauro;<strong> forniture che venivano, poi, custodite presso appositi immobili abbandonati ed appartamenti presi in locazione dagli associati,<\/strong> divenendo le basi logistiche del sodalizio e punto di riferimento per i numerosi assuntori di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<h3>Lo spaccio &#8220;continuativo&#8221;<\/h3>\n<p>Il gruppo criminale &#8211; secondo quanto emerso dalle indagini &#8211; garantiva oltre agli approvvigionamenti di <strong>cocaina<\/strong>, anche un continuativo rifornimento di <strong>marijuana<\/strong>, grazie alla conduzione, nel quartiere di Catona, di una <strong>piantagione di canapa indica<\/strong>, della quale i sodali curavano le diverse fasi di approntamento, raccolta e lavorazione. Difatti, i militari avevano individuato una vasta piantagione composta da circa 400 piante, gi\u00e0 defogliate, e di 25 piante ancora in fase vegetativa, oltre a scoprire un deposito utilizzato come laboratorio per la lavorazione e il confezionamento dello stupefacente.<\/p>\n<p>I <strong>proventi<\/strong> dell&#8217;attivit\u00e0 di vendita dello stupefacente venivano <strong>ripartiti tra i sodali<\/strong>, secondo le disposizioni fornite dal capo del sodalizio, il quale provvedeva al sostentamento di uno dei suoi sottoposti, dopo che questo era stato <strong>tratto in arresto<\/strong> in quanto trovato in possesso di cospicue quantit\u00e0 di diverse tipologie di droga, a disposizione del gruppo.<\/p>\n<h3>Il &#8216;capo&#8217; dal carcere impartiva le direttive<\/h3>\n<p>La solidit\u00e0 della struttura associativa sarebbe stata garantita nonostante i provvedimenti restrittivi che avevano attinto alcuni membri del gruppo e, da ultimo, anche il loro capo. Quest ultimo, pur ristretto in carcere, continuava, difatti, ad <strong>impartire direttive ai sodali in merito all&#8217;organizzazione dell&#8217;attivit\u00e0 illecita, avvalendosi<\/strong>, a tal fine, della mediazione dei <strong>propri familiari nel corso dei colloqui in carcere<\/strong>. Le numerose attivit\u00e0 di perquisizione e sequestro di droga non scoraggiavano i vertici del sodalizio, che, forti dei loro profondi legami criminali con la rete dei fornitori, continuavano ad operare illecitamente per il conseguimento di sempre maggiori profitti. Un&#8217;associazione dunque, ben radicata nel quartiere di Catona, che esercitava un penetrante e diffuso controllo del territorio, tramite un <strong>sistema di vedette<\/strong> che, posizionate nei pressi dell&#8217;abitazione del capo, sorvegliavano le strade limitrofe in modo da garantire la sicurezza e l&#8217;impunit\u00e0 dei sodali dediti all&#8217;attivit\u00e0 di spaccio, nonch\u00e9 tramite una serie di avvisaglie telefoniche ogni qualvolta qualcuno degli indagati si avvedeva della presenza di forze di polizia in zona. Si evidenzia come le numerose attivit\u00e0 di riscontro compiute nel corso del periodo di monitoraggio conducevano al sequestro di <strong>cocaina, marijuana e hashish.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Una importante operazione antidroga \u00e8 stata eseguita questa mattina dai carabinieri di Reggio Calabria che ha portato all&#8217;arresto di 18 persone. 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