{"id":270043,"date":"2025-09-15T22:00:36","date_gmt":"2025-09-15T20:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=270043"},"modified":"2025-09-15T19:47:41","modified_gmt":"2025-09-15T17:47:41","slug":"in-italia-la-scuola-arranca-su-tutto-dallagibilita-ai-collaudi-statici-fino-a-sostenibilita-e-servizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/in-italia-la-scuola-arranca-su-tutto-dallagibilita-ai-collaudi-statici-fino-a-sostenibilita-e-servizi\/","title":{"rendered":"In Italia la scuola arranca su tutto: dall&#8217;agibilit\u00e0 ai collaudi statici fino a sostenibilit\u00e0 e servizi"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; In Italia sul fronte dell\u2019<strong>edilizia scolastica<\/strong> negli ultimi 25 anni la scuola italiana arranca. Non solo \u00e8 <strong>fragile<\/strong>, ma continua a soffrire di <strong>forti disuguaglianze territoriali,<\/strong> con divari strutturali e funzionali che penalizzano soprattutto il Sud e le Isole. Quasi <strong>una scuola su due \u00e8 senza certificato di agibilit\u00e0<\/strong> e pi\u00f9 della met\u00e0 non possiede le <strong>verifiche sulla vulnerabilit\u00e0 sismica.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 questo il quadro delle scuole italiane che emergono nei giorni in cui gli alunni tornano sui banchi di scuola secondo <strong>&#8220;Ecosistema Scuola&#8221;, <\/strong>il report di Legambiente diffuso oggi. Lo studio raccoglie i <strong>dati 2024 di 97 comuni capoluogo su 112<\/strong> e che riguardano <strong>7.063 edifici scolastici<\/strong> di loro competenza, tra <strong>scuole dell&#8217;infanzia, primarie e secondarie di primo grado.<\/strong><\/p>\n<h3>In Italia la scuola indietro, Legambiente: &#8220;Necessari investimeti regolari&#8221;<\/h3>\n<p>Secondo &#8220;Ecosistema Scuola&#8221; nel 2024 <strong>solo il 47%<\/strong> degli edifici dispone del <strong>certificato di agibilit\u00e0<\/strong>, appena il <strong>45% ha il collaudo statico,<\/strong> meno del 15% degli edifici in zona sismica \u00e8 stato progettato o adeguato secondo la normativa antisismica, ancora il <strong>54,8%<\/strong> degli edifici <strong>non ha beneficiato della verifica di vulnerabilit\u00e0 sismica<\/strong>. Solo sul 31,2% degli edifici scolastici sono state effettuate le indagini diagnostiche sui solai negli ultimi cinque anni: il dato \u00e8 leggermente pi\u00f9 alto al Nord (32,0%) e al Sud (36,1%), ma scende al 33,9% nelle Isole e al 22,5% nel Centro.<\/p>\n<p>Gli interventi di <strong>messa in sicurezza dei solai<\/strong> sono stati ancora pi\u00f9 limitati: solo il 10,9% degli edifici ne ha beneficiato a livello nazionale. Il <strong>Sud<\/strong> registra la <strong>percentuale pi\u00f9 alta (17%)<\/strong>, seguito dalle Isole (15,9%), mentre il Nord si ferma al 9,2% e il Centro al 7,7%.<\/p>\n<p>\u201cLa scuola ha bisogno di <strong>investimenti regolari e consistenti<\/strong> nella manutenzione straordinaria\u00a0e ordinaria insieme a un Piano Nazionale per la messa in sicurezza e per garantire pi\u00f9 servizi. &#8211; spiega Legambiente &#8211; Si replichino anche le buone pratiche gi\u00e0 attive nel Paese e che hanno per protagoniste scuole attente alla sostenibilit\u00e0\u201d<\/p>\n<h3>Scuola, in Italia in ritardo: cosa succede sul fronte di sostenibilit\u00e0 e servizi<\/h3>\n<p>La scuola pubblica italiana fatia, inoltre, secondo il report, anche sul fronte della <strong>sostenibilit\u00e0 e servizi.<\/strong> Gli interventi per <strong>l&#8217;efficientamento energetico<\/strong> riguardano solo il <strong>16% degli edifici,<\/strong> solo il 6,5% degli edifici con certificazione energetica risulta in classe A, il <strong>66,6% si colloca nelle ultime tre classi energetiche (E, F, G).<\/strong> L&#8217;adozione di <strong>impianti da fonti rinnovabili<\/strong> \u00e8 ancora troppo <strong>marginale (21%),<\/strong> con forti disparit\u00e0 tra le Isole, ferme al 10,8%, e il resto del Paese. Se \u00e8 vero che l&#8217;uso delle fonti pulite registra una crescita, \u00e8 necessario sottolineare che questa \u00e8 molto lenta. Se si prosegue in questo senso si stima che il 100% degli edifici scolastici potrebbe essere dotato di impianti di energia rinnovabile solo fra oltre 70 anni.<\/p>\n<p>Dati per niente positivi arrivano anche per i <strong>servizi scolastici<\/strong>: il <strong>tempo pieno<\/strong> \u00e8 attivo nel <strong>38% delle classi<\/strong>, ma solo nel 16,8% nelle Isole. Il <strong>servizio mensa<\/strong> \u00e8 presente nel<strong> 73,7%<\/strong> degli edifici, ma scende al 38,8% nelle Isole. Le <strong>strutture sportive<\/strong> sono disponibili solo nel <strong>50% delle scuole<\/strong> ma meno della met\u00e0 \u00e8 accessibile in orario extrascolastico nel Mezzogiorno. Sul fronte del <strong>servizio scuolabus<\/strong> negli ultimi 25 anni si registra un <strong>arretramento<\/strong>. Se nei primi anni del 2000, circa il 38% di edifici scolastici usufruiva del servizio scuolabus, nel 2024 si passa a poco pi\u00f9 del 20%.<\/p>\n<h3>Diminuiscono i fondi per la manutenzione straordinaria<\/h3>\n<p>Nel 2024 le cose non sono andate meglio sul fronte dei <strong>fondi per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. <\/strong>Cifre diminuite con una <strong>media nazionale di 39.648<\/strong> <strong>euro per edificio,<\/strong> in calo rispetto alla media annua degli ultimi cinque anni (43.563). La spesa effettiva si ferma a 29.061 euro. Il Nord si conferma l&#8217;area con maggiore capacit\u00e0 di programmazione e spesa, con 41.699 mentre il Sud e le Isole faticano a trasformare le risorse disponibili in interventi concreti, rispettivamente con 5.564 e 5.234.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; In Italia sul fronte dell\u2019edilizia scolastica negli ultimi 25 anni la scuola italiana arranca. 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