{"id":27011,"date":"2013-10-29T06:47:19","date_gmt":"2013-10-29T05:47:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=27011"},"modified":"2023-01-17T13:24:31","modified_gmt":"2023-01-17T12:24:31","slug":"11157-allarme-bomba-alla-procura-di-reggio-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11157-allarme-bomba-alla-procura-di-reggio-calabria\/","title":{"rendered":"Allarme bomba alla Procura di Reggio Calabria, un fermo"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La sede della Procura reggina era stata fatta oggetto di un attentato dinamitardo gi\u00e0 nel 2010 e ieri la paura si \u00e8 ripresentata.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Davanti al portone di ingresso della Procura in via Cimino, \u00e8 stata rinvenuta una bottiglia di plastica contenente nafta. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri nonch\u00e8 il capo della Mobile Gennaro Semeraro, il questore Guido Longo, il procuratore aggiunto Ottavio Sferlazza e il procuratore generale Salvatore Di Landro. La zona, dopo l&#8217;attentato del 2010, e&#8217; presidiata 24 ore su 24 dall&#8217;Esercito, con una camionetta a una ventina di metri dal portone della Procura Generale. Intanto questa mattina la squadra mobile di Reggio Calabria ha fermato un giovane, Benito De Francesco, di 22 anni, accusato di essere il responsabile dell&#8217;intimidazione. De Francesco, incensurato, avrebbe agito di sua iniziativa e non avrebbe alcun rapporto con la &#8216;ndrangheta, non avrebbe per\u00f2 fornito una spiegazione del suo gesto, manifestando, tra l&#8217;altro, un forte stato di confusione mentale. L&#8217;identificazione del giovane \u00e8 stata possibile grazie alle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza in dotazione alla Procura. Le telecamere hanno ripreso chiaramente De Francesco mentre collocava la bottiglia incendiaria davanti il portone d&#8217;ingresso della Procura generale, inquadrandone anche il volto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La sede della Procura reggina era stata fatta oggetto di un attentato dinamitardo gi\u00e0 nel 2010 e ieri la paura si \u00e8 ripresentata.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":27012,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-27011","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27011"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27011\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27012"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}