{"id":270136,"date":"2025-09-16T11:00:08","date_gmt":"2025-09-16T09:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=270136"},"modified":"2025-10-13T07:40:25","modified_gmt":"2025-10-13T05:40:25","slug":"neonato-muore-allospedale-cosenza-e-il-corpo-scompare-il-fratello-mamma-non-ci-credeva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/neonato-muore-allospedale-cosenza-e-il-corpo-scompare-il-fratello-mamma-non-ci-credeva\/","title":{"rendered":"Neonato muore all\u2019ospedale di Cosenza e il corpo scompare, il fratello: \u00abMamma non ci credeva\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Il cadavere di un neonato scomparve all\u2019Ospedale di Cosenza nel 1968. <strong>La mamma torn\u00f2 a casa senza riuscire a sapere perch\u00e9 fosse morto, stringendone tra le braccia la gemella<\/strong>. Una storia, per alcuni tratti, <strong>simile a quella dei gemellini di Cutro<\/strong> (Franca e Mario Oliverio) rapiti nel <strong>1970<\/strong> all\u2019Ospedale di Crotone. Dissero alla madre che serviva l\u2019incubatrice, quindi dovevano essere trasferiti a Catanzaro. Poi ne comunicarono il decesso. L\u2019indagine esplorativa contro ignoti avviata dalla Procura della Repubblica di Crotone, a seguito di nuove segnalazioni, ha riacceso il desiderio di verit\u00e0 anche di una famiglia di Lattarico. La cittadinanza nei giorni scorsi \u00e8 stata invitata a <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/gemelli-dati-per-morti-ma-sottratti-e-venduti-aperta-unindagine-non-un-caso-isolato-storie-terribili-stesso-copione\">comunicare casi analoghi<\/a> ed elementi utili alla Squadra mobile della Questura di Crotone o alla locale Procura della Repubblica. Un appello accolto di buon grado. Diverse persone, nell\u2019ultima settimana, hanno contattato gli uffici preposti aprendo nuovi scenari. Tra loro, un uomo che racconta una triste vicenda avvenuta oltre 50 anni fa all\u2019Annunziata.<\/p>\n<h3>La storia dei gemelli nati all\u2019Annunziata<\/h3>\n<p>\u00abMamma non ha mai creduto che il bimbo fosse morto\u00bb. Ad affermarlo \u00e8 <strong>un 59enne<\/strong> originario di <strong>Lattarico<\/strong>, da anni emigrato al Nord Italia. <strong>Di suo fratello fu dichiarato, a voce, il decesso.<\/strong> Il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dal-mondo\/225840-il-caso-irrisolto-dei-118-minori-stranieri-non-accompagnati-scomparsi-nella-sibaritide\">corpo del neonato<\/a> non venne mai restituito alla famiglia. \u00abErano un maschietto e una femminuccia. Hanno eseguito un taglio cesareo, la ferita era evidente anche dopo decenni. Mia madre \u2013 racconta l\u2019uomo \u2013 \u00e8 partorita in Ospedale perch\u00e9 la levatrice era convinta che fossero 2 i bimbi che portava in grembo, quindi consigliava di non farli nascere in casa per evitare complicanze. Dopo il ricovero hanno detto a mio padre che poteva andare tranquillamente a lavorare, perch\u00e9 non era ancora pronta e il travaglio sarebbe stato molto lungo<strong>. Aveva circa 40 anni ed era alla sua quinta gravidanza<\/strong>, non era una sprovveduta, per\u00f2 non riusc\u00ec a capire perch\u00e9 le avessero fatto un cesareo d\u2019urgenza. L\u2019infermiera di turno le port\u00f2 2 bimbi, ne conservava un ricordo nitido. Il maschietto stava benissimo secondo mia madre, le avevano detto che pesava 3 chili come la gemella\u00bb.<\/p>\n<h3>Il neonato scomparso all\u2019Ospedale di Cosenza<\/h3>\n<p>\u00abAvevano messo i 2 bambini ai piedi del letto di mamma, &#8211; dice il fratello del neonato scomparso all\u2019Annunziata \u2013 poi li avevano portati via per lavarli e vestirli. Quando \u00e8 arrivato pap\u00e0, mia madre dormiva. C&#8217;era solo mia sorella al suo fianco. Da l\u00ec si \u00e8 scatenata una <a href=\"https:\/\/www.aocosenza.it\/servizi-sanitari\/cartelle-cliniche\/\" rel=\"noopener\">ricerca disperata<\/a> che non ha mai avuto fine. Comunicarono che il maschietto, dopo che mamma l&#8217;aveva visto, era morto. Non avevano per\u00f2 informazioni sulle cause del decesso, sapevano che era in obitorio dove pap\u00e0 si \u00e8 subito precipitato. L\u00ec trov\u00f2 i cadaveri di due neonati con i rispettivi genitori, ma non quello di mio fratello. Continuava a chiedere ai sanitari del reparto: tutti dicevano che nel frattempo c\u2019era stato il cambio di turno e non sapevano nulla. Lo mandavano da una parte all\u2019altra. L\u2019hanno dimessa il giorno dopo, dandole solo l\u2019attestato di nascita per la registrazione di mia sorella (e del gemello non fornirono n\u00e9 attestato di nascita n\u00e9 certificato di morte). <strong>Mamma aveva la febbre altissima. A curarla \u00e8 stato il medico di base<\/strong> il quale l\u2019ha sostenuta, informando che la salma doveva essere restituita alla famiglia per i funerali\u00bb.<\/p>\n<h3>La cartella clinica fantasma<\/h3>\n<p>\u00abQuando i miei genitori hanno tentato di ottenere chiarimenti \u00e8 stata<strong> una doccia fredda: mia madre ufficialmente non era mai stata in ospedale. <\/strong>Nel reparto &#8211; afferma il 59enne di Lattarico \u2013 dicevano che il 17 luglio 1968 alle ore 8:00, non c\u2019era stato nessun parto cesareo. Del nome e cognome di mia madre, del suo ricovero, della salma in obitorio, della cartella clinica non hanno trovato traccia. A quel punto mia madre ha chiesto a un infermiere di cercare negli archivi, ma le disse di non aver trovato nulla. Non si \u00e8 mai rassegnata, il suo <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/rende\/11267-il-ricordo-quei-bambini-scomparsi-in-calabria-islam-spari-da-lamezia#.Uni6bXAyKTU\">dolore<\/a> era alimentato dal non sapere cosa fare per cercarlo\u00bb.<\/p>\n<h3>La somiglianza con un ragazzo<\/h3>\n<p>La gemella \u00e8 ultima di 5 figli e il fratello di 2 anni pi\u00f9 grande avrebbe un \u201csosia\u201d. \u00abDegli amici anni fa \u2013 afferma l\u2019uomo &#8211; mi dicevano di avere visto in pi\u00f9 occasioni, in strada, nella zona tra Settimo di Montalto e Rende, <strong>un ragazzo simile a me, di una somiglianza impressionante.<\/strong> Ho indagato fino a scoprire che macchina aveva, ma non sono <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/rende\/11197-bambini-scomparsi\">mai riuscito a identificarlo<\/a>. Da anni <strong>vivo a Bolzano<\/strong> e non ho pi\u00f9 frequentato quelle zone\u00bb. Le circostanze e la dinamica dei fatti sembrano molto vicine alle sparizioni sulle quali sta indagando la Procura di Crotone. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori non \u00e8 da escludere vi sia l\u2019esistenza tra le corsie di alcuni ospedali calabresi di un business raccapricciante: bimbi venduti dopo averne dichiarato il decesso ai genitori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Il cadavere di un neonato scomparve all\u2019Ospedale di Cosenza nel 1968. La mamma torn\u00f2 a casa senza riuscire a sapere perch\u00e9 fosse morto, stringendone tra le braccia la gemella. Una storia, per alcuni tratti, simile a quella dei gemellini di Cutro (Franca e Mario Oliverio) rapiti nel 1970 all\u2019Ospedale di Crotone. Dissero alla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":270138,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,573],"tags":[19],"class_list":["post-270136","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-focus","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270136"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270136\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}