{"id":270265,"date":"2025-09-17T14:04:16","date_gmt":"2025-09-17T12:04:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=270265"},"modified":"2025-09-17T14:04:16","modified_gmt":"2025-09-17T12:04:16","slug":"scalea-misterioso-caso-di-botulino-debora-ricoverata-due-volte-sintomi-gravi-febbre-ma-non-ho-mangiato-al-foodtruck","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/scalea-misterioso-caso-di-botulino-debora-ricoverata-due-volte-sintomi-gravi-febbre-ma-non-ho-mangiato-al-foodtruck\/","title":{"rendered":"Scalea, misterioso caso di botulino: Debora ricoverata due volte \u00absintomi gravi, febbre, ma non ho mangiato al foodtruck\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>SCALEA (CS) &#8211; I <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/intossicazione-da-botulino-a-diamante-salgono-a-sette-i-ricoveri-a-cosenza-quattro-sono-gravi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>casi di botulino a Diamante<\/strong><\/a> hanno scosso l&#8217;estate lungo la Riviera dei Cedri ed in tutta la Calabria, arrivando fino in Campania. Giovani e meno giovani sono finiti in ospedale in gravi condizioni, dopo aver consumato un panino al foodtruck sul lungomare di Diamante. E c&#8217;\u00e8 anche chi ha perso la vita.\u00a0A distanza di molte settimane per\u00f2, emerge un nuovo racconto, quello di una <strong>ragazza di 24 anni, Debora Malvito, di Scalea, <\/strong>che proprio nei giorni in cui il focolaio di botulino si espandeva, \u00e8 finita in ospedale anche lei per un&#8217;<strong>intossicazione alimentare.<\/strong> Per Debora la diagnosi immediata \u00e8 stata &#8216;<strong>sospetto botulino&#8217; <\/strong>ma lei a Diamante non c&#8217;\u00e8 stata e <strong>non ha consumato nessun panino con rape al foodtruck.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Debora, <strong>finita per ben due volte in ospedale,<\/strong> oggi sta meglio. \u00c8 in lenta guarigione e ha trovato la forza di parlare della sua storia sui social. <strong>Con noi ha ripercorso quei difficili momenti che sono ancora impressi nella sua mente.<\/strong><\/p>\n<h3>Scalea ed il misterioso botulino. La storia di Debora: i primi sintomi, poi il ricovero all&#8217;Annunziata<\/h3>\n<p>\u00c8 una notte come le altre, quella del <strong>12 agosto. Sono le 3.30 circa<\/strong> quando Debora inizia ad accusare alcuni <strong>sintomi<\/strong> che la disturbano. Non ci d\u00e0 molto peso, non vuole disturbare il suo compagno che riposa e resiste. I dolori per\u00f2 via via, si fanno pi\u00f9 intensi: <strong>nausea<\/strong>, poi il <strong>vomito<\/strong>, il <strong>formicolio del braccio sinistro<\/strong>, la <strong>secchezza delle fauci<\/strong>, fino alla debolezza degli arti inferiori. Tutti sintomi tipici di un&#8217;intossicazione da botulino. Sopraggiunge anche la <strong>febbre, <\/strong>un sintomo che solo dopo, con il consulto dei medici, la 24enne scoprir\u00e0 <strong>non essere tipico dell&#8217;intossicazione da botulino.<\/strong><\/p>\n<p>Sono le<strong> 9 del mattino<\/strong> e Debora non ce la fa pi\u00f9, chiede aiuto alle persone che vivono nel suo residence, a Scalea, che chiamano i soccorsi. Immediato il trasporto all&#8217;ospedale di Praia a Mare. Qui i primi rilievi dei medici e la prima diagnosi: <strong>sospetto di un&#8217; intossicazione alimentare da botulino.<\/strong> Il trasferimento presso l&#8217;ospedale <strong>Annunziata<\/strong> di Cosenza \u00e8 immediato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-266985 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-04.jpg\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"289\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-04.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-04-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-04-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-04-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-04-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-04-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-04-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><\/p>\n<p>I medici sono dubbiosi, rilevano che ci sia una intossicazione alimentare, ma sul fatto che sia botulino o meno, non hanno certezza. Debora riceve comunque tutte le cure del caso, in attesa dei riscontri, e resta all&#8217;Annunziata per <strong>ben sette giorni, ricoverata nel reparto di Malattie Infettive e Tropicali. <\/strong>Il peggio \u00e8 passato e cos\u00ec la 24enne viene dimessa.<\/p>\n<p>Poi la conferma del batterio arriva direttamente dall&#8217;<strong>Istituto Nazionale Superiore della Sanit\u00e0 di Roma<\/strong> grazie all&#8217;analisi della feci: \u00e8 <strong>botulino<\/strong>. I protocolli sanitari del caso sono attuati. Debora <strong>non riceve il siero antibotulinico<\/strong> perch\u00e8 non \u00e8 necessario. I carabinieri del Nas effettuano controlli nei luoghi nei quali la giovane ha consumato dei pasti ma non trovano nulla di irregolare.<\/p>\n<h3>Scalea, il botulino diagnosticato a Debora: debole ma sta bene<\/h3>\n<p>Debora ha una ricaduta, si sente di nuovo male e viene <strong>trasportata in elisoccorso<\/strong> all&#8217;ospedale di Cosenza. Questa volta il suo <strong>ricovero dura sei giorni.<\/strong> Il medici le spiegano: &#8220;lentamente il botulino sta abbandondo il mio corpo &#8211; racconta &#8211; ma rimangono ancora gli strascichi&#8221;.<\/p>\n<p>Ad oggi il suo corpo \u00e8 ancora <strong>debole, <\/strong>la giovane di Scalea ha bisogno di riposo e non \u00e8 ancora tornata al lavoro. I segni pi\u00f9 evidenti che le restano del botulino sono <strong>alla vista<\/strong>. &#8220;<strong>Vedo annebbiato e a tratti offuscato<\/strong> &#8211; ha spiegato &#8211; e i medici mi hanno consigliato di effettuare una visita oculistica per comprendere se il nervo ottico \u00e8 stato danneggiato o meno&#8221;.<\/p>\n<h3>Cosa ha provocato il botulino: ancora non c&#8217;\u00e8 certezza<\/h3>\n<p>I sintomi del botulino su Debora si sono verficati tutti, tranne la <strong>febbre<\/strong>. &#8220;I medici mi hanno spiegato che <strong>non \u00e8 tipica di questi casi<\/strong> &#8211; ha precisato la 24enne. &#8211; Nel corso del ricovero venivo stimolata con dei pizzicotti. Li sentivo alle gambe ma non alle braccia, era come se fossero quasi paralizzate&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Non ho mangiato a Diamante&#8221;<\/h3>\n<p>Quello che complica l&#8217;analisi del caso di Debora \u00e8 che <strong>lei, non ha mangiato al foodtruck di Diamante<\/strong> e <strong>non ha consumato sott&#8217;olii e conserve<\/strong> nei giorni precedenti i sintomi. &#8220;Lavoro nella ristorazione e <strong>so quanto questi alimenti possano essere pericolosi e per questo li evito<\/strong>&#8221; ci ha detto. Cosa ha potuto scatenare allora l&#8217;intossicazione?<\/p>\n<p>I dubbi della giovane si sono concentrati nei confronti di un <strong>kebab<\/strong> e di una <strong>pizza<\/strong> <strong>marinata,<\/strong> consumati nei giorni precedenti il malore, ma i dottori hanno scongiurato che questi alimenti, che vengono cotti ad alte temperature, possano aver provocato l&#8217;intossicazione. <strong>&#8220;Ad oggi non riesco ancora a capire quale alimento possa aver provocato il botulino<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3>Il ringraziamento ai medici ed il messaggio per tutti<\/h3>\n<p>Debora resta in contatto con i <strong>medici di Cosenza<\/strong> e con <a href=\"https:\/\/www.issalute.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l&#8217;Istituto di Sanit\u00e0<\/a> che monitorano le sue condizioni di salute. A tutti i medici e gli operatori va il suo ringraziamento per quanto \u00e8 stato fatto anche se sulle cause che hanno scatenato il suo malore ancora solo nebbia. Infine, <strong>prima di salutarci al telefono, Debora ha voluto mandare un messaggio<\/strong>: &#8220;Mai dire mai, pu\u00f2 succede sempre di tutto! Quello che voglio dire \u00e8 di <strong>prestare sempre molta attenzione a qualsiasi alimento si mangia<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SCALEA (CS) &#8211; I casi di botulino a Diamante hanno scosso l&#8217;estate lungo la Riviera dei Cedri ed in tutta la Calabria, arrivando fino in Campania. Giovani e meno giovani sono finiti in ospedale in gravi condizioni, dopo aver consumato un panino al foodtruck sul lungomare di Diamante. 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