{"id":270290,"date":"2025-09-17T17:30:01","date_gmt":"2025-09-17T15:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=270290"},"modified":"2025-09-17T16:17:44","modified_gmt":"2025-09-17T14:17:44","slug":"sanita-candida-tucci-in-calabria-serve-un-patto-tra-pubblico-e-privato-per-una-sussidiarita-intelligente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sanita-candida-tucci-in-calabria-serve-un-patto-tra-pubblico-e-privato-per-una-sussidiarita-intelligente\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Candida Tucci: \u00abIn Calabria serve un patto tra pubblico e privato per una sussidiarit\u00e0 intelligente\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;In Calabria il dibattito sulla <strong>sanit\u00e0 privata accreditata<\/strong> viene spesso ridotto a uno scontro ideologico tra pubblico e privato. Una visione sterile e controproducente. La realt\u00e0 \u00e8 che <strong>non serve una guerra di trincea, ma un\u2019alleanza<\/strong> capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini&#8221;. \u00c8 quanto specifica in una nota <strong>Candida Tucci, <\/strong>presidente <strong>Filiera Salute Confapi Calabria.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Le<strong> strutture private accreditate<\/strong> ricevono circa <strong>500 milioni di euro l\u2019anno<\/strong>, garantendo prestazioni che il pubblico, da solo, fatica a offrire. Ma se le stesse prestazioni fossero garantite interamente dal pubblico, il costo per la Regione lieviterebbe a 650\u2013700 milioni, con un aggravio stimato tra i 150 e i 200 milioni di euro. <strong>Non si tratta di una ricchezza da combattere, ma di una risorsa da governare<\/strong> con regole trasparenti e programmazione sui fabbisogni. La vera battaglia &#8211; precisa Tucci &#8211; da combattere non \u00e8 contro chi investe, ma contro la povert\u00e0 sanitaria che costringe ancora troppi calabresi a curarsi fuori regione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;I dati dimostrano che molte <strong>prestazioni<\/strong> erogate dal<strong> privato accreditato<\/strong> hanno un <strong>costo inferiore<\/strong> rispetto a quelle del pubblico, consentendo di ottenere risparmi strutturali per il bilancio sanitario regionale. Questo \u00e8 un punto centrale: &#8211; aggiunge la presidente <strong>Filiera Salute Confapi Calabria &#8211;\u00a0<\/strong>integrare il privato non significa aumentare la spesa, ma usarla meglio, liberando risorse per investimenti in personale, innovazione e strutture pubbliche&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Come ho scritto, da rappresentante di categoria, nel contributo Il diritto alla salute in Calabria tra Sanit\u00e0 Pubblica e Sanit\u00e0 Privata, in corso di diffusione, <strong>il tema centrale non \u00e8 la contrapposizione, ma la costruzione di un modello integrato e sostenibile<\/strong>. &#8211; precisa &#8211; \u00c8 necessario sfatare il vecchio mantra secondo cui la massima aspirazione del calabrese \u00e8 \u201cil male del vicino\u201d: se un ospedale pubblico funziona meglio, vinciamo tutti; se una clinica privata riduce i tempi d\u2019attesa, vinciamo tutti. La sanit\u00e0 non \u00e8 un derby, \u00e8 un bene comune&#8221;.<\/p>\n<p>Serve dunque un <strong>nuovo patto tra pubblico e privato<\/strong> secondo Candida Tucci: &#8220;una <strong>sussidiariet\u00e0 intelligente,<\/strong> capace di ridurre liste d\u2019attesa, abbattere l\u2019emigrazione sanitaria e garantire salute a chi ne ha diritto. Solo cos\u00ec la Calabria potr\u00e0 trasformare una presunta \u201ctorta di interessi\u201d in una rete di servizi, costruendo finalmente un futuro di salute sostenibile&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;In Calabria il dibattito sulla sanit\u00e0 privata accreditata viene spesso ridotto a uno scontro ideologico tra pubblico e privato. Una visione sterile e controproducente. 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