{"id":270362,"date":"2025-09-29T07:00:11","date_gmt":"2025-09-29T05:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=270362"},"modified":"2025-09-28T20:18:13","modified_gmt":"2025-09-28T18:18:13","slug":"arresto-cardiaco-in-italia-solo-il-66-sopravvive-perche-la-mappa-dei-defibrillatori-e-ancora-un-miraggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/arresto-cardiaco-in-italia-solo-il-66-sopravvive-perche-la-mappa-dei-defibrillatori-e-ancora-un-miraggio\/","title":{"rendered":"Arresto cardiaco in Italia, solo il 6,6% sopravvive: perch\u00e9 la mappa dei defibrillatori \u00e8 ancora un miraggio"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 Ogni anno in Europa si registrano circa <strong>400mila arresti cardiaci extraospedalieri<\/strong>, di <strong>cui 60mila avvengono in Italia<\/strong>. Nonostante la diffusione delle tecniche di rianimazione e l\u2019impegno degli operatori sanitari, <strong>la sopravvivenza media nel nostro Paese \u00e8 ferma al 6,6%, contro una media europea del 7,5%.<\/strong> A denunciarlo \u00e8 l\u2019Italian Resuscitation Council (IRC), che punta il dito sulla mancanza di una mappa nazionale dei <strong>defibrillatori<\/strong> (DAE) e<strong> sull\u2019assenza di strumenti operativi previsti da una legge ormai in vigore da quattro anni.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019allarme emerge dallo studio europeo \u201c<strong>EuReCa Three<\/strong>\u201d, pubblicato sulla rivista scientifica Resuscitation, che ha analizzato oltre 45.000 casi in 28 Paesi. In Italia, alla raccolta dei dati ha collaborato proprio l\u2019IRC, che riunisce medici, infermieri e operatori esperti in rianimazione cardiopolmonare (RCP).<\/p>\n<h3>\u00abOgni minuto perso pu\u00f2 costare una vita\u00bb<\/h3>\n<p>Il presidente di IRC, <strong>Andrea Scapigliati<\/strong> spiega che \u00abla <strong>possibilit\u00e0 di sopravvivenza cala del 10% ogni 60 secondi.<\/strong> \u00c8 quindi vitale agire subito. Peccato che, nonostante la legge 116 del 2021 preveda un\u2019app nazionale per geolocalizzare i defibrillatori e guidare i soccorritori occasionali, ancora oggi non esista un sistema operativo funzionante a livello nazionale. E solo poche regioni hanno provveduto in autonomia\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019assenza di una mappa digitale dei DAE e di un registro nazionale degli arresti cardiaci limita drasticamente la capacit\u00e0 di intervenire in modo rapido ed efficace, impedendo anche una reale valutazione della qualit\u00e0 del soccorso. Eppure i dispositivi ci sono, ma non si sa dove siano.<\/p>\n<h3>La Settimana \u201cViva!\u201d<\/h3>\n<p>Per sensibilizzare la popolazione e diffondere la cultura del primo soccorso, IRC promuove anche quest\u2019anno la <strong>Settimana \u201cViva!\u201d, giunta alla 13\u00aa edizione, che si terr\u00e0 dal 13 al 19 ottobre 2025.<\/strong> Decine di eventi aperti al pubblico \u2013 tra simulazioni, incontri, giochi e maxi-formazioni \u2013 si svolgeranno in tutta Italia per insegnare le manovre salvavita e aumentare la consapevolezza su un tema tanto delicato quanto decisivo. Il 16 ottobre la Giornata internazionale della rianimazione cardiopolmonare, promossa dal European Resuscitation Council (ERC). \u00abInsegnare a riconoscere un arresto cardiaco e ad agire subito pu\u00f2 fare la differenza tra la vita e la morte. Serve un impegno concreto da parte delle istituzioni per mettere in campo tutti gli strumenti previsti per legge. Non possiamo pi\u00f9 permetterci di perdere tempo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 Ogni anno in Europa si registrano circa 400mila arresti cardiaci extraospedalieri, di cui 60mila avvengono in Italia. Nonostante la diffusione delle tecniche di rianimazione e l\u2019impegno degli operatori sanitari, la sopravvivenza media nel nostro Paese \u00e8 ferma al 6,6%, contro una media europea del 7,5%. 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