{"id":271657,"date":"2025-10-03T08:00:32","date_gmt":"2025-10-03T06:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=271657"},"modified":"2025-10-13T07:42:03","modified_gmt":"2025-10-13T05:42:03","slug":"intervento-salvavita-raffaele-20-anni-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/intervento-salvavita-raffaele-20-anni-cosenza\/","title":{"rendered":"Straordinario intervento endovascolare all\u2019Annunziata, salvato un 20enne. La mamma \u00ab\u00e8 vivo grazie a loro\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00c8 la storia di <strong>Raffaele<\/strong>, un <strong>ragazzo di 20 anni<\/strong> di <strong>Cosenza<\/strong> affetto da u<strong>na malattia genetica gravissima <\/strong>che nella vita lo ha portato ad affrontato tantissime difficolt\u00e0 oltre che diversi interventi chirurgici. Ma \u00e8 anche la storia della <strong>buona sanit\u00e0 di Cosenza<\/strong> e di quelle<strong> eccellenze mediche<\/strong> che hanno voluto raccontare alla nostra redazione i <strong>genitori di Raffaele<\/strong>, per sempre riconoscenti al\u00a0<strong data-start=\"813\" data-end=\"833\">Dott. <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/intervento-ad-altissima-complessita-allannunziata-salva-la-vita-ad-un-72enne-con-fistola-aorto-duodenale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paolo Piro<\/a><\/strong> e al <strong>dottor Marco Valente<\/strong> i quali <strong>hanno letteralmente strappato alla morte il figlio <\/strong>che ora si trova al <strong>Policlinico Gemelli di Roma<\/strong>, per un secondo intervento e dove <strong>gli stessi sanitari si sono congratulati per quanto fatto dai medici di Cosenza<\/strong>.<\/p>\n<h3>&#8220;Aveva solo 3 ore di vita&#8221;<\/h3>\n<p>\u00ab<em><strong>Mio figlio aveva solo 3 ore di vita<\/strong> per il rischio di <strong>rottura di un aneurisma toracico di 10 centimetri<\/strong><\/em>\u00bb racconta la mamma. Raffaele \u00e8 stato salvato grazie ad un <strong>intervento difficilissimo e mai eseguito prima all&#8217;Annunziata<\/strong>, concluso con successo dall&#8217;equipe medica di <strong data-start=\"773\" data-end=\"796\">Chirurgia Vascolare <\/strong>guidata dal dott.<strong data-start=\"813\" data-end=\"833\"> Paolo Piro,<\/strong> con la preziosissima collaborazione del dottor <strong>Marco Valente <\/strong>un&#8217;eccellenza nella Chirurgia Cardio-Toraco- Vascolare a Cosenza. \u00ab<em>Un intervento talmente complesso e con <strong>un&#8217;altissimo tasso di mortalit\u00e0 <\/strong><\/em>&#8211; spiega ancora la madre del ragazzo &#8211; <em>che molti ospedali si sono rifiutati di eseguire\u00bb.\u00a0<\/em><\/p>\n<h3>&#8220;Questo ragazzo lo dobbiamo salvare&#8221;<\/h3>\n<p><em>\u00abSi trovava in UTIC (Unit\u00e0 di terapia intensiva cardiologica) all&#8217;Annunziata quando il <strong data-start=\"813\" data-end=\"833\">Dott. Paolo Piro<\/strong>, cui sar\u00f2 eternamente grata, guardandomi mi disse: <strong>questo ragazzo noi lo dobbiamo salvare<\/strong>. Il dottor Piro e il dottor Valente hanno fatto qualcosa che nessuno aveva mai fatto ma, soprattutto, <strong>hanno salvato mio figlio che altrimenti a Roma non sarebbe mai arrivato<\/strong>. <\/em><em>Il mio grazie va anche alla<strong>\u00a0<\/strong><strong>Dr.ssa Cosima Cloro, responsabile <\/strong>dell&#8217;UTIC che ha assistito Raffaele come fosse suo figlio, e al dottor <strong>Antonio Mastroianni<\/strong>, Direttore dell&#8217;UOC di Malattie infettive, dove \u00e8 rimasto ricoverato per un mese e mezzo\u00bb.<\/em><\/p>\n<h3>La sindrome di Marfan<\/h3>\n<p>Raffaele \u00e8 nato con una variante della<strong> sindrome di Marfan, <\/strong>malattia genetica rara che predispone allo sviluppo dell\u2019<strong>aneurisma dell\u2019aorta.<\/strong> Una <strong>dilatazione anomala di un tratto <\/strong>del\u00a0<strong>principale vaso sanguigno<\/strong> che porta il sangue dal cuore al resto del corpo. Il rischio cardiovascolare maggiore \u00e8 legato alla sua <strong>dissecazione<\/strong>, ovvero la <strong>lacerazione della parete interna<\/strong>. \u00c8 l\u2019evoluzione pi\u00f9 temibile che<strong> mette a rischio la vita del paziente<\/strong>. La parete dell\u2019aorta si indebolisce e si allarga progressivamente, rischiando di rompersi o disseccarsi, cio\u00e8 lacerarsi internamente come stava avvenendo proprio con Raffaele che rischiava di morire.<\/p>\n<h3>L&#8217;odissea di Raffaele<\/h3>\n<p><em>\u00abQuesta nostra odissea<strong> \u00e8 iniziata a giugno<\/strong>, quando Raffaele ha avvertito un fortissimo dolore al torace. \u00c8 stato portato all&#8217;Annunziata in codice rosso, ma sin dal primo tracciato i sanitari hanno capito che non si trattava di un infarto ma di qualcosa di peggio. \u00c8 stata disposta un&#8217;Angio TAC ed \u00e8 stato riscontrato <strong>l&#8217;aneurisma dell&#8217;arteria succlavia su dissezione <\/strong>con un <strong>altro aneurisma dell&#8217;aorta<\/strong>. \u00c8 stato subito ricoverato in UTIC con trattamento farmacologico e stabilizzato in modo eccellente, al punto che ci hanno dato il tempo, mentre lui era ricoverato, di venire a Roma al Gemelli per prenotare un&#8217;intervento, che \u00e8 stato effettuato a luglio, proprio <strong>all&#8217;arteria succlavia, con questo aneurisma che poteva rompersi. <\/strong>Tutto ci\u00f2 in attesa del successivo intervento che \u00e8 stato poi effettuato in questi giorni\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00abA<em> Cosenza, a causa di uno stato febbrile dovuto sempre alla malattia, <strong>mio figlio \u00e8 stato ricoverato in Malattie infettive<\/strong> <strong>dal 18 agosto al 16 settembre<\/strong>, sotto la cura del Dottor Mastroianni e della sua equipe: tutti di una professionalit\u00e0 assoluta. Dopo l&#8217;episodio infettivo \u00e8 stato guarito ed \u00e8 stato dimesso. <strong>Ma due giorni dopo Raffaele \u00e8 stato nuovamente male<\/strong>. Abbiamo fatto le indagini del caso ed \u00e8 stato disposto un nuovo ricovero. L&#8217;obiettivo era portarlo ad un nuovo intervento chirurgico. Ma mentre era ricoverato<strong> la situazione \u00e8 precipitata<\/strong>. Raffaele aveva dolori sempre pi\u00f9 forti al torace. Sono state effettuate nuove Angio Tac e consulenze cardiologiche\u00bb.<\/em><\/p>\n<h3>L&#8217;intervento endovascolare salvavita a Cosenza<\/h3>\n<p><em>\u00abIl risultato \u00e8 stato <strong>che non c&#8217;era pi\u00f9 tempo, bisognava intervenire subito<\/strong>. Hanno consultato altri centri ma gli unici che trattano questa patologia sono solo il<strong> San Raffaele di Milano e il Gemelli di Roma<\/strong>. Mercoled\u00ec scorso \u00e8 stato trasferito nell&#8217;Unit\u00e0 di Terapia intensiva cardiologica dove \u00e8 iniziato un trattamento farmacologico. <strong>Purtroppo il giorno dopo \u00e8 emerso che stava perdendo sangue<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p><em>Lo stavamo perdendo,<strong> Raffaele aveva poche ore di vita<\/strong>. Bisognava intervenire chirurgicamente altrimenti non si sarebbe salvato. <strong>Un intervento sulla aorta toracica a Cosenza non era stato mai fatto e non <\/strong>solo \u00e8 eseguito ma \u00e8 perfettamente riuscito. Un <strong>intervento endovascolare salvavita<\/strong> grazie al posizionamento di <strong>un&#8217;endoprotesi per arrestare l&#8217;emorragia<\/strong> che si stava verificando. Sarebbe scoppiato l&#8217;aneurisma. Con tutte le criticit\u00e0 \u00e8 stato stabilizzato e portato in rianimazione\u00bb. <\/em><\/p>\n<h3>Il trasferimento a Roma e l&#8217;operazione al Gemelli<\/h3>\n<p><em>Nel frattempo <strong>i medici erano in contatto con i Gemelli<\/strong>. Marted\u00ec \u00e8 stato trasferito in elisoccorso da Cosenza a Roma dove \u00e8 stato sottoposto all&#8217;intervento. <\/em><strong><em>Noi genitori siamo riconoscenti e desideriamo dire grazie per tutto quello che \u00e8 stato fatto a Cosenza. E&#8217; giusto che le eccellenze e la buona sanit\u00e0 dell&#8217;Annunziata vengano raccontate. Io da mamma ringrazio tutti<\/em><\/strong><strong><em>\u00bb<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00c8 la storia di Raffaele, un ragazzo di 20 anni di Cosenza affetto da una malattia genetica gravissima che nella vita lo ha portato ad affrontato tantissime difficolt\u00e0 oltre che diversi interventi chirurgici. 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