{"id":272378,"date":"2025-10-10T09:24:38","date_gmt":"2025-10-10T07:24:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=272378"},"modified":"2025-10-10T09:32:15","modified_gmt":"2025-10-10T07:32:15","slug":"agguato-per-un-regolamento-di-conti-arrestati-tre-giovani-laccusa-e-di-tentato-omicidio-con-metodo-mafioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/agguato-per-un-regolamento-di-conti-arrestati-tre-giovani-laccusa-e-di-tentato-omicidio-con-metodo-mafioso\/","title":{"rendered":"Agguato per un regolamento di conti, arrestati tre giovani: l&#8217;accusa \u00e8 di tentato omicidio con metodo mafioso"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dopo oltre un anno dalla sparatoria, avvenuta la notte del 15 luglio 2024 in via Pio XI, la Squadra mobile ha arrestato i tre presunti responsabili. L&#8217;agguato sarebbe scattato per un regolamento dei conti nei confronti di Massimiliano Sinisi, reggino di 52 anni. I tre, <strong>Paolo Labate di 20 anni, Filippo Labate di 19 e Umberto Rogolino di 23 anni<\/strong>, sono accusati in concorso di tentato omicidio con l&#8217;aggravante del metodo mafioso. L&#8217;accusa \u00e8 di aver agito \u00abin modo non equivoco a cagionare la morte di Massimiliano Sinisi, esplodendo tre colpi di fucile in direzione dello stesso e colpendolo alla gamba destra e all&#8217;addome\u00bb.<\/p>\n<p>La vittima <strong>ridotta in fin di vita, venne colpita da tre fucilate all\u2019addome e alla gamba destra, poi amputata.<\/strong> Il tutto, secondo quanto emerso dalle indagini, dopo una lite legata all\u2019incendio di un\u2019auto parcheggiata nei pressi dell\u2019abitazione dei fratelli Labate. I tre reggini sono finiti carcere.<\/p>\n<h3>La ricostruzione della Procura, coordinata dalla DDA<\/h3>\n<p>Dopo una prima violenta aggressione a Sinisi con una mazza da baseball, si sarebbero recati a Pellaro per recuperare un fucile. Attorno alle <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/agguato-nella-notte-a-colpi-di-pistola-51enne-ferito-gravemente\"><strong>2:20 di notte<\/strong><\/a>, all\u2019arrivo dell\u2019uomo nei pressi di casa, lo avrebbero atteso e colpito con tre colpi di fucile all\u2019addome e alle gambe. A cause delle gravi ferite riportate, la vittima ha subito l\u2019amputazione dell\u2019arto inferiore destro.\u00a0Le <strong>immagini delle telecamere di videosorveglianza, le intercettazioni, le testimonianze oculari<\/strong> e gli accertamenti scientifici hanno permesso di ricostruire nel dettaglio la dinamica e di individuare con chiarezza ruoli e responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per <strong>la Procura<\/strong>, l&#8217;agguato non fu solo una vendetta personale, ma un&#8217;azione mirata a <strong>riaffermare il controllo del territorio<\/strong>, facendo riferimento alla \u201cnotoria capacit\u00e0 criminale\u201d della \u2019ndrina della zona sud della citt\u00e0. Nell\u2019ordinanza firmata dal GIP Francesca Mesto si evidenzia il grave quadro indiziario e il rischio concreto di reiterazione del reato: per questo i tre sono stati posti in custodia cautelare in carcere. Durante l\u2019interrogatorio di garanzia, i tre indagati \u2013 assistiti dai loro avvocati &#8211; si sono avvalsi della facolt\u00e0 di non rispondere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dopo oltre un anno dalla sparatoria, avvenuta la notte del 15 luglio 2024 in via Pio XI, la Squadra mobile ha arrestato i tre presunti responsabili. L&#8217;agguato sarebbe scattato per un regolamento dei conti nei confronti di Massimiliano Sinisi, reggino di 52 anni. 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