{"id":272456,"date":"2025-10-10T18:48:27","date_gmt":"2025-10-10T16:48:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=272456"},"modified":"2025-10-15T08:55:36","modified_gmt":"2025-10-15T06:55:36","slug":"uomini-maltrattanti-a-cosenza-ridotte-recidive-di-violenza-di-genere-grazie-alla-rieducazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/uomini-maltrattanti-a-cosenza-ridotte-recidive-di-violenza-di-genere-grazie-alla-rieducazione\/","title":{"rendered":"Uomini maltrattanti, a Cosenza ridotte recidive di violenza di genere grazie alla rieducazione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Uomini maltrattanti e riabilitazione, l\u2019altro volto della violenza di genere. A Cosenza \u00e8 stato firmato il protocollo d\u2019intesa tra l\u2019Associazione Italiana Mediatori Penali (A.I.Me.Pe) e la Commissione regionale per l\u2019uguaglianza dei diritti e delle pari opportunit\u00e0 tra uomo e donna. La presentazione dell\u2019accordo \u00e8 avvenuta venerd\u00ec mattina nella sede dell\u2019A.I.Me.Pe. alla presenza dei rappresentanti istituzionali della Questura di Cosenza, dell\u2019assessorato comunale al Welfare, dell\u2019Ufficio deil\u2019Esecuzione Penale Esterna e del Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libert\u00e0 personale. Durante l\u2019incontro sono stati presentati i risultati ottenuti dall\u2019unico sportello gratuito dedicato presente in Calabria e <strong>aperto al pubblico ogni marted\u00ec pomeriggio in via Nicola Arnone n. 33.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Uomini maltrattanti e rieducazione<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi parla di violenza di genere sempre dal punto di vista della vittima e non dei responsabili dei maltrattamenti. La nostra associazione \u2013 spiega Mariacristina Ciambrone, presidente A.I.Me.Pe.- dal 2023 si occupa proprio di chi commette il reato. Non giudichiamo, rieduchiamo allontanando ogni pregiudizio. Siamo consapevoli che si tratti di un fenomeno diffuso, non relegato alle fasce sociali pi\u00f9 fragili, infatti tra i nostri assistiti abbiamo avuto anche professionisti, medici, soggetti appartenenti alle forze dell\u2019ordine. La maggior parte degli uomini maltrattanti che si rivolgono al nostro sportello non accettano la separazione, la vivono come <strong>un fallimento dal quale scaturiscono rabbia, frustrazione e risentimento<\/strong>. Le prime vittime, purtroppo, sono i minori. Lavoriamo in gruppo, attraverso i circoli di sostegno dove gli autori di violenze si confrontano, raccontando le proprie storie. Ci occupiamo della presa di coscienza del disvalore delle azioni compiute, educando all\u2019affettivit\u00e0 e ai sentimenti. Oggi la nostra vittoria \u00e8 non aver registrato alcuna recidiva di reato tra i nostri utenti\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>La repressione non basta<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abSiamo consapevoli \u2013 afferma Stefania Postorivo coordinatrice area Cosenza della Commissione regionale per l\u2019uguaglianza dei diritti e delle pari opportunit\u00e0 tra uomo e donna &#8211; che sorvegliare e punire non basti. Occorre prevenire. Come? Intervenendo sugli autori dei reati: gli uomini maltrattanti. Se \u00e8 giusta la certezza della pena, doveroso \u00e8 occuparsi della rieducazione. Un processo di revisione critica trasforma l\u2019esperienza delle azioni devianti in momento di riflessione. <strong>Il numero dei femminicidi purtroppo cresce<\/strong>. \u00c8 un dato di fatto. Per questo motivo la rieducazione \u00e8 fondamentale e bisogna intervenire in maniera tempestiva. Con questo protocollo d\u2019intesa promuoviamo strategie di contrasto alla violenza sulle donne. Agiamo a monte per far s\u00ec che a valle possa esserci un ridimensionamento del fenomeno. Lavorare sul rischio di recidiva significa intervenire con strumenti culturali e sociali che possano garantire l\u2019emancipazione dai retaggi che fino ad oggi ci hanno portato a vedere la donna come vittima di violenza e soprusi\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Violenza di genere, ridotte recidive<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abL\u2019attivit\u00e0 svolta dallo sportello dedicato agli uomini maltrattanti \u2013 chiarisce Giuseppe Zanfini dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Cosenza \u2013 contribuisce in maniera concreta alla prevenzione di violenze e maltrattamenti in famiglia, con l\u2019obiettivo di scongiurare conseguenze estreme. Gli ammoniti che accettano il programma seguono questo percorso indispensabile per una successiva riabilitazione. Siamo in contatto quotidiano con l\u2019A.I.Me.Pe. per stabilire le modalit\u00e0 dei vari interventi. Sono pi\u00f9 di 3 anni che collaboriamo nel rieducare le persone che volontariamente decidono di intraprendere questa strada<strong>. La percentuale dei partecipanti sta crescendo, <\/strong>ma il dato pi\u00f9 confortante \u00e8 che la recidiva si abbassa tantissimo. Nel momento in cui gli uomini maltrattanti seguono le attivit\u00e0 di rieducazione difficilmente ricadono negli stessi errori\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Lo sportello per uomini maltrattanti<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abIl Comune di Cosenza \u2013 ricorda l\u2019assessore comunale al Welfare Veronica Buffone &#8211; ha stipulato con l\u2019A.I.Me.Pe. un\u2019importante convenzione che ha consentito di attivare lo sportello per uomini maltrattanti. L\u2019obiettivo \u00e8 far riconoscere e responsabilizzare sul disvalore delle loro azioni, <strong>nonch\u00e9 guidarli verso una diversa analisi del proprio atteggiamento. <\/strong>\u00c8 sbagliato trattare la violenza di genere parlandone solo con le donne, serve responsabilizzare gli uomini per ridurne le recidive. I nostri servizi sociali collaborano con l\u2019associazione segnalando la volont\u00e0 di alcuni uomini di intraprendere questo percorso di crescita personale per superare questi atteggiamenti violenti e pericolosi per la donna e il nucleo familiare\u00bb. \u00abLa Calabria &#8211; denuncia Giovanna Francesca Russo, Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libert\u00e0 personale e vicepresidente A.I.Me.Pe. &#8211; \u00e8 indietro dal punto di vista dei diritti delle persone private della libert\u00e0 personale. L&#8217;autore di questo genere di reati spesso ha subito in passato violenze, vittima di povert\u00e0 culturale o educativa. Il diritto alla riabilitazione serve a ricucire le loro esistenze. Abbattere la recidiva significa migliorare la vita di interi nuclei familiari e della comunit\u00e0. Questo protocollo d&#8217;intesa punta alla rieducazione attraverso percorsi personalizzati, che tengano conto delle fragilit\u00e0 dei soggetti coinvolti e portino ad una revisione critica del fatto di reato\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Sportello non finanziato dalla Regione Calabria<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abIl protocollo d\u2019intesa siglato &#8211;\u00a0 precisa Francesca Folino responsabile area tecnica dell\u2019Ufficio dell\u2019Esecuzione Penale Esterna di Cosenza &#8211; diventa operativo nel momento in cui i soggetti presi in carico dal nostro ufficio per reati rientranti nella categoria del Codice Rosso (violenza sessuale, stalking, atti persecutori, violenza domestica, lesioni, revenge porn, violazione del divieto di avvicinamento) hanno tra i vari obblighi anche quello di frequentare un percorso di recupero e riabilitazione all\u2019esterno del carcere. Il nostro intervento diventa fondamentale per dare contenuto a queste misure, per far s\u00ec che non siano carenti dal punto di vista trattamentale. Collaboriamo con lo sportello per restituire al reo una riflessione che possa rinnovare il proprio approccio alla vita. I risultati quest\u2019anno sono stati soddisfacenti, abbiamo infatti riscontrato la netta riduzione delle recidive\u00bb. La Regione Calabria ad oggi non ha stanziato fondi per lo sportello e i programmi di riabilitazione degli uomini maltrattanti. Il consigliere regionale Giuseppe Graziano, presenziando all&#8217;incontro, <strong>ha garantito il proprio impegno affinch\u00e9 tale percorso venga adeguatamente finanziato.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ottimi risultati a Cosenza sul fronte della violenza di genere. Azzerati i casi di recidiva di reato tra gli uomini maltrattanti<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":272457,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19,135],"class_list":["post-272456","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina","tag-video","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272456","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272456"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272456\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}