{"id":272489,"date":"2025-10-11T13:06:41","date_gmt":"2025-10-11T11:06:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=272489"},"modified":"2025-10-11T13:19:39","modified_gmt":"2025-10-11T11:19:39","slug":"lasciateci-restare-lappello-di-un-giovane-studente-in-medicina-la-calabria-si-cura-con-i-suoi-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lasciateci-restare-lappello-di-un-giovane-studente-in-medicina-la-calabria-si-cura-con-i-suoi-figli\/","title":{"rendered":"\u00abLasciateci restare\u00bb. L\u2019appello di un giovane studente in medicina \u00abLa Calabria si cura con il cuore dei suoi figli\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Dalle notizie dell&#8217;ultim&#8217;ora con le ambulanze in coda all&#8217;Annunziata e le corsie congestionate del Pronto Soccorso dell\u2019Annunziata di Cosenza arriva un appello che va oltre l\u2019emergenza sanitaria: \u00e8 un appello per il <strong>futuro della sanit\u00e0 calabrese e cosentina<\/strong>, scritto da <strong>un giovane studente di Medicina,<\/strong> soccorritore e appassionato di <strong>emergenza-urgenza<\/strong>, <strong>Mattia Madeo<\/strong>. Una testimonianza sincera e potente di amore verso la propria terra e di dolore per un sistema che rischia di perdere le sue energie migliori.<\/p>\n<h3>Un ospedale al limite, simbolo di una terra stanca ma viva<\/h3>\n<p>Parte proprio dalle notizie di ieri e dall&#8217;allarme del Sindaco di Cosenza: 13 <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/allarme-pronto-soccorso-a-cosenza-13-ambulanze-ferme-il-sindaco-situazione-drammatica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ambulanze bloccate<\/a> davanti al pronto soccorso, pazienti costretti ad attendere per ore, personale stremato. \u201c<strong><em>C<\/em><em>hi conosce davvero quei corridoi sa che non \u00e8 un episodio isolato<\/em><\/strong>. <em><strong>\u00c8 la normalit\u00e0. E quella normalit\u00e0 ormai fa male<\/strong><\/em>. E Mattia racconta di aver vissuto proprio quei corridoi da soccorritore, da studente e anche da paziente. \u201c<em>In quei momenti la sanit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 un tema di discussione: \u00e8 carne, \u00e8 respiro, \u00e8 paura e speranza insieme<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><em>&#8220;Il Pronto Soccorso di Cosenza non \u00e8 solo un luogo di cura.<strong> \u00c8 lo specchio della Calabria intera: stanca, fragile, ma ancora viva<\/strong>&#8220;. <\/em>Le sue parole dipingono un quadro che per\u00f2 va oltre la sola citt\u00e0 di Cosenza: \u201cDa<em> Corigliano-Rossano a Paola, da Castrovillari a Cetraro, passando per Acri e San Giovanni in Fiore, ovunque la stessa storia<\/em>: <em><strong>medici ridotti, infermieri al limite, ambulanze che attendono, pazienti che sperano&#8221;<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-272460 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-Soccorso-Cosenza.jpg\" alt=\"\" width=\"507\" height=\"341\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-Soccorso-Cosenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-Soccorso-Cosenza-300x202.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-Soccorso-Cosenza-768x516.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-Soccorso-Cosenza-625x420.jpg 625w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-Soccorso-Cosenza-150x101.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-Soccorso-Cosenza-696x468.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><\/p>\n<h3>Io sono uno di loro<\/h3>\n<p>&#8220;<em>Una r<strong>ete di emergenza che tiene in piedi un territorio vastissimo<\/strong> c<strong>on poche risorse e tanto sacrificio. <\/strong>Eppure, nonostante tutto, la <strong>Calabria non \u00e8 una terra senza speranza. \u00c8 una terra che ha cuore<\/strong>. E quel cuore sono i suoi giovani, quelli che studiano, che si formano, che sognano di servire la propria gente.\u00a0<strong>Io sono uno di loro<\/strong>. <strong>Ho scelto Medicina per passione e mi sono innamorato dell\u2019emergenza-urgenza<\/strong>. Vorrei restare qui, crescere qui, <strong>lavorare qui<\/strong>. Non vorrei essere costretto a passare anche gli anni della specializzazione lontano da casa, dopo sei anni di studio fuori<\/em>&#8220;.<\/p>\n<h3>Nessuna scuola di specializzazione in Emergenza-Urgenza<\/h3>\n<p>Il paradosso, evidenzia Mattia, \u00e8 che a <strong>Cosenza non esiste una Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza<\/strong>. &#8220;<em>La citt\u00e0 che accoglie ogni giorno decine di codici rossi non forma i medici che li dovranno affrontare. E cos\u00ec, chi sogna di dedicarsi all\u2019urgenza parte: per studiare altrove, per lavorare altrove. E spesso non torna pi\u00f9. Intanto <strong>i pronto soccorso restano vuoti, sempre pi\u00f9 soli<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n<h3>Un appello alle istituzioni: \u201cDateci una ragione per restare\u201d<\/h3>\n<p>Il giovane si rivolge direttamente al <strong>Presidente della Regione Roberto Occhiuto<\/strong>, al <strong>Sindaco di Cosenza Franz Caruso<\/strong> e alla <strong>Commissione Sanit\u00e0 regionale<\/strong>, chiedendo risposte concrete. \u201c<em><strong>Non chiediamo privilegi, ma futuro<\/strong>. Vogliamo una Calabria che creda nei suoi giovani, che investa in loro, che li faccia diventare protagonisti del cambiamento<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Le sue richieste sono chiare: <strong>risorse vere, assunzioni, strumenti adeguati e fiducia<\/strong>.<br \/>\n\u201c<em>Perch\u00e9 <strong>la Calabria non si cura con i tagli o con i proclami<\/strong> ma con la presenza, la dedizione e la voglia di rimboccarsi le maniche<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3>\u201cLasciateci restare\u201d: il cuore della Calabria che non si arrende<\/h3>\n<p>Mattia conclude il suo appello che \u00e8 insieme speranza: \u201c<strong><em>Lasciateci restare. Lasciate che siano i calabresi a curare la Calabria<\/em><\/strong>. <em>Perch\u00e9 nessuno potr\u00e0 mai farlo meglio di chi questa terra la ama, la soffre e la porta nel cuore.\u00a0<strong>La Calabria non si salva da fuori: si salva da dentro<\/strong>, con le sue mani, con il suo cuore, con i suoi figli. E noi siamo pronti.\u00a0<\/em>Con amore, con coraggio, con passione. Perch\u00e9<strong> la Calabria non \u00e8 solo la nostra terra. \u00c8 la nostra missione<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Dalle notizie dell&#8217;ultim&#8217;ora con le ambulanze in coda all&#8217;Annunziata e le corsie congestionate del Pronto Soccorso dell\u2019Annunziata di Cosenza arriva un appello che va oltre l\u2019emergenza sanitaria: \u00e8 un appello per il futuro della sanit\u00e0 calabrese e cosentina, scritto da un giovane studente di Medicina, soccorritore e appassionato di emergenza-urgenza, Mattia Madeo. 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