{"id":272630,"date":"2025-10-13T11:18:30","date_gmt":"2025-10-13T09:18:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=272630"},"modified":"2025-10-13T11:20:09","modified_gmt":"2025-10-13T09:20:09","slug":"allarme-xylella-cia-lancia-lappello-anche-la-calabria-e-a-rischio-serve-una-strategia-preventiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/allarme-xylella-cia-lancia-lappello-anche-la-calabria-e-a-rischio-serve-una-strategia-preventiva\/","title":{"rendered":"Allarme Xylella, Cia: \u00abanche la Calabria \u00e8 a rischio, serve strategia preventiva\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Calabria non pu\u00f2 pi\u00f9 considerarsi zona franca in merito alla Xylella. A lanciare l\u2019allarme \u00e8 la Cia \u2013Confederazione Italiana Agricoltori, che chiede con urgenza l\u2019attivazione di <strong>misure di prevenzione efficaci contro il batterio<\/strong> che ha gi\u00e0 devastato gli uliveti del <strong>Salento<\/strong> e ora, minaccia anche la <strong>Basilicata. <\/strong>\u201cLa propagazione della Xylella in Puglia e i casi emergenti in Basilicata chiamano la Calabria a reagire in tempo &#8211; afferma la Cia &#8211; consolidando strategie preventive e un fronte comune istituzionale\u201d.<\/p>\n<p>Una chiamata all\u2019azione che riguarda tutta la filiera agricola, ma anche istituzioni locali, enti territoriali e cittadini, in nome della tutela di un patrimonio economico, culturale e paesaggistico tra i pi\u00f9 antichi d\u2019Italia. La <strong>Calabria<\/strong>, infatti, vanta una tradizione olivicola di valore assoluto, con cultivar uniche come <strong>la Carolea, la Roggianella e la Ciciarello<\/strong>. Variet\u00e0 che oggi <strong>rischiano di essere compromesse<\/strong> se non si agisce tempestivamente. Le mappe di rischio agronomico, sottolinea l\u2019organizzazione, mostrano come molte aree collinari e costiere della regione siano perfettamente compatibili con la sopravvivenza del batterio e la diffusione dei suoi insetti vettori, primo tra tutti la Philaenus spumarius (sputacchina).<\/p>\n<h2>Le proposte<\/h2>\n<p>Prevenzione, monitoraggio e azioni coordinate. Secondo la Cia, il modello pugliese \u2013 oggi pi\u00f9 consapevole e reattivo \u2013 deve essere un riferimento e per questo \u00e8 necessario:<\/p>\n<p>&#8211; Monitoraggio costante del territorio;<br \/>\n&#8211; Eradicazione immediata delle piante infette;<br \/>\n&#8211; Creazione di zone tampone intorno ai focolai;<br \/>\n&#8211; Controllo dei vettori con tecniche agronomiche (lavorazioni leggere, diserbo programmato) e trattamenti mirati;<br \/>\n&#8211; Gestione del verde spontaneo, con particolare attenzione a fossi, bordi stradali e terreni abbandonati.<\/p>\n<p>\u201c<strong>La prevenzione \u00e8 una responsabilit\u00e0 collettiva<\/strong>\u201d, evidenzia la Cia, sottolineando che la <strong>lotta alla Xylella<\/strong> deve coinvolgere <strong>agricoltori<\/strong>, <strong>enti locali e cittadini<\/strong>. A farsi portavoce del comparto \u00e8 Maria Grazia Milone, presidente di Cia Agricoltori Italiani Calabria Centro, che ha rimarcato l\u2019importanza della filiera vivaistica: \u201cIl vivaio \u00e8 il punto di partenza della filiera agroalimentare. Per produrre qualit\u00e0 bisogna partire da piante certificate e controllate\u201d. Un appello condiviso anche dal presidente regionale Nicodemo Podella, che ha ribadito: \u201cQuando la difesa \u00e8 attivata oggi, con visione e responsabilit\u00e0 collettiva, possiamo ancora sperare di salvare il nostro patrimonio verde. La Xylella \u00e8 un nemico spietato, ma si pu\u00f2 fermare solo se agiamo insieme e subito\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Confederazione Italiana Agricoltori: \u201cIl batterio si sta avvicinando, difendiamo le nostre cultivar e il patrimonio olivicolo regionale prima che sia troppo tardi\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":272632,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-272630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272630"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272630\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272632"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}