{"id":27264,"date":"2013-11-06T06:37:14","date_gmt":"2013-11-06T05:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=27264"},"modified":"2023-01-17T13:24:45","modified_gmt":"2023-01-17T12:24:45","slug":"11286-professionisti-e-imprenditori-collusi-con-la-ndrangheta-47-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11286-professionisti-e-imprenditori-collusi-con-la-ndrangheta-47-arresti\/","title":{"rendered":"Professionisti e imprenditori collusi con la \u2018ndrangheta, 47 arresti"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA \u2013 L&#8217;operazione denominata &#8220;Araba Fenice&#8221; ha interessato diverse regioni italiane.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I carabinieri di Reggio Calabria e la Guardia di finanza di Roma hanno eseguito 47 ordinanze di custodia cautelare, sequestrato 14 societ\u00e0 ed un consistente quantitativo di beni per un valore di oltre 90 milioni di euro. Le societ\u00e0 ed i beni sequestrati appartengono agli imprenditori ed ai professionisti arrestati, ai quali viene contestata l&#8217;associazione per delinquere di tipo mafioso ed i reati di trasferimento fraudolento di valori, abusiva attivit\u00e0 finanziaria, utilizzo ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, favoreggiamento, peculato, corruzione, illecita concorrenza ed estorsione, tutti aggravati dalle &#8221;modalit\u00e0 mafiose&#8221;.\u00a0Le indagini, riferiscono gli investigatori, hanno accertato l\u2019esistenza di un vero e proprio cartello criminale di tipo mafioso, operante nel territorio di Reggio Calabria, in grado di condizionare la realizzazione di complessi residenziali privati e di eseguire tutti i relativi e connessi lavori di completamento, con la conseguente, illecita percezione di profitti. Le perquisizioni hanno interessato non solo la Calabria ma anche Piemonte, Veneto, Lombardia e Puglia.<\/p>\n<p>Tra gli arrestati c&#8217;\u00e8 anche una commercialista, Francesca Marcello, che, nominata dal Tribunale di Reggio Calabria amministratore giudiziario dei beni confiscati ad un affiliato alla &#8216;ndrangheta, Giuseppe Stefano Tito Liuzzo, coinvolto anch&#8217;egli nell&#8217;operazione, ha svolto il proprio mandato, hanno riferito gli investigatori, in una posizione di sottomissione rispetto allo stesso Liuzzo. In particolare, la commercialista, anche con la connivenza di un impiegato di banca, Giulio Lugar\u00e0, posto agli arresti domiciliari, avrebbe consentito a Liuzzo, in merito alle operazioni sul conto corrente bancario della societ\u00e0 Euroedil, gi\u00e0 confiscata in passato, di continuare liberamente nella gestione della stessa societ\u00e0. Francesca Marcello, secondo l&#8217;accusa, come corrispettivo della sua condotta omissiva, avrebbe anche tratto vantaggi personali, come nel caso dei lavori che Liuzzo ha effettuato o fatto effettuare nella sua abitazione. Oltre a Francesca Marcello, altri due commercialisti.<\/p>\n<p>Il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho ha dichiarato: &#8221;E&#8217; un&#8217;operazione di grande significato perch\u00e9 colpisce le principali cosche reggine della &#8216;ndrangheta nella loro presenza esponenziale attraverso la imprese che operano nell&#8217;edilizia residenziale e che si avvalgono di commercialisti ed accoliti per imporre a tutti nel territorio reggino in cui operano la realizzazione di opere edilizie solo con le imprese di loro pertinenza o ad essi ricondicibili&#8221;. &#8221;L&#8217;operazione &#8211; ha aggiunto Cafiero &#8211; assume, inoltre, particolare significato perch\u00e9 va a colpire il livello superiore della &#8216;ndrangheta, che delinea lo scenario di un&#8217;organizzazione criminale che si \u00e8 sempre pi\u00f9 mimetizzata nel mondo dell&#8217;economia e delle professioni e si impone a danno dell&#8217;economia legale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA \u2013 L&#8217;operazione denominata &#8220;Araba Fenice&#8221; ha interessato diverse regioni italiane.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":27265,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-27264","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27264"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27264\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}