{"id":272700,"date":"2025-10-14T07:49:38","date_gmt":"2025-10-14T05:49:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=272700"},"modified":"2025-10-14T11:19:02","modified_gmt":"2025-10-14T09:19:02","slug":"omicidi-estorsioni-appalti-truccati-con-metodo-mafioso-18-arresti-anche-nel-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/omicidi-estorsioni-appalti-truccati-con-metodo-mafioso-18-arresti-anche-nel-cosentino\/","title":{"rendered":"Omicidi, estorsioni, appalti truccati con metodo mafioso: 18 arresti, anche nel Cosentino"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE \u2013 Operazione questa mattina contro la criminalit\u00e0 organizzata tra Calabria, Puglia ed Emilia-Romagna. Un\u2019articolata rete criminale di &#8216;ndrangheta, con base operativa a Cir\u00f2 Marina (Kr), \u00e8 stata smantellata dai Carabinieri con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Sono <strong>18 gli arresti in carcere<\/strong> e <strong>3 obblighi di dimora<\/strong>, per un totale di <strong>21 indagati<\/strong> accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, turbativa d\u2019asta, danneggiamento, ricettazione e reati in materia di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso. I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di <strong>Crotone, Taranto, Bologna<\/strong> e all\u2019interno di diversi istituti penitenziari sparsi sul territorio nazionale: <strong>Agrigento, Prato, Secondigliano, Ancona, San Gimignano e Saluzzo<\/strong>. \u00a0Tra le organizzazioni colpite anche la<strong> &#8216;Ndrina di Cariati (Cs).<\/strong><\/p>\n<h3>Dagli appalti al controllo del territorio con le intimidazioni<\/h3>\n<p>Secondo quanto emerso dalle indagini, il sodalizio operava <strong>tra la Calabria e il Nord Italia<\/strong>, gestendo una fitta rete di affari illeciti: appalti pubblici truccati, estorsioni sistematiche ai danni di imprenditori locali, omicidi legati a faide interne e un capillare controllo del territorio esercitato attraverso intimidazioni e violenza. Gli investigatori hanno ricostruito <strong>anni di attivit\u00e0 criminale<\/strong>, facendo emergere un sistema mafioso <strong>ben radicato nella realt\u00e0 di Cir\u00f2 Marina<\/strong> e con <strong>ramificazioni anche fuori regione.<\/strong> Un&#8217;organizzazione in grado di <strong>inquinare il tessuto economico e sociale locale<\/strong>, influenzando appalti e attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p>L\u2019operazione, definita dagli inquirenti \u201c<strong>imponente e complessa<\/strong>\u201d, ha visto coinvolti decine di militari e l\u2019impiego di mezzi speciali, con il supporto dei Comandi Provinciali di <strong>Cosenza<\/strong>, Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Taranto e Bologna, oltre al Nucleo Cinofili, l\u20198\u00b0 Nucleo Elicotteri e lo Squadrone Eliportato &#8220;Cacciatori&#8221; di Vibo Valentia. E le indagini proseguono per chiarire ulteriori collegamenti e responsabilit\u00e0 nell\u2019ambito di un\u2019organizzazione che, secondo la DDA, aveva consolidato un vero e proprio <strong>sistema criminale strutturato<\/strong>, capace di condizionare interi settori dell\u2019economia locale attraverso<strong> violenza, corruzione e collusioni<\/strong>.<\/p>\n<h3>Tre arresti per omicidio<\/h3>\n<p>Tre delle 18 persone arrestate sono accusate di omicidio. Si tratta di <strong>Giuseppe Spagnolo<\/strong>, di 56 anni, <strong>Martino Cariati<\/strong> di 45 e <strong>Franco Cosentino<\/strong> di 51 anni. L&#8217;omicidio di cui sarebbero stati i responsabili \u00e9 quello dell&#8217;imprenditore<strong> Francesco Migrone<\/strong>, avvenuto il 9 aprile del 2003. Il movente sarebbe legato ad una<strong> vendetta per le molestie<\/strong> che l&#8217;imprenditore avrebbe messo in atto nei confronti di uno degli arrestati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maxi blitz dei Carabinieri tra Calabria, Puglia ed Emilia Romagna: smantellato un pericoloso sodalizio con base a Cir\u00f2 Marina. Tra le organizzazioni colpite anche la &#8216;Ndrina di Cariati (Cs)<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":272701,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-272700","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272700\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}