{"id":272725,"date":"2025-10-17T07:00:37","date_gmt":"2025-10-17T05:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=272725"},"modified":"2025-10-16T08:07:58","modified_gmt":"2025-10-16T06:07:58","slug":"parte-da-cosenza-ramificazioni-festival-12-appuntamenti-dedicati-alla-danza-dautore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/parte-da-cosenza-ramificazioni-festival-12-appuntamenti-dedicati-alla-danza-dautore\/","title":{"rendered":"Parte da Cosenza &#8220;Ramificazioni Festival&#8221;, 12 appuntamenti dedicati alla danza d&#8217;autore"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA- Parte ufficialmente oggi, <strong>venerd\u00ec 17 ottobre<\/strong>, da <strong>Cosenza<\/strong> la IX edizione di <strong>Ramificazioni Festival<\/strong>, il pi\u00f9 importante festival dedicato alla <strong>danza d&#8217;autore in Calabria. Dal 17 ottobre al 12 dicembre 2025,<\/strong> Ramificazioni Festival porter\u00e0 in scena <strong>dodici appuntamenti tra Cosenza, Lamezia Terme e Rende,<\/strong> coinvolgendo teatri, palazzi storici e spazi museali d&#8217;eccellenza: dal <strong>Teatro Alfonso Rendano<\/strong> e dal <strong>Palazzo della Provincia di Cosenza<\/strong> al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, fino al <strong>Palacultura Giovanni Paolo II di Rende<\/strong> e alla <strong>Galleria Nazionale di Cosenza,<\/strong> in un itinerario che unisce alcuni dei luoghi simbolo dell&#8217;arte e della cultura calabrese. A dicembre il festival far\u00e0 tappa anche all&#8217;Auditorium Comunale di Polistena (RC), casa della compagnia Dracma, dove Create Danza sar\u00e0 protagonista di alcuni appuntamenti speciali.<\/p>\n<p>Ideato e prodotto dall&#8217;associazione <strong>Ital\u00eca &amp; Co<\/strong>, prima e unica associazione di riferimento della danza nel territorio calabrese, riconosciuta dal Ministero Della Cultura e sostenuta dalla Regione Calabria, con la direzione artistica di <strong>Filippo Stabile,<\/strong> Ramificazioni si conferma un progetto di valorizzazione della creativit\u00e0 contemporanea che intreccia linguaggi coreutici, visivi e performativi, trasformando la Calabria in un grande palcoscenico diffuso.<\/p>\n<h3>Da Cosenza Ramificazioni Festival: il tema e le compagnia di quest&#8217;anno<\/h3>\n<p>Dopo il successo delle precedenti edizioni, il festival torna abbracciando per il 2025 una nuova tematica, <strong>&#8220;KRONOS&#8221;,<\/strong> un percorso che indaga il tempo come dimensione umana, simbolica e universale. Una metafora del fluire dell&#8217;esistenza, del continuo intreccio tra memoria e presente, tra radici e trasformazione: &#8220;Con Kronos vogliamo riflettere sul valore del tempo, sul suo impatto nelle nostre vite e nella nostra percezione del mondo. La danza diventa mezzo per raccontare il cambiamento, per dare corpo alla memoria e aprire nuovi spazi di senso&#8221;, ha sottolineato il direttore artistico Filippo Stabile.<\/p>\n<p>Il festival ospita alcune tra le realt\u00e0 pi\u00f9 significative della danza d&#8217;autore italiana, confermandosi come uno dei poli pi\u00f9 vivaci della scena contemporanea del Sud. Ben <strong>sette compagnie in programma<\/strong> sono state selezionate tra le migliori proposte del panorama coreutico nazionale anche per la NID Platform 2025, la principale vetrina italiana della nuova danza, sostenuta dal Ministero della Cultura e dalle Regioni, che promuove le eccellenze artistiche italiane nel contesto internazionale.<\/p>\n<h3>I primi due appuntamenti a Cosenza: questa sera l&#8217;apertura<\/h3>\n<p>L&#8217;apertura questa sera sar\u00e0 al <strong>Palazzo della Provincia di Cosenza<\/strong> e sar\u00e0 affidata alla<strong> compagnia Komoco con &#8220;The Fridas&#8221;,<\/strong> duetto ispirato al celebre dipinto &#8220;Le due Frida&#8221; di Frida Kahlo, con le coreografie di Sofia Nappi. Due corpi che dialogano e si contraddicono, due anime che si specchiano e si sfidano: il linguaggio fisico di Komoco trasforma la pittura in materia viva, indagando le molteplici identit\u00e0 dell&#8217;essere umano tra ironia, fragilit\u00e0 e potenza espressiva. Nella stessa serata si esibiranno anche il <strong>Nuovo Balletto di Calabria<\/strong> e la <strong>Balletto di Calabria Junior<\/strong> Company, a sottolineare la vocazione del festival nel sostenere le giovani realt\u00e0 territoriali.<\/p>\n<p>Il 19 ottobre, al prestigioso <strong>Teatro Alfonso Rendano di Cosenza,<\/strong> la compagnia <strong>Create Danza<\/strong> &#8211; diretta dallo stesso Filippo Stabile &#8211; presenta <strong>&#8220;Bolero Loop Escape&#8221;,<\/strong> un&#8217;inedita rivisitazione del celebre &#8220;Bolero&#8221; di Maurice Ravel nel 150\u00b0 anniversario della nascita del compositore francese. In scena le coreografie di Salvatore De Simone (Wayne McGregor Company) e Filippo Stabile, che fondono i loro linguaggi in un crescendo ipnotico e magnetico, trasformando la musica in movimento puro.<\/p>\n<h3>Le altre serate in Calabria<\/h3>\n<p>Il festival si sposta poi a <strong>Lamezia Terme,<\/strong> dove il <strong>23 ottobre al Teatro Grandinetti<\/strong> sar\u00e0 protagonista la compagnia Equilibrio Dinamico con &#8220;Confini Disumani&#8221;, ispirato al testo &#8220;Solo Andata&#8221; di Erri De Luca: una preghiera fisica e una denuncia civile che mette in luce la perdita di umanit\u00e0 nel mondo contemporaneo. Sempre al Teatro Grandinetti, il 2 novembre, spazio al territorio con la quarta edizione del Premio Cerati, rassegna dedicata ai Centri Danza calabresi e intitolata alla danzatrice Francesca Cerati. Un omaggio alla creativit\u00e0 autoriale locale, che premia il miglior coreografo e la migliore esecuzione con premi in denaro e la possibilit\u00e0 di presentare un progetto nell&#8217;edizione 2026 del festival.<\/p>\n<p><strong>Dal 20 al 22 novembre, al Palacultura Giovanni Paolo II di Rende<\/strong> Ramificazioni apre una finestra sulle nuove tendenze della danza d&#8217;autore contemporanea: il 20 novembre va in scena Dancehaus pi\u00f9 con <strong>&#8220;Bromantica&#8221;<\/strong> e &#8220;Studio della Maschera Arcaica&#8221;, due lavori che fondono ricerca, ironia e indagine psicologica; il 21 novembre arriva Codeduomo con <strong>&#8220;A Solo in the Spotlight&#8221;,<\/strong> riflessione poetica sull&#8217;identit\u00e0 del performer, mentre il 22 novembre la compagnia francese Cie MF presenta <strong>&#8220;C&#8217;est Pas Grave&#8221;,<\/strong> potente ritratto della fragilit\u00e0 umana che attraversa danza, teatro e parola.<\/p>\n<p>Il 27 novembre al <strong>Palazzo della Provincia di Cosenza,<\/strong> Dancehaus pi\u00f9 presenta &#8220;Diva + Presenza Reale&#8221; di Giovanni Insaudo, coreografo tra i pi\u00f9 interessanti della scena italiana. Due creazioni che indagano il mito e la fragilit\u00e0 femminile, tra icone del glamour e regine del tempo. Il 29 novembre, ancora al<strong> Palacultura Giovanni Paolo II di Rende,<\/strong> la scena si fa internazionale con Kor&#8217;sia e ResExtensa in &#8220;Wolf Spider&#8221;, una metafora coreutica di rinascita e trance collettiva, seguita da Artemis Danza con Stabat Mater, intensa rilettura del celebre tema sacro, tra dolore, resilienza e spiritualit\u00e0. <strong>Gran finale il 12 dicembre alla Galleria Nazionale di Cosenza,<\/strong> con un incontro d&#8217;eccezione: Spellbound Contemporary Ballet e Compagnia Zappal\u00e0 Danza in &#8220;Dalla A alla Z&#8221;, spettacolo che suggella il dialogo tra due eccellenze della danza italiana, in una chiusura simbolica che attraversa le lettere del tempo, dall&#8217;origine al futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da oggi e fino al 12 dicembre 2025 sono in programma dodici spettacoli tra Cosenza, Lamezia Terme e Rende, coinvolgendo teatri, palazzi storici e spazi museali d&#8217;eccellenza. In scena sette compagnie di danza <\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":272727,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-272725","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272725"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272725\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}