{"id":272818,"date":"2025-10-15T08:42:47","date_gmt":"2025-10-15T06:42:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=272818"},"modified":"2025-10-15T13:04:28","modified_gmt":"2025-10-15T11:04:28","slug":"operazione-bononia-gate-otto-arresti-a-bologna-per-legami-con-la-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/operazione-bononia-gate-otto-arresti-a-bologna-per-legami-con-la-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Bononia Gate&#8221;: otto arresti a Bologna per legami con la &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>BOLOGNA &#8211; Otto arresti e un sequestro di beni per un valore complessivo di un milione e mezzo di euro: \u00e8 il bilancio dell\u2019operazione &#8220;Bononia Gate&#8221;, condotta dalla Polizia in collaborazione con la Direzione Investigativa Antimafia, su coordinamento della Dda di Bologna. L\u2019indagine, avviata nel 2021, ha coinvolto <strong>Emilia-Romagna, Calabria, Lazio e Campania<\/strong> e, al centro dell\u2019inchiesta, vi \u00e8 una presunta associazione per delinquere con base nel capoluogo emiliano, ritenuta legata da rapporti personali a soggetti appartenenti alla &#8216;<strong>ndrangheta<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo gli inquirenti, il gruppo era dedito a una serie di <strong>reati economici<\/strong>: bancarotta fraudolenta, truffa ai danni dello Stato, evasione fiscale, riciclaggio, reimpiego di denaro illecito e autoriciclaggio. Le attivit\u00e0 criminali si sarebbero estese anche alla <strong>percezione indebita di erogazioni pubbliche<\/strong>, sfruttando canali apparentemente legittimi per <strong>movimentare capitali illeciti<\/strong>. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la rete di contatti e complicit\u00e0 che avrebbe permesso al gruppo di operare su pi\u00f9 territori, mantenendo legami con ambienti della<strong> criminalit\u00e0 organizzata calabrese.<\/strong><\/p>\n<h3>&#8216;Bononia Gate&#8217; e la cosche Piromalli e Mol\u00e8<\/h3>\n<p>Dalle indagini emerge come le persone indagate avrebbero cercato costantemente di investire nel territorio emiliano e laziale, in particolare in zona Roma, acquisendo <strong>attivit\u00e0 imprenditoriali e gestendole illegalmente<\/strong>\u00a0Alcuni dei reati contestati dalla Procura (Pm Marco Forte) hanno l&#8217;aggravante di essere stati commessi <strong>per agevolare la cosca Piromalli e Mol\u00e9.<\/strong><\/p>\n<p>Grazie al contributo di <strong>collaboratori di giustizia<\/strong>, le indagini hanno ricostruito la creazione e la gestione tramite prestanome, da parte dell&#8217;organizzazione, di almeno nove societ\u00e0 con sede legale o operativa a Bologna e Roma, dal 2010. Le societ\u00e0 dovevano apparire floride con escamotage contabili, manipolazioni di bilancio, movimentazione vorticosa di contanti, emissione di fatture per operazioni inesistenti, con l&#8217;obiettivo di accedere indebitamente a finanziamenti bancari e mutui agevolati, garantiti dallo Stato tramite il Mediocredito Centrale (societ\u00e0 partecipata al 100% da Invitalia che, a sua volta, fa capo al Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze) che ha complessivamente ed indebitamente erogato circa 1,5 milioni di euro, con corrispondente danno erariale.<\/p>\n<p>Le aziende, dopo aver incassato i finanziamenti ed essere state impiegate per la commissione di truffe, venivano destinate ad un veloce fallimento, non prima che i relativi conti correnti venissero prosciugati e i beni alienati o distratti con riciclaggio e reimpiego. Tutto anche grazie a <strong>due commercialisti, di Bologna e Roma<\/strong>, che avevano il ruolo di &#8216;consiglieri&#8217;, suggerendo sistemi e fornendo pareri e assistenza per violare le leggi. Il professionista attivo a Bologna ha avuto un obbligo di dimora e l&#8217;interdittiva del divieto di esercitare l&#8217;attivit\u00e0 contabile per la durata di un anno.<\/p>\n<h3>I due capi non si parlavano mai al telefono<\/h3>\n<p>Antonino Cernuto, 64 anni, \u00e8 considerato insieme a Pacifico Cocciolo, detto &#8220;Ragazzo&#8221; o anche &#8220;Boy&#8221;, 61, il dominus del gruppo criminale al centro dell&#8217;indagine &#8216;Bononia Gate&#8217; della squadra mobile, coordinata dalla Dda di Bologna. Il primo \u00e8 finito in carcere, su disposizione del Gip Letizio Magliaro, mentre il secondo ai domiciliari cos\u00ec come altri quattro indagati: Giuseppe Cernuto, figlio di Antonino, Roberto Chiarenza, Martino De Leo e Yuri Licopoli. La misura dell&#8217;obbligo di dimora \u00e8 stata invece applicata a Nicola Fondacaro e Lorenzo Scardamaglia, quest&#8217;ultimo commercialista sottoposto anche ad un&#8217;interdittiva.<\/p>\n<p><strong>Cernuto e Cocciolo<\/strong> era in rapporti tra loro da pi\u00f9 di un decennio sul territorio bolognese, dove avevano tenuto il controllo in modo occulto, secondo l&#8217;accusa, di alcune societ\u00e0 utilizzate per compiere attivit\u00e0 delittuose. <strong>Non comunicavano mai al telefono, ma solo via Telegram<\/strong> e <strong>incontrandosi di persona<\/strong>, o attraverso la <strong>mediazione del figlio di Cernuto.<\/strong> Antonino, sottolinea il pm Marco Forte negli atti di indagine, \u00e8 personaggio contraddistinto da lunga attivit\u00e0 criminale, fin dal 1987, con un susseguirsi di denunce, arresti e condanne, legato ad esponenti delle cosche calabresi, in particolare il clan Piromalli. Nel 2021 venne arrestato dal Ros nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8216;Chirone&#8217; di Reggio Calabria.<\/p>\n<p>Nell&#8217;analizzare l&#8217;associazione a delinquere contestata a vario titolo ad alcuni indagati, il giudice ne afferma l&#8217;esistenza, osservando condotte ripetute nel tempo con un medesimo schema, cio\u00e9 le intestazioni fittizie di societ\u00e0 e di altri beni ricorrendo stabilmente ad una cerchia di persone disponibili a fare da prestanome. Lo schermo societario consentiva poi agli associati di realizzare una serie indefinita di reati truffe alle banche, false fatturazioni, reati di bancarotta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sequestrati beni per 1,5 milioni di euro. La Dda e la Dia smantellano un gruppo accusato di truffa, bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Coinvolte anche Calabria, Lazio e Campania<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":145293,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-272818","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272818"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272818\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/145293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}