{"id":272882,"date":"2025-10-15T15:49:06","date_gmt":"2025-10-15T13:49:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=272882"},"modified":"2025-10-15T15:49:06","modified_gmt":"2025-10-15T13:49:06","slug":"a-te-giacomo-mio-nipote-ucciso-dallincuria-continuero-a-lottare-finche-avro-fiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/a-te-giacomo-mio-nipote-ucciso-dallincuria-continuero-a-lottare-finche-avro-fiato\/","title":{"rendered":"\u00abA te, Giacomo: mio nipote ucciso dall\u2019incuria, continuer\u00f2 a lottare finch\u00e9 avr\u00f2 fiato\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;La vicenda di Giacomo, mio nipote deceduto a Roma, presso il Bambino Ges\u00f9, \u00e8 conosciuta da tanti, ma, certamente, merita la pi\u00f9 ampia diffusione per meglio comprendere di come si viva in Italia e di come vi sono persone che, dinnanzi al denaro, venderebbero la propria madre&#8221;. Cos\u00ec scrive il nonno, Giacomo Francesco Saccomanno, in una nota stampa sul n<strong>ipote <span id=\"U112319980234U0F\">nato a Rosarno e affetto dalla nascita da una grave patologia cardiaca.\u00a0 Il gup di Roma ha\u00a0<span id=\"U112319980234ccD\">rinviato a giudizio cinque medici dell\u2019ospedale Bambino Ges\u00f9 accusati di omicidio colposo in relazione alla morte del piccolo Giacomo Saccomanno<\/span>, il <\/span><span id=\"U112319980234U0F\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/bimbo-morto-dopo-limpianto-di-un-pacemaker-a-processo-cinque-medici-del-bambino-gesu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bimbo di due anni deceduto<\/a><\/span><span id=\"U112319980234U0F\"> il 3 gennaio del 2019 e a cui, secondo l\u2019accusa, era stato<span id=\"U112319980234u0C\">\u00a0impiantato in modo errato un pacemaker<\/span>.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Brevemente la sua storia. <\/strong>Giacomo era un bambino allegro e pieno di vita. E\u2019 nato a Taormina per una fibrillazione cardiaca, essendo l\u2019Ospedale in collegamento con il Bambino Ges\u00f9. Alla nascita hanno impiantato un pacemaker. Nulla di straordinario.<\/p>\n<p>Il bambino \u00e8 cresciuto normalmente e i suoi capelli biondissimi e gli occhi verdi lo mettevano sempre al centro dell\u2019attenzione, anche perch\u00e9 mostrava una ironia simpatica. All\u2019et\u00e0 di 19 mesi circa, essendo seguito dai<strong> medici del Bambino Ges\u00f9,<\/strong> veniva visitato, come sempre, a Roma nella data del 26.04.2018, e, pur accertando una diminuzione, del peso <strong>i medici non valutavano attentamente un esame RX effettuato in Calabria<\/strong>, che dimostrava la presenza di \u201c<em>rettilineazione del pacemaker, dell\u2019elettrocatetere e degli elettrodi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il 27.09.2018, come di routine, veniva visitato e, qui, pur accertando la gravit\u00e0 della sua condizione, risultando dall\u2019ecocardiogramma una stenosi e una lieve insufficienza polmonare, prescrivevano ulteriori esami, senza evidenziare l\u2019urgenza e la priorit\u00e0. Questi venivano eseguiti dopo due mesi (12.11.2018) ed accertavano la esistenza dei cavi del pacemaker attorno al cuoricino, con la conseguenza che <strong>pi\u00f9 cresceva maggiore era la \u201cstretta del formatosi cappio\u201d<\/strong>. Tali condizioni avrebbero dovuto portare ad un immediato intervento sul bambino per la correzione mediante rimozione dell\u2019elettrocatetere responsabile di compressione del tronco dell\u2019arteria polmonare. Invece, questo non avveniva, pur se la madre pressasse, e nel dicembre dello stesso anno l\u2019intervento programmato veniva rinviato a causa di una infezione di adenovirus.<\/p>\n<p>Giacomo, &#8211; prosegue il nonno &#8211; ricoverato per tale infezione al Bambino Ges\u00f9, veniva dimesso, nella seconda settimana di dicembre del 2018, <strong>senza prescrizioni<\/strong> e su richiesta della madre, Laura Borgese, farmacista, gli veniva riferito che poteva portarlo anche in Calabria. Alla successiva visita di met\u00e0 dicembre i cardiologi, compresa la dott.ssa Sonia Albanese, che lo aveva in carico per l\u2019intervento, confermavano quanto sopra e rinviavano il tutto a dopo le festivit\u00e0. Vi \u00e8 da precisare che <strong>nessuno ha riferito ai genitori la gravit\u00e0 della situazione e l\u2019urgenza dell\u2019intervento salvavita<\/strong>. Anzi, hanno autorizzato il trasferimento in Calabria senza nulla aggiungere.<\/p>\n<p>Il 31.12.2018, Giacomo si \u00e8 sentito male, in quanto il cappio stringeva sempre pi\u00f9, ed \u00e8 stato trasferito all\u2019Ospedale pi\u00f9 vicino, quello di Polistena. Qui, veniva riscontrata la gravit\u00e0 delle condizioni e il primario si metteva immediatamente in contatto con il Bambino Ges\u00f9, ribadendo, pi\u00f9 volte, che il bambino non sarebbe arrivato al giorno dopo. Veniva prefissato l\u2019immediato ricovero alla suddetta struttura per un immediato intervento e grazie al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ed alla Prefettura di Reggio Calabria, veniva utilizzato un aereo Militare per il trasporto d\u2019urgenza. Giacomo arrivava al Bambino Ges\u00f9 intorno alle 21.00 circa, ma dei chirurghi nemmeno l\u2019ombra. La indicazione della dott.ssa Albanese, sentita dal reparto, \u00e8 stata: stabilizzatelo che domani mattina lo operiamo, pur essendo reperibile!<\/p>\n<p><strong>Nella mattinata dell\u2019 01.01.2019 Giacomo veniva stroncato dal cappio che ha ascoltato l\u2019ultimo suo respiro<\/strong>. Ma, non \u00e8 finita qui! Ai genitori veniva riferito che l\u2019operazione della mattina era andata bene e, quindi, venivano trascinati sino al 03.01.2025, quando gli veniva riferito che il bambino era deceduto! Immediatamente veniva presentata denuncia, in quanto le condotte dei medici non risultavano diligenti ed anzi! Avute le cartelle cliniche poi si \u00e8 appreso che Giacomo aveva avuto la notte dell\u201901.01.2019 un lungo arresto cardiaco e, quindi, aveva subito lesioni ingenti al cervello, per come risultava dall\u2019encefalogramma eseguito nella stessa mattinata. In buona sostanza, Giacomo \u00e8 stato operato per togliere il \u201ccappio\u201d quando era gi\u00e0 morto!<\/p>\n<h3><strong>Le attivit\u00e0 della Procura di Roma<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;A seguito della denuncia veniva eseguita l\u2019autopsia e nominati tre esperti per accertare la causa della morte. Questi dopo mesi, depositavano <strong>una perizia che stravolgeva la verit\u00e0.<\/strong> Il procedimento, pur dinnanzi a delle altre risultanze documentali, veniva archiviato dal GIP che dava valore alle dichiarazioni dei periti, pur in presenza di un evidente capovolgimento degli articoli scientifici che affermavano cosa diversa e contraria. I predetti periti Alessandro Giamberti, Nicola Principi e Martina Focardi, venivano denunciati dal nonno Giacomo Francesco Saccomanno per falsa perizia e, dopo altri accertamenti peritali, si concludevano le indagini con l\u2019accoglimento della tesi della<strong> falsit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Il PM, dinnanzi a tali conclusioni ed alla affermazione che l\u2019intervento doveva avvenire nella immediatezza, riapriva le indagini e chiedeva il rinvio a giudizio. Dopo diverse udienze, finalmente, nella data di oggi (15.10.2025) il GUP accoglieva la richiesta e venivano mandati a giudizio, per la udienza del 19.11.2025, dinnanzi al Tribunale di Roma, <strong>tutti gli indagati medici del Bambino Ges\u00f9<\/strong>: <strong>Antonio Ammirati, Mario Salvatore Russo, Sonia Albanese, Matteo Trezzi e Roberta Iacobelli.<\/strong><\/p>\n<p>Un momento di giustizia per un bambino \u201cucciso\u201d a soli 24 mesi per evidente negligenza, imprudenza, imperizia ed incuria. Questo non restituir\u00e0 Giacomo ai genitori, alla famiglia, agli amici, ma consentir\u00e0 una maggiore attenzione per evitare che casi del genere possano accadere. Il dolore rimarr\u00e0 nei cuori di chi ha conosciuto questo splendido bambino, ma almeno chi ha delle responsabilit\u00e0 risponder\u00e0 alla giustizia terrena. Il sistema di protezione esistente al Bambino Ges\u00f9 e, certamente, in altre strutture sanitarie, \u00e8 stato scardinato: la copertura reciproca \u00e8 saltata! Almeno questo si \u00e8 ottenuto dopo oltre sei anni di battaglie giudiziarie, di perizie false, di tentativi di difesa impossibili, di tanto fango lanciato contro chi ha solo chiesto la verit\u00e0. Altre mortificazioni e dolore ci saranno, ma combattere per una causa giusta lascia dietro ogni sofferenza. Lo dovevo a Te Giacomo, mio splendido nipote, a cui \u00e8 stata stroncato il diritto di vivere, e non <strong>potr\u00f2 avere pace finch\u00e8 giustizia non sar\u00e0 fatta.<\/strong> Sento il dovere di ringraziare la dott.ssa Maria Francesca Cento, i consulenti di parte che hanno combattuto per far emergere la verit\u00e0, i difensori avv. Domenico Naccari e Jacopo Macr\u00ec, e tutti coloro che hanno consentito di iniziare un percorso di verit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A scriverlo il nonno, Giacomo Francesco Saccomanno sul bimbo calabrese di 2 anni deceduto al Bambino Ges\u00f9 di Roma il 3 gennaio 2019: Il gup di Roma oggi ha\u00a0rinviato a giudizio cinque medici dell\u2019ospedale accusati di omicidio colposo<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":272886,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-272882","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272882"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272882\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272886"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}