{"id":272964,"date":"2025-10-16T15:39:34","date_gmt":"2025-10-16T13:39:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=272964"},"modified":"2025-10-16T15:39:34","modified_gmt":"2025-10-16T13:39:34","slug":"evita-un-cane-in-a2-a-morano-distrugge-lauto-anas-condannata-a-risarcire-lautomobilista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/evita-un-cane-in-a2-a-morano-distrugge-lauto-anas-condannata-a-risarcire-lautomobilista\/","title":{"rendered":"Evita un cane in A2 a Morano, distrugge l\u2019auto: Anas condannata a risarcire l&#8217;automobilista"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Tent\u00f2 di evitare un cane in autostrada e distrusse l\u2019auto<\/strong>, ma ora la giustizia \u00e8 con lui. Il fatto risale al novembre 2022, quando<strong> A.G., insieme alla propria famiglia percorreva l\u2019autostrada A2 del Mediterraneo, nel tratto localit\u00e0 Campotenese<\/strong>, frazione del Comune di Morano Calabro. L\u2019autista procedeva sulla propria corsia di marcia e, improvvisamente, si imbatteva in un cane di grosse dimensioni che si accingeva ad attraversare la strada. Sebbene il conducente tentasse una disperata frenata per salvare l\u2019animale e per evitare il sinistro, l\u2019impatto era inevitabile. Accorsi sul posto gli agenti della Polizia stradale, accertavano che, purtroppo, il sinistro non solo causava la morte del randagio, ma provocava anche<strong> ingenti danni all\u2019autovettura dell\u2019A.G. per quasi 7.000,00 Euro.<\/strong> Fortunatamente il conducente, la moglie e due figli, che viaggiavano con lui, non subivano danni alla persona.<\/p>\n<p>A seguito del sinistro, A.G., per il tramite del proprio <strong>difensore d<\/strong>i fiducia, <strong>Avv. Erica Pranno,<\/strong> citava in giudizio, per ottenere il risarcimento dei danni, anzitutto <strong>ANAS Spa,<\/strong> in qualit\u00e0 di proprietaria e custode; solo in subordine venivano citati anche l\u2019ASP e il Comune di Morano Calabro. In particolare, A.G. sottolineava come su<strong> quel tratto autostradale non fosse presente alcuna rete di recinzione atta a scongiurare l\u2019accesso di animali sulla carreggiata.<\/strong> Nel corso dell\u2019istruttoria ANAS Spa si dichiarava esente da ogni responsabilit\u00e0, sul presupposto che la stessa dovesse essere addebitata all\u2019ASP e al Comune di Morano Calabro, tenuti al controllo del randagismo; ANAS Spa affermava, inoltre, che la vicenda costituiva una situazione improvvisa, non riconducibile alla propria negligenza; peraltro, adduceva che la condotta di guida del ricorrente era negligente, interrompendo cos\u00ec il nesso di causalit\u00e0. ANAS sosteneva, ancora, che l\u2019attraversamento della carreggiata da parte di un cane costituisce caso fortuito qualora manchi la prova di un deficit di manutenzione delle recinzioni della sede stradale e, per contro, era anche verosimile che l\u2019animale fosse stato abbandonato da terzi, non potendosi pretendere dal gestore dell\u2019autostrada un continuo controllo del bene onde impedire l\u2019evento. Anche l\u2019ASP e il Comune di Morano si dichiaravano esenti da ogni responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La prima sosteneva il proprio difetto di legittimazione passiva, in quanto l\u2019ente deputato al controllo del randagismo \u00e8 il Comune, in quanto la propria competenza \u00e8 limitata all\u2019accalappiamento dei cani randagi sotto le direttive del Direttore del Servizio che programma l\u2019attivit\u00e0 sulla base delle esigenze territoriali e delle richieste dei sindaci; di conseguenza la responsabilit\u00e0 era da attribuire al Comune di Morano. Da parte sua, il Comune di Morano sosteneva di non avere responsabilit\u00e0, in quanto lo stesso non ha la custodia dell\u2019autostrada o la disponibilit\u00e0 materiale della stessa e sosteneva, inoltre, che il conducente non si avvedeva dei cartelli indicanti la presenza di animali selvatici e percorreva l\u2019arteria a velocit\u00e0 eccessiva, di conseguenza il Comune non era incorso in alcuna condotta omissiva.<\/p>\n<p><strong>Il Giudice di Pace di Castrovillari, all\u2019esito dell\u2019istruttoria, accoglieva le richieste della difesa di A.G<\/strong>., rappresentato dall\u2019Avv. Erica Pranno, <strong>e riteneva configurata la responsabilit\u00e0 unicamente di ANAS S.p.a.<\/strong>, sul presupposto che il carattere circoscritto e delimitato della sede autostradale consente al custode di tenerla al riparo dall\u2019ingresso di agenti esterni dalle aree circostanti, per essere la stessa destinata alla percorrenza veloce in condizioni di sicurezza. Il Giudice di Pace, in sentenza, ha osservato come il ricorrente, attraverso le prove testimoniali, attraverso foto e documenti, ha ampiamente provato il danno subito, la condotta di guida prudente dell\u2019A.G., ma soprattutto ha provato l\u2019assenza di qualsivoglia rete di recinzione nel tratto stradale interessato, a differenza di quanto sostenuto da ANAS. Per questi motivi, il Giudice di Pace di Castrovillari accoglieva il ricorso presentato da A.G., per il tramite del difensore di fiducia, Avv. Erica Pranno, e <strong>condannava unicamente ANAS Spa all\u2019integrale risarcimento dei danni materiali<\/strong> subiti dal ricorrente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fatto risale al novembre 2022, quando un uomo, insieme alla propria famiglia percorreva l\u2019autostrada A2 del Mediterraneo in localit\u00e0 Campotenese, quando sbuc\u00f2 un randagio e il conducente tent\u00f2 una disperata frenata per salvare l\u2019animale<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":272965,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28,1],"tags":[],"class_list":["post-272964","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","category-senza-categoria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272964\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}