{"id":273438,"date":"2025-10-26T16:00:20","date_gmt":"2025-10-26T15:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=273438"},"modified":"2025-10-26T15:39:43","modified_gmt":"2025-10-26T14:39:43","slug":"italia-sempre-piu-vecchia-culle-vuote-e-pensioni-a-69-anni-nel-2050-in-calabria-natalita-84","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/italia-sempre-piu-vecchia-culle-vuote-e-pensioni-a-69-anni-nel-2050-in-calabria-natalita-84\/","title":{"rendered":"Italia sempre pi\u00f9 vecchia, culle vuote e pensioni a 69 anni nel 2050. In Calabria natalit\u00e0 -8,4%"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; L\u2019Italia continua a <strong>invecchiare<\/strong> e le <strong>culle<\/strong> restano sempre pi\u00f9 <strong>vuote<\/strong>. I recenti dati <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/\" rel=\"noopener\">Istat<\/a> fotografano una crisi demografica profonda e strutturale, che nel 2024 ha portato le nascite a 369.944 unit\u00e0, con un calo del 2,6% rispetto al 2023. E il trend appare tutt\u2019altro che in rallentamento: <strong>nei primi sette mesi del 2025<\/strong>, secondo le stime provvisorie, si registrano <strong>13mila nascite in meno (-6,3%).<\/strong><\/p>\n<p>Parallelamente, l\u2019Italia si prepara a lavorare pi\u00f9 a lungo: secondo la Ragioneria Generale dello Stato, l\u2019et\u00e0 per accedere alla pensione di vecchiaia nel 2050 salir\u00e0 a 68 anni e 11 mesi, arrivando a 70 anni nel 2067.<\/p>\n<h3>Il crollo della natalit\u00e0<\/h3>\n<p>Il dato pi\u00f9 allarmante riguarda la fecondit\u00e0 media, che nel 2024 tocca il minimo storico di 1,18 figli per donna, scendendo ulteriormente a 1,13 secondo le stime del 2025. Per dare un\u2019idea della portata del declino: nel 2008, anno \u201crecord\u201d degli anni Duemila, si contavano oltre 576mila nascite. Oggi sono quasi 207mila in meno (-35,8%).\u00a0Il fenomeno non dipende solo dalla minor voglia di fare figli, ma anche dalla riduzione del numero di donne in et\u00e0 fertile, legata alla crisi demografica iniziata gi\u00e0 negli anni &#8217;70.<\/p>\n<h3>Si diventa madri sempre pi\u00f9 tardi<\/h3>\n<p>Nel 2024 l\u2019et\u00e0 media <strong>al parto<\/strong> ha raggiunto i 32,6 anni, in crescita rispetto ai 28,1 del 1995. Per il <strong>primo <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sempre-meno-nascite-in-provincia-di-cosenza-nel-2024-69-eta-media-partorienti-sale-a-326-anni\/\">figlio<\/a>, l\u2019et\u00e0 media \u00e8 di 31,9 anni,<\/strong> a conferma del ritardo cronico della maternit\u00e0, sia tra le italiane che tra le straniere. Le regioni con l\u2019et\u00e0 media pi\u00f9 alta al primo parto sono Lazio, Basilicata e Sardegna (33,2 anni).<\/p>\n<h3>Le regioni pi\u00f9 colpite<\/h3>\n<p>Nel 2025, i crolli pi\u00f9 marcati delle nascite si sono registrati in:<br \/>\n&#8211; Abruzzo: -10,2%<br \/>\n&#8211; Sardegna: -10,1%<br \/>\n&#8211; Umbria: -9,6%<br \/>\n&#8211; Lazio: -9,4%<br \/>\n&#8211; <strong>Calabria<\/strong>: -8,4%<\/p>\n<h3>Le realt\u00e0 in controtendenza<\/h3>\n<p>&#8211; Valle d\u2019Aosta: +5,5%<br \/>\n&#8211; Bolzano: +1,9%<br \/>\n&#8211; Trento: +0,6%<\/p>\n<p>Nascite da stranieri: stabili ma in calo sul lungo periodo<\/p>\n<p>Nel 2024 il 21,8% dei nati ha almeno un genitore straniero, ma il dato \u00e8 in leggera flessione: da 80.942 nati nel 2023 a 80.761. Dal 2012 il calo \u00e8 stato di oltre 27mila unit\u00e0. I nati da coppie miste (un genitore italiano, uno straniero) sono l\u20198,1%, con un leggero aumento (+2,3%). L\u2019incidenza \u00e8 pi\u00f9 alta al Nord (30,6%) e al Centro (24%) rispetto al Mezzogiorno (9,3%). In Emilia-Romagna e Liguria, la percentuale supera il 21%.<\/p>\n<h3>Famiglie sempre meno &#8216;tradizionali&#8217;<\/h3>\n<p>Nel 2024, il 43,2% dei bambini \u00e8 nato da <strong>coppie non sposate<\/strong>, in crescita rispetto al 2023 (+0,8%) e pi\u00f9 che raddoppiato rispetto al 2008 (+23,5 punti percentuali). Le regioni dove il fenomeno \u00e8 pi\u00f9 marcato sono Umbria e Lazio, dove oltre la met\u00e0 dei nati ha genitori non coniugati.<\/p>\n<h3>\u00ab\u00c8 un trend irreversibile senza politiche serie\u00bb<\/h3>\n<p>Le <strong>reazioni politiche<\/strong> non si sono fatte attendere. Raffaella Paita (Italia Viva) parla di un quadro \u201cdrammatico\u201d che dimostra \u201cl\u2019assenza di politiche per la famiglia\u201d. Per Marco Furfaro (PD), \u201cil governo Meloni si riempie la bocca di parole come &#8216;famiglia&#8217; e &#8216;natalit\u00e0&#8217;, ma poi non fa nulla per sostenerle davvero\u201d. Pi\u00f9 tecnico l\u2019allarme di Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalit\u00e0: \u201cNon \u00e8 pi\u00f9 un segnale isolato, ma un trend strutturale che mette a rischio la sostenibilit\u00e0 sociale ed economica del Paese\u201d.<\/p>\n<h3>La Calabria segue il trend nazionale<\/h3>\n<p>Un calo netto della natalit\u00e0 in Calabria nei primi sette mesi del 2025: si registra un -8,4% di nascite rispetto allo stesso periodo del 2024. E si confermano due tendenze ormai strutturali ossia che le donne diventano madri sempre pi\u00f9 tardi, con un\u2019et\u00e0 media al parto di circa 32,3 anni e l\u2019incidenza dei nati da genitori stranieri \u00e8 molto bassa, in linea con il resto del Mezzogiorno, e si attesta intorno al 9% del totale.\u00a0La mancanza di politiche familiari strutturate, l\u2019emigrazione giovanile e la precariet\u00e0 economica continuano a pesare su una delle regioni gi\u00e0 pi\u00f9 fragili dal punto di vista demografico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2024 meno di 370mila nati e minimo storico di 1,18 figli per donna. Si diventa madri sempre pi\u00f9 tardi, mentre l\u2019et\u00e0 pensionabile \u00e8 destinata a salire: nel 2050 si andr\u00e0 in pensione a 68 anni e 11 mesi<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":182666,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-273438","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273438"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273438\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/182666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=273438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=273438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}