{"id":273476,"date":"2025-10-22T12:47:30","date_gmt":"2025-10-22T10:47:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=273476"},"modified":"2025-10-22T15:13:13","modified_gmt":"2025-10-22T13:13:13","slug":"abusi-sessuali-e-violenze-alla-compagna-costretta-anche-a-dargli-i-soldi-del-suo-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/abusi-sessuali-e-violenze-alla-compagna-costretta-anche-a-dargli-i-soldi-del-suo-lavoro\/","title":{"rendered":"Abusi sessuali e violenze alla compagna, costretta anche a dargli i soldi del suo lavoro"},"content":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA \u2013 Abusi sessuali e violenze nei confronti della compagna. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Vibo Valentia ha eseguito la misura cautelare della <strong>custodia in carcere<\/strong> nei confronti di un uomo di nazionalit\u00e0 marocchina. Il soggetto \u00e8 indagato per i reati di violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed estorsione aggravata, commessi ai danni della compagna convivente.<\/p>\n<h3>La vicenda<\/h3>\n<p>Nasce da un precedente intervento effettuato lo <strong>scorso mese di luglio<\/strong> <strong>presso l\u2019abitazione della donna<\/strong>, la quale aveva contattato il 112 raccontando di una lite con il proprio compagno. Il soggetto, in evidente stato di alterazione dovuto all\u2019abuso di sostanze alcoliche e al cospetto dei due figli minori, al fine di avere un <strong>rapporto sessuale<\/strong>, <strong>l\u2019aveva afferrata per il collo,<\/strong> causandole un forte dolore. Per questo motivo la donna si era allontanata dall\u2019abitazione al fine di chiamare i soccorsi.<\/p>\n<p>Dopo le prime fasi dell\u2019intervento, la vittima era stata accompagnata <strong>in ospedale<\/strong> per le cure del caso ed era stata successivamente collocata <strong>presso una casa protetta unitamente ai suoi figli minori<\/strong>; l\u2019uomo, invece, era stato accompagnato in Questura ai fini per l\u2019identificazione dove per\u00f2, aveva dato in escandescenza, minacciando e spintonando gli operatori.<\/p>\n<h3>La speranza che potesse cambiare<\/h3>\n<p>Dalle conseguenti attivit\u00e0 di indagine \u00e8 emerso che l\u2019uomo non era nuovo a comportamenti del genere. Gi\u00e0<strong> nel 2021<\/strong>, la donna lo aveva denunciato per maltrattamenti e violenza sessuale ed era stata collocata in una struttura protetta con il figlio. <strong>Dopo circa otto mesi nella struttura, aveva deciso di ritornare a vivere nell&#8217;abitazione con il compagno. <\/strong>Con la speranza rivelatasi vana, <strong>\u00a0che l\u2019uomo si fosse ravveduto<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed invece avrebbe iniziato nuovamente ad assumere <strong>condotte gravemente violente e vessatorie nei suoi confronti. <\/strong>Ingiurie quotidiane, <strong>imposizioni sull\u2019abbigliamento e limitazioni della libert\u00e0<\/strong> di comunicazione e di frequentazione di persone al di fuori delle mura domestiche.<\/p>\n<h3>Costretta ad avere rapporti contro la sua volont\u00e0<\/h3>\n<p>Inoltre, \u00e8 emerso come, con cadenza quasi quotidiana, l\u2019uomo l\u2019avesse costretta ad avere <strong>rapporti sessuali contro la sua volont\u00e0<\/strong>, arrivando a <strong>minacciarla di non firmare i documenti per ottenere i passaporti per i figli o per il matrimonio<\/strong>. Infine l&#8217;avrebbe costretta mediante minacce, a <strong>consegnargli tutti i soldi che guadagnava con il proprio lavoro. Denaro che poi utilizzava per scopi personali, non provvedendo alle esigenze familiari.<\/strong>\u00a0Al termine delle formalit\u00e0 di rito l\u2019uomo \u00e8 stato portato in carcere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costretta a subire abusi e violenze, ma anche minacce. La donna lo aveva gi\u00e0 denunciato ma poi era tornata con lui sperando si fosse ravveduto. E invece \u00e8 tornata a vivere in un incubo<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":217726,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-273476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273476\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/217726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=273476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=273476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}