{"id":273991,"date":"2025-10-28T07:44:53","date_gmt":"2025-10-28T06:44:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=273991"},"modified":"2025-10-28T10:41:46","modified_gmt":"2025-10-28T09:41:46","slug":"omicidio-gioffre-nessuna-legittima-difesa-per-la-corte-fu-un-delitto-dimpeto-dentro-una-relazione-tossica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/omicidio-gioffre-nessuna-legittima-difesa-per-la-corte-fu-un-delitto-dimpeto-dentro-una-relazione-tossica\/","title":{"rendered":"Omicidio Gioffr\u00e8, nessuna legittima difesa: per la Corte fu un delitto d\u2019impeto dentro una relazione tossica"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per l\u2019omicidio di <strong>Rocco Gioffr\u00e8<\/strong>, 75 anni, accoltellato <strong>41 volte<\/strong> il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/omicidio-a-cosenza-gioffre-ucciso-con-37-coltellate\/\">14 febbraio del 2023<\/a> in via Monte Grappa a Cosenza, la Corte d\u2019Assise di Cosenza ha depositato le motivazioni della sentenza con cui ha <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-tiziana-mirabelli-condannata-a-17-anni-per-lomicidio-del-75enne-rocco-gioffre\/\">condannato<\/a> <strong>Tiziana Mirabelli<\/strong> a 17 anni di reclusione. I giudici, presieduti da Paola Lucente con a latere Francesca De Vuono, hanno definito il delitto come un\u2019aggressione volontaria e priva di giustificazioni difensive, escludendo la tesi della legittima difesa sostenuta dalla difesa dell\u2019imputata.<\/p>\n<h3>Gioffr\u00e8 e Mirabelli, una relazione tossica<\/h3>\n<p>Dalle emergenze istruttorie emerge \u2013 scrive la Corte \u2013 una \u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/omicidio-gioffre-parla-tiziana-mirabelli-avevo-paura-di-morire-ho-solo-reagito-era-ossessivo-lo-trovavo-ovunque\/\">relazione tossica<\/a>, ambigua e di comodo\u201d, ma non di subordinazione tra i due. Mirabelli, secondo i magistrati, avrebbe esercitato un ruolo dominante, approfittando dell\u2019ascendente che aveva sull\u2019anziano. Le intercettazioni e i messaggi tra i due mostrerebbero dunque, un <strong>rapporto fondato su denaro e richieste sessuali<\/strong>, con la donna che alternava rifiuti e concessioni a seconda delle &#8220;convenienze economiche&#8221;.<\/p>\n<p>Nel ricostruire le ore del delitto, i giudici evidenziano che <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/omicidio-gioffre-la-difesa-di-tiziana-mirabelli-chiede-lassoluzione-soldi-suggestioni-della-procura-si-e-solo-difesa\/\">Gioffr\u00e8<\/a> era &#8220;confinato, impossibilitato a reagire&#8221;. Le lesioni sulle mani della Mirabelli, limitate a piccoli tagli, sono compatibili con l\u2019azione offensiva e non con un tentativo di difesa. Dopo aver disarmato la vittima, la donna avrebbe potuto fuggire, ma scelse di colpirlo \u201ccon ferocia e determinazione\u201d, infliggendo decine di fendenti fino a provocarne lo shock emorragico fatale.<\/p>\n<p>La Corte ha <strong>escluso anche le aggravanti della crudelt\u00e0 e dei futili motivi<\/strong>, ritenendo l\u2019azione frutto di un <strong>dolo d\u2019impeto<\/strong> maturato al <strong>culmine di un litigio<\/strong> e non di un piano premeditato. Respinta inoltre la connessione con la rapina del portafogli della vittima, giudicata successiva all\u2019omicidio e non causa scatenante.\u00a0Tiziana Mirabelli, difesa dagli avvocati Cristian Cristiano e Martina Pellegrino, resta dunque <strong>condannata a 16 anni per omicidio volontario e a uno per furto aggravato<\/strong>. Per la Corte, la sua scelta di colpire \u201c<strong>non fu necessit\u00e0 ma determinazione<\/strong>\u201d: un gesto estremo dentro una relazione gi\u00e0 tossica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Depositata la sentenza di condanna a 17 anni per Tiziana Mirabelli, reo confessa dell\u2019uccisione di Rocco Gioffr\u00e8. I giudici di Cosenza parlano di un legame \u201cambiguo e conflittuale\u201d e respingono ogni ipotesi di paura o sottomissione della donna verso la vittima<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":224888,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,803],"tags":[],"class_list":["post-273991","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-cronaca"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273991"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273991\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=273991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=273991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}