{"id":274301,"date":"2025-11-01T07:00:59","date_gmt":"2025-11-01T06:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=274301"},"modified":"2025-11-01T10:57:15","modified_gmt":"2025-11-01T09:57:15","slug":"pronto-soccorso-di-cosenza-561-pazienti-in-3-giorni-il-ds-rassicura-i-cittadini-assistiamo-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pronto-soccorso-di-cosenza-561-pazienti-in-3-giorni-il-ds-rassicura-i-cittadini-assistiamo-tutti\/","title":{"rendered":"Pronto Soccorso di Cosenza, 561 pazienti in 3 giorni. Il ds rassicura i cittadini: \u00abAssistiamo tutti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Il Pronto Soccorso di Cosenza spaventa i cittadini. Timori infondati, secondo l\u2019Azienda Ospedaliera, che garantisce il massimo dell\u2019impegno nel trattare ogni paziente. Il caso del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-muore-pronto-soccorso-dellannunziata-la-moglie-presenta-denuncia\/\">56enne trovato morto<\/a> <strong>10 giorni fa dalla moglie nel bagno<\/strong> del reparto deputato a trattare le emergenze e l\u2019immagine apparsa nelle scorse settimane delle 13 ambulanze (di cui 7 in codice rosso) in fila nel parcheggio in attesa della presa in carico, fomentano le paure degli utenti. E <strong>gli animi si scaldano facilmente<\/strong>. Nella mattinata di marted\u00ec 28 ottobre in solo 1 ora le forze dell\u2019ordine sono intervenute 2 volte per dirimere accesi diversi tra ammalati e sanitari, mentre 80 persone erano al suo interno. Alcuni aspettavano da oltre 24 ore, altri da 2\/3 giorni erano <strong>in barella nel corridoio nella speranza di essere trasferiti ai piani superiori.<\/strong> Nonostante ci\u00f2 il personale assicura che nessuno \u00e8 abbandonato a se stesso, mentre l\u2019assistenza \u00e8 tempestiva e costante.<\/p>\n<h2><strong>Pronto Soccorso di Cosenza, in 3 giorni 561 pazienti <\/strong><\/h2>\n<p>\u00abDal <strong>25 al 28 ottobre<\/strong> \u2013 spiega il dottor Pino Pasqua, direttore sanitario dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza &#8211; abbiamo accolto 561 pazienti in Pronto Soccorso, inclusi pediatrici e ginecologici. \u00c8 chiaro che se noi avessimo maggiori filtri sulla medicina territoriale e le patologie meno gravi venissero trattate da chi effettivamente \u00e8 pi\u00f9 deputato a curarli, l\u2019affluenza sarebbe minore. Essendo l&#8217;hub di riferimento, le ambulanze trasportano quasi tutti all\u2019Annunziata. Viviamo quotidianamente questo iperafflusso, ci sono momenti in cui arrivano anche <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/malasanita-a-cosenza-cittadini-protestano-in-piazza-ce-chi-e-vivo-per-miracolo-video\/\">70-80 persone<\/a>. Rispetto al 2024, abbiamo trattato 4.000 casi in pi\u00f9, quindi ci siamo attrezzati adeguatamente per dare risposte tempestive a tutti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abRiusciamo a gestire serenamente le richieste di assistenza con i sanitari a disposizione. Non c&#8217;\u00e8 carenza di personale: <strong>prima avevamo solo 7 medici, adesso sono 21 e i cubani ci danno un grande aiuto. <\/strong>In pi\u00f9 abbiamo 20 medici specializzandi che si occupano dei codici minori (bianchi e verdi) che rappresentano la maggior parte degli accessi. I codici maggiormente impegnativi vengono visitati in loco visto che abbiamo sempre la <strong>presenza di 4 medici: 1 al triage, 2 negli ambulatori e 1 a servizio dell\u2019Osservazione Breve Intensiva<\/strong>. I turni sono sempre coperti. A livello assistenziale non si registra alcuna criticit\u00e0, certo non abbiamo la bacchetta magica\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>\u00abDate fiducia al Pronto Soccorso di Cosenza\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>\u00ab<strong>Serve solo dare fiducia a questo Pronto Soccorso<\/strong>, &#8211; afferma Pasqua &#8211; perch\u00e9 le cose stanno cambiando. C\u2019\u00e8 da stare tranquilli. Cerchiamo di offrire con il nostro lavoro la maggiore tranquillit\u00e0 possibile a tutti i pazienti che arrivano. L\u2019umanizzazione delle cure \u00e8 il cardine principale su cui si fonda la direzione strategica del direttore generale che ha migliorato questo aspetto per far s\u00ec che ognuno abbia l\u2019assistenza, la vicinanza e la continua presa in carico del problema. Nei giorni scorsi abbiamo gestito <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/salute-mentale-e-dipendenze-appalti-prorogati-ecco-quanto-guadagnano-cliniche-e-comunita-cosentine\/\">patologie psichiatriche<\/a> importanti in Pronto Soccorso perch\u00e9 non c\u2019era spazio nel reparto di <strong>Psichiatria finch\u00e9 non siamo riusciti a trovare un posto letto a Palermo e a trasferire il paziente<\/strong>. A seconda della gravit\u00e0 dei pazienti che giungono in emergenza noi diamo priorit\u00e0 e assistenza. Negli ultimi 2 anni c&#8217;\u00e8 stata una rivoluzione del Pronto Soccorso e un\u2019assoluta inversione di tendenza. Adesso ci sono gli strumenti, i mezzi, il personale per far fronte alle richieste dell\u2019utenza\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-274303 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pronto-soccorso-ospedale-cosenza-02.jpg\" alt=\"Pronto soccorso ospedale cosenza 02\" width=\"616\" height=\"383\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pronto-soccorso-ospedale-cosenza-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pronto-soccorso-ospedale-cosenza-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pronto-soccorso-ospedale-cosenza-02-768x477.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><\/p>\n<h3><strong>L\u2019accoglienza in Pronto Soccorso <\/strong><\/h3>\n<p>\u00abOgni persona che si trova in attesa \u2013 chiarisce il direttore sanitario dell\u2019Annnuziata &#8211; \u00e8 stata presa gi\u00e0 in carico dal <a href=\"https:\/\/www.aocosenza.it\/pronto-soccorso\/\" rel=\"noopener\">Pronto Soccorso di Cosenza<\/a> per le prime cure. \u00c8 raro che vi siano lunghe file al triage perch\u00e9 \u00e8 stato potenziato: vi sono sempre infermieri e medico che valutano immediatamente le condizioni del paziente che entra in autonomia o in ambulanza. Fermo restando che i codici rossi non passano dal triage, ma vengono subito trattati. Dopo l\u2019accettazione il percorso si dirama tra gli ambulatori: i codici minori vanno nel plesso accanto, gli altri vengono visitati in maniera celere e indirizzati al reparto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIniziano poi gli <strong>esami medici<\/strong> che vengono eseguiti<strong> in modo rapido e tempestivo<\/strong>. Al termine di questo percorso stabiliamo qual \u00e8 il destino del paziente, valutando i risultati degli accertamenti svolti. Alle 14:00 quando ci sono le dimissioni dai vari reparti, in base alla gravit\u00e0 della patologia il paziente viene ricoverato nei posti che si rendono disponibili. <strong>Certo tra i corridoi vi sono malati in attesa che si liberino posti letto<\/strong>, ma la responsabile di turno valuta <strong>ogni mattina le condizioni di ciascuno<\/strong> ne stabilisce la gravit\u00e0, il percorso clinico e la priorit\u00e0. Nella stessa ala sono presenti due shock room, stanze dove vengono direttamente portati i pazienti (anche pediatrici) in codice rosso, il medico stabilizza l\u2019ammalato e poi dispone il trasferimento immediato in reparto. In pi\u00f9 abbiamo allestito una sezione di radiologia, con tac e neurotac, per essere pi\u00f9 veloci nel valutare le cure da fornire<strong>. I cittadini non devono preoccuparsi, noi ci siamo e lavoriamo al meglio\u00bb. \u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>I turni dei sanitari e le aggressioni<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abI turni \u2013 spiega la coordinatrice del Pronto Soccorso<strong>, Eva Pasqualina De Rose<\/strong> &#8211; \u00a0prevedono anche la presenza di personale aggiuntivo come un infermiere di flusso, che ciclicamente fa la rivalutazione di tutti i pazienti misurando i parametri. Funge cos\u00ec da supporto al medico dell\u2019ambulatorio che spesso contemporaneamente ha in carico 20 pazienti. Uniti stiamo programmando la presenza <strong>anche di 1 medico extra<\/strong> turno. In totale <strong>abbiamo 39 Operatori Socio Sanitari<\/strong> (OSS), ma se arriva un politraumatizzato gli diamo priorit\u00e0 e il cambio pannolone passa in secondo piano, verr\u00e0 poi fatto in un momento successivo. Essere veloci a volte consente di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-la-corsa-contro-il-tempo-dei-malati-oncologici-emigrazione-sanitaria-ce-chi-non-puo\/\">scongiurare la morte<\/a> o gravi conseguenze per il paziente. Se riuscissimo a ricoverare in reparto gli utenti al termine del percorso diagnostico, non ci sarebbe alcun sovraffollamento\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa nostra criticit\u00e0 \u00e8 legata proprio al fatto che staziona nelle stanze chi attende il ricovero, persone che non possiamo dimettere perch\u00e9 necessitano di cure ospedaliere, ma non possiamo neanche trasferire in reparto perch\u00e9 non ci sono posti letto. Ci\u00f2 ovviamente non succede con gli acuti, con ad esempio ictus o infarto. Marted\u00ec appena ho iniziato il giro visite sono stata insultata dal figlio di una donna perch\u00e9 diceva che non volevo ricoverarla. <strong>Ci si ribella quando non riusciamo a intervenire, ma non si dice che salviamo la vita a tanta gente<\/strong>. Il perimetro del Pronto Soccorso non \u00e8 infinito, ma i macchinari sono all\u2019avanguardia. Ce la stiamo mettendo tutta e abbiamo gli elementi per tranquillizzare i cittadini\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-273341 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-soccorso-cosenza-sala-attesa.jpg\" alt=\"\" width=\"562\" height=\"348\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-soccorso-cosenza-sala-attesa.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-soccorso-cosenza-sala-attesa-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pronto-soccorso-cosenza-sala-attesa-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 562px) 100vw, 562px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Un fiume di malati in cerca di cure <\/strong><\/h3>\n<p>\u00abAbbiamo un carico di utenza enorme, &#8211; sottolinea la dottoressa Serena Pignataro &#8211; in 45 ore abbiamo trattato 561 persone. <strong>I pazienti stazionano qua solo perch\u00e9 non abbiamo posti letto in reparto per ricoverarli<\/strong>, ma facciamo tutto per curarli. Il cittadino a volte non ha contezza della quantit\u00e0 di lavoro che facciamo, per questo a volte se c&#8217;\u00e8 un ritardo si lamenta, ma purtroppo pu\u00f2 capitare in giorni di estremo sovraffollamento. Siamo un ospedale hub, punto di riferimento per l\u2019intera provincia, trattiamo centinaia di casi ogni settimana. Ai pazienti ammalati si sommano anche situazioni di disagio sociale estremo in cui \u00e8 l\u2019utente stesso a chiedere di poter restare perch\u00e9 non ha nessuno che lo <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pazienti-da-curare-a-casa-asp-cosenza-sospende-appalto-terapie-domiciliari-ecco-quanto-incassano-i-privati\/\">assista a casa<\/a> e non sanno come fare (ne abbiamo uno che \u00e8 qui da 3 giorni e ha paura di rientrare). Un esempio \u00e8 la ragazza che abbiamo tenuto con noi per 5 giorni perch\u00e9 non ha dimora e l\u2019abbiamo fatta mangiare e dormire. Non possiamo abbandonare queste persone anche se non rientra nei nostri compiti, ma \u00e8 una questione di umanit\u00e0. Diamo assistenza e accogliamo tutti, come l\u2019etilista che ha esagerato nel bere alcool e lo portano qui in Pronto Soccorso: lo idratiamo e quando ritorna lucido lo dimettiamo. Seguiamo linee guida precise a livello medico, abbiamo dei protocolli da rispettare e al triage nessuno aspetta, viene preso subito in carico e valutato\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Caring Nurse, un ponte tra famiglia e Pronto Soccorso<\/strong><\/h3>\n<p>Al Pronto Soccorso di Cosenza da febbraio \u00e8 attivo il servizio <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/al-pronto-soccorso-di-cosenza-il-servizio-caring-nurse-gli-infermieri-daranno-notizie-ai-parenti-dei-pazienti\/\">Caring Nurse<\/a>, con infermieri (presenti h 24) che si occupano di fornire informazioni ai parenti sullo stato di salute dei pazienti. La presenza di un accompagnatore viene autorizzata (anche in assenza di disabilit\u00e0 certificate) nei casi in cui l\u2019ammalato abbia bisogno di assistenza. \u00abLa struttura \u2013 chiarisce Pasqua &#8211; non permette di ospitare 80\/100 pazienti (perch\u00e9 questi sono i nostri numeri nella quotidianit\u00e0) insieme ad altrettanti 80\/100 parenti. Con la presenza di 200 persone in contemporanea per i sanitari sarebbe impossibile muoversi agevolmente tra gli ambulatori, mentre aumenterebbe il rischio infettivo. Grazie a questa nuova figura professionale la famiglia non perde mai il contatto con il paziente che viene trattato all&#8217;interno del Pronto Soccorso\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abTelefoniamo ai familiari, \u2013 dice Sabrina Pancaro infermiera operante nel servizio di caring nurse &#8211; li informiamo sull\u2019andamento della terapia, coinvolgendoli costantemente. Siamo il punto di riferimento quando il paziente arriva qui e chiede delucidazioni. Spesso per qualche minuto, per evitare che si agitino, <strong>accompagniamo i parenti all\u2019interno del Pronto Soccorso, per fargli salutare l\u2019ammalato, assicurarsi che stia bene<\/strong>, portargli ci\u00f2 di cui ritengono abbia bisogno, aspettiamo e poi li facciamo uscire. A volte il problema \u00e8 che non vogliono pi\u00f9 andare via. Da un lato li capiamo, soprattutto quando si tratta di persone anziane, per\u00f2 sarebbe molto complicato in un Pronto Soccorso gestire l\u2019utente in emergenza con a fianco il parente e tutti gli altri familiari dei pazienti che condividono la stanza che di solito sono almeno 4. Immaginiamo cosa significhi cambiare un pannolone in una sala dove ci sono altre 10 persone, sarebbe un problema anche di privacy. Il cittadino dovrebbe essere comprensivo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I casi di malasanit\u00e0 terrorizzano i cittadini, ma il direttore sanitario dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza garantisce che \u00abnon c\u2019\u00e8 carenza di personale e i pazienti vengono subito presi in carico\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":274302,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-274301","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274301\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}