{"id":274730,"date":"2025-11-04T19:12:27","date_gmt":"2025-11-04T18:12:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=274730"},"modified":"2025-11-04T19:12:51","modified_gmt":"2025-11-04T18:12:51","slug":"orrore-a-scalea-rapina-in-villa-con-violenza-sessuale-su-unanziana-tre-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/orrore-a-scalea-rapina-in-villa-con-violenza-sessuale-su-unanziana-tre-arresti\/","title":{"rendered":"Orrore a Scalea, rapina in villa con violenza sessuale su un&#8217;anziana: tre arresti"},"content":{"rendered":"<p>SCALEA (CS) &#8211; Il 3 novembre scorso i Carabinieri della Compagnia di Scalea hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di <strong>tre cittadini di nazionalit\u00e0 rumena<\/strong>, gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, dei<strong> reati di rapina, violenza sessuale, lesioni personali gravi e sequestro di persona. La rapina e la violenza sessuale <\/strong>sono avvenuti nella notte del 21 maggio scorso in<strong> localit\u00e0 \u201cPiano Grande\u201d di Scalea,<\/strong> <strong>nell\u2019abitazione di una coppia di anziani, lei 72enne e lui 84enne. <\/strong>Le indagini serrate e ininterrotte dirette dai magistrati della Procura di Paola, hanno consentito di ricostruire i fatti e di individuarne i presunti autori.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019analisi investigativa, quella notte, i tre uomini si sarebbero introdotti nell\u2019abitazione delle vittime attraverso un ingresso posto sul retro, dopo aver infranto il vetro dell\u2019infisso e forzato la chiusura. Una volta all\u2019interno,<strong> armati di un coltello e di una pistola, avrebbero minacciato e malmenato brutalmente gli anziani coniugi<\/strong>, costringendoli a consegnare denaro e monili in oro. Durante l\u2019azione, l\u2019uomo sarebbe stato immobilizzato, mentre <strong>l\u2019anziana donna avrebbe subito violenza sessuale<\/strong>. Entrambe le vittime hanno riportato lesioni personali a seguito delle aggressioni.<\/p>\n<p>I primi accertamenti condotti nell\u2019immediatezza dei fatti hanno consentito agli inquirenti di recuperare una consistente somma di denaro, pari a<strong> circa 45.000 euro in contanti,<\/strong> che la vittima custodiva nella propria camera da letto e che i malviventi non erano riusciti ad asportare durante l\u2019azione delittuosa. Determinanti, per l\u2019attivit\u00e0 investigativa, si sono rivelate le testimonianze dirette delle vittime, l\u2019analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e, soprattutto, le intercettazioni telefoniche e ambientali, insieme all\u2019analisi avanzata di un\u2019ampia <strong>mole di tabulati telefonici,<\/strong> che hanno consentito ai Carabinieri di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre indagati. Durante le indagini, condotte con rapidit\u00e0 e scrupolo, i militari hanno dovuto anche affrontare oggettive difficolt\u00e0 dovute all\u2019uso, nelle conversazioni tra gli indagati, di un <strong>linguaggio criptico e di dialetto Roman\u00e9s<\/strong>, superate grazie alla competenza e alla tenacia degli investigatori.<\/p>\n<p>Ulteriori elementi probatori sono emersi dagli accertamenti tecnici eseguiti dal Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Messina, che hanno evidenziato compatibilit\u00e0 tra i profili genetici degli indagati e le <strong>tracce biologiche rinvenute sul luogo del delitto e sugli indumenti della vittima.<\/strong> In particolare, questi ultimi accertamenti sono stati condotti con tecniche innovative per addivenire all\u2019ascendenza biogeografica dei responsabili. Particolarmente complesse sono risultate le operazioni di cattura dei malviventi, che in un primo momento si erano resi irreperibili. Dopo estenuanti e ininterrotte ricerche, decisivo si \u00e8 rivelato l\u2019impiego di avanzati sistemi di monitoraggio, tra cui<strong> un drone,<\/strong> grazie al quale \u00e8 stato possibile <strong>individuare i fuggitivi<\/strong> e analizzare le loro possibili vie di fuga in fase di cattura.<\/p>\n<p>Durante la fase conclusiva dell\u2019intervento, <strong>uno dei ricercati ha tentato di scappare attraverso i tetti ma dopo un breve inseguimento, \u00e8 stato raggiunto e arrestato<\/strong> dai militari operanti. Il complesso quadro indiziario delineato dagli inquirenti ha consentito, dunque, di ricostruire con precisione il modus operandi del gruppo criminale, confermando la gravit\u00e0 dei fatti e la loro riferibilit\u00e0 ai tre soggetti tratti in arresto. Gli indagati, attualmente ristretti presso un Istituto di Pena, si trovano nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla normativa vigente, sono da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le indagini serrate dirette dai magistrati della Procura di Paola, hanno consentito di ricostruire i fatti di una rapina all&#8217;interno di una villa di una coppia di coniugi e di individuarne i presunti autori di nazionalit\u00e0 rumena<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":270949,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[803,576],"tags":[],"class_list":["post-274730","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","category-tirreno"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274730"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274730\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}