{"id":274813,"date":"2025-11-08T15:00:30","date_gmt":"2025-11-08T14:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=274813"},"modified":"2025-11-05T17:06:59","modified_gmt":"2025-11-05T16:06:59","slug":"turni-usuranti-e-stress-in-ospedale-causano-danni-alla-salute-la-sentenza-storica-della-cassazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/turni-usuranti-e-stress-in-ospedale-causano-danni-alla-salute-la-sentenza-storica-della-cassazione\/","title":{"rendered":"Turni usuranti e stress in ospedale causano danni alla salute: la sentenza storica della Cassazione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I <strong>medici<\/strong> ed il <strong>personale sanitario<\/strong> in Italia vivono una situazione lavorativa sempre pi\u00f9 difficile. <strong>Carenza di personale, turni usuranti<\/strong> e <strong>salari<\/strong> che <strong>non<\/strong> sono <strong>proporzionati<\/strong> all&#8217;impegno e alla responsabilit\u00e0 che ogni giorno sono chiamati a ricoprire in corsia. Una situazione che prova sempre di pi\u00f9 chi lavora in ospedale, continuamente sottoposto a <strong>stress lavorativo<\/strong> che si pu\u00f2 trasformare in veri e propri problemi di salute che a volte portano anche alla morte.<\/p>\n<p>Non una casualit\u00e0 ma un <strong>nesso diretto<\/strong> quello tra <strong>stress lavorativo,<\/strong> causato da <strong>turni usuranti in ospedale,<\/strong> e <strong>danni alla salute<\/strong> che finalmente viene circoscritto e definito grazie ad una recentissima sentenza della Cassazione (ordinanza n. 26923 del 2025) che ha stabilito che \u00e8 l&#8217;azienda sanitaria a dover adottare tutte le misure necessarie per evitare che si verifichi un danno di salute per i propri dipendenti. In caso contrario l&#8217;azione della stessa azienda sanitaria andrebbe in contrasto con l\u2019articolo 2087 del codice civile, che impone al datore di lavoro di \u201c tutelare l\u2019integrit\u00e0 fisica e la personalit\u00e0 morale dei prestatori di lavoro\u201d.<\/p>\n<h3>La vicenda di un anestesista morto dopo un turno di 16 ore di lavoro<\/h3>\n<p>\u00c8 in questi termini che la\u00a0<strong>sentenza n. 26923\/2025 della Corte di Cassazione<\/strong> ha riconosciuto la <strong>responsabilit\u00e0 di un&#8217;azienda sanitaria<\/strong> per la <strong>morte di un anestesista colpito da infarto<\/strong> dopo quasi sedici ore consecutive di lavoro.<\/p>\n<p>La morte del medico era stata riconosciuta per \u201ccausa di servizio\u201d, motivo che aveva spinto gli eredi a chiedere, in primo grado e alla Corte di Appello, di accertare l&#8217;attuazione delle misure di salvaguardia dell\u2019integrit\u00e0 psico-fisica del dipendente in capo all&#8217;azienda sanitaria.<\/p>\n<p>La Corte territoriale aveva respinto l\u2019impugnazione spiegando che l\u2019anestesista aveva svolto 23 giorni di riposo e non era in servizio nei giorni antecedenti la sua morte.\u00a0Nel ricorso in cassazione, gli eredi, invece, avevamo spiegato che la Corte di appello non aveva preso in considerazione che pochi giorni prima dell\u2019infarto il medico aveva lavorato in turni che andavano oltre \u201cl\u2019orario massimo di dodici ore continuative\u201d, situazione per la quale l\u2019azienda ospedaliera non aveva adottato nessuna misura per evitare il danno. Tesi accolta dai giudici che hanno emanano la sentenza.<\/p>\n<h3>Stress in ospedale e danni alla salute, UGL Salute: &#8220;Vittoria di civilt\u00e0&#8221;<\/h3>\n<p>Un vero e proprio &#8220;punto di svolta nel<strong> riconoscimento dei diritti e della dignit\u00e0 dei professionisti della sanit\u00e0<\/strong>. &#8211; specifica in una nota<strong> Gianluca Giuliano,<\/strong> segretario nazionale della UGL Salute commentando la storica decisione della Suprema Corte &#8211; \u00c8 una <strong>vittoria di civilt\u00e0,<\/strong> un atto di giustizia e verit\u00e0 che non pu\u00f2 restare isolato.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Da anni denunciamo<strong> l&#8217;insostenibilit\u00e0 dei turni massacranti<\/strong> che gravano pesantemente su <strong>medici, infermieri e operatori sanitari,<\/strong> costretti a sopperire a croniche carenze di organico e a un&#8217;organizzazione del lavoro che troppo spesso ignora i limiti umani e professionali. &#8211; aggiunge Giuliano &#8211; Questa sentenza sancisce un principio fondamentale: una volta accertato il nesso tra stress lavorativo e danno alla salute, \u00e8 il datore di lavoro a dover dimostrare di aver adottato tutte le misure preventive, come previsto dall&#8217;articolo 2087 del Codice Civile.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Non si pu\u00f2 pi\u00f9 morire di lavoro,<\/strong> tantomeno in corsia. La sicurezza dei pazienti passa anche dalla tutela della salute di chi li cura. \u00c8 ora che le aziende sanitarie e le Regioni si assumano la responsabilit\u00e0 di garantire turni sostenibili, organici adeguati e una reale prevenzione dello stress lavoro-correlato. La UGL Salute \u2013 conclude Giuliano \u2013 chiede alle istituzioni la <strong>piena applicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.<\/strong> Questa sentenza non \u00e8 solo un punto d&#8217;arrivo, ma un monito: nessun lavoratore deve pi\u00f9 essere lasciato solo davanti all&#8217;usura di un sistema che chiede troppo e restituisce troppo poco&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La\u00a0sentenza n. 26923\/2025 ha riconosciuto la responsabilit\u00e0 di un&#8217;azienda sanitaria per la morte di un anestesista colpito da infarto dopo quasi sedici ore consecutive di lavoro <\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":250776,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-274813","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274813\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/250776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}