{"id":274928,"date":"2025-11-08T08:00:02","date_gmt":"2025-11-08T07:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=274928"},"modified":"2025-11-08T09:51:20","modified_gmt":"2025-11-08T08:51:20","slug":"cosenza-la-mia-vita-rovinata-dalle-slot-la-vergogna-e-la-paura-di-affogare-la-storia-di-pierpaolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-la-mia-vita-rovinata-dalle-slot-la-vergogna-e-la-paura-di-affogare-la-storia-di-pierpaolo\/","title":{"rendered":"Cosenza: &#8220;la mia vita rovinata dalle slot, la vergogna e la paura di affogare&#8221;. La storia di Pierpaolo"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Slot machine e dipendenza<\/strong>: una storia che potrebbe essere quella di molti. <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-slot-truccate-con-le-doppie-schede-evasi-50-milioni-di-euro-nel-mirino-gestore-con-sede-a-luzzi\/\">L\u2019operazione<\/a> condotta dall\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme ai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza nei giorno scorsi, ha svelato un sistema di manomissione delle slot machine capace di sottrarre allo Stato milioni di euro in tasse evase. Un giro d\u2019affari enorme, costruito con schede clonate, doppie memorie e persino un telecomando utilizzato per attivare software \u201cregolari\u201d durante le ispezioni. Un<strong> meccanismo pensato per ingannare lo Stato<\/strong>, ma che, come sempre, <strong>finisce per pesare sulle persone comuni<\/strong>: sulle famiglie, sulle persone, padri e madri, anche nonni e ragazzi, che ogni giorno, spesso in silenzio, si trovano <strong>intrappolati nella spirale del gioco d\u2019azzardo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 dopo aver ascoltato questa notizia e forse aver compreso i numeri di un sistema cos\u00ec grande e invisibile, un uomo di Cosenza ha deciso di parlare. Lo ha fatto non per denunciare un gestore, n\u00e9 per accusare qualcuno ma per <strong>raccontare la parte pi\u00f9 silenziosa e dolorosa<\/strong> di questo mondo: <strong>quella di chi gioca, perde, crolla, ricade e tenta di rialzarsi<\/strong>.<\/p>\n<h3>La storia di Pierpaolo: \u00abquel rumore maledetto delle slot\u00bb<\/h3>\n<p>&#8220;Mi chiamo Pierpaolo, ho 46 anni. Sono un marito e un padre, e per anni sono stato anche un <strong>prigioniero<\/strong>. Ho una <strong>moglie meravigliosa<\/strong>, un <strong>figlio di 16 anni<\/strong> che vorrei vedere diventare un uomo migliore di me, e una <strong>figlia di 12<\/strong> che quando ride, mi sembra di sentire cantare Dio. Io lavoro e ho sempre lavorato. <strong>Sono un commerciante, <\/strong>ho un piccolo negozio e trascorro le mie giornate tra clienti, fornitori e conti che non tornano mai. Ma mentre la mia famiglia credeva che io stessi portando avanti la baracca, <strong>io portavo via tutto<\/strong>, un p\u00f2 alla volta&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9 io scappavo ogni giorno. Con la scusa di un pacco da ritirare, una consegna, un caff\u00e8 veloce. <strong>Mi infilavo nei bar con le luci basse<\/strong>, dove nessuno ti guarda davvero.<strong> E l\u00ec c\u2019erano loro: le slot.<\/strong> Per una fuga, una vincita, un colpo di fortuna. Mi convincevo che quella volta sarebbe stato diverso. E invece no: perdevo, ma poi tornavo, riprovavo, e perdevo ancora&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Mi ricordo che rientrando a casa, mia moglie mi sorrideva sempre &#8211; ci racconta Pierpaolo &#8211; mentre io dentro avevo solo <strong>vergogna<\/strong>. Ho giurato di smettere decine di volte. <strong>Giuramenti terribili: sulla salute dei miei figli, sulla vita di mia moglie.<\/strong> E poi? Passavano due settimane, forse tre. E ricadevo come un cane che torna al suo vomito e credetemi, non so come dirlo in modo pi\u00f9 pulito. Era esattamente cos\u00ec&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Una volta <strong>ho pensato pure di farla finita<\/strong>, di sparire, di non essere pi\u00f9 il peso che ero diventato<strong>. Mi tremavano le mani quando ci ho pensato e mi tremano ancora adesso mentre lo scrivo<\/strong>. Ma non l\u2019ho fatto perch\u00e9 loro c\u2019erano: mia moglie e i miei figli che non sapevano ma sentivano tutto. E allora ho fatto la cosa che per me \u00e8 stata la pi\u00f9 difficile di tutte: ho chiesto aiuto&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Ho ammesso che non ce la facevo&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Ad un certo punto, dopo aver giocato praticamente ogni incasso, soldi delle bollette e persino quelli chiesti ad amici e parenti fingendo un momento di difficolt\u00e0 in famiglia, ho finalmente ammesso a me stesso di <strong>essere malato<\/strong>. Perch\u00e9 la dipendenza \u00e8 una malattia, e io ero malato da anni. Ora sono 6 mesi che <a href=\"https:\/\/usciredalgioco.iss.it\/it\/centro-cura-disturbo-gioco-azzardo\/79\/\" rel=\"noopener\">non gioco<\/a> e non perch\u00e9 sono diventato forte, ma perch\u00e9 non sono pi\u00f9 solo. <strong>Mi sono fatto aiutare perch\u00e8 avevo, ed ho ancora, bisogno di aiuto.<\/strong> La voglia a volte torna, certo, silenziosa, improvvisa ma so riconoscerla, la guardo e non ci entro pi\u00f9 dentro&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Quando penso ai soldi che ho buttato<\/strong> &#8211; spiega Pierpaolo &#8211; <strong>mi viene un nodo in gola e penso che quelli, erano i soldi delle vacanze mai fatte, dei regali rimandati, e io li ho gettati in una macchina.<\/strong> Dopo aver sentito l&#8217;ennesima inchiesta giudiziaria contro questo maledetto mondo che tiene per il collo tantissime persone, la rabbia brucia. Io ho capito di essere pi\u00f9 forte, di aver perso tempo s\u00ec, ma anche tanti soldi, gettati letteralmente. <strong>Ora la mia rabbia la uso per non tornare indietro&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Ho voluto raccontare la mia storia non per farmi compatire ma perch\u00e9 se qualcuno, anche solo uno, leggendo queste parole, riconosce se stesso\u2026 Allora forse tutto questo dolore avr\u00e0 avuto un senso. E credetemi a Cosenza e non solo, anche e soprattutto nei piccoli centri della provincia<strong>, di persone che vivono questa dipendenza ce ne sono <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dipendenza-da-gioco-dazzardo-nella-provincia-di-cosenza-si-cura-solo-lo-002-delle-persone\/\">tantissime<\/a>&#8220;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019inchiesta sulle slot truccate, un padre di Cosenza racconta in prima persona la dipendenza che ha rischiato di distruggere la sua famiglia. Nelle sue parole la sincerit\u00e0 e il coraggio di comprendere e ammettere la sua malattia <\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":274937,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-274928","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274928","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274928"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274928\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274928"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}