{"id":275593,"date":"2025-11-14T09:36:36","date_gmt":"2025-11-14T08:36:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=275593"},"modified":"2025-11-14T09:36:36","modified_gmt":"2025-11-14T08:36:36","slug":"i-nas-di-cosenza-scoprono-macellazione-clandestina-di-cavalli-un-arrestato-5-denunce-e-carne-sequestrata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/i-nas-di-cosenza-scoprono-macellazione-clandestina-di-cavalli-un-arrestato-5-denunce-e-carne-sequestrata\/","title":{"rendered":"I Nas di Cosenza scoprono macellazione clandestina di cavalli: un arrestato, 5 denunce e carne sequestrata"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Un vero e proprio bliz quello fatto dai<strong> Carabinieri del NAS di Cosenza<\/strong> in uno stabilimento del Crotonese, sottoposto, tra l&#8217;altro, gi\u00e0 a procedura fallimentare. In collaborazione con la Procura della Repubblica di Crotone, l&#8217;attivit\u00e0 ha portato alla scoperta di un <strong>grave caso di macellazione clandestina di equini.<\/strong><\/p>\n<p>I locali erano stati <strong>riaperti in modo abusivo<\/strong> per lo svolgimento della <strong>macellazione illegale di 13 cavalli completamente sconosciuti all\u2019anagrafe nazionale<\/strong> e privi della documentazione necessaria sulla tracciabilit\u00e0 e sulla loro destinazione alla produzione alimentare. Motivi per i quali \u00e8 stato arrestato il custode giudiziario dell\u2019azienda e denunciati, in stato di libert\u00e0, <strong>altre cinque persone<\/strong> ritenute responsabili \u2014 a vario titolo \u2014 di <strong>maltrattamenti e uccisione di animali, commercio di sostanze pericolose<\/strong> per la salute e <strong>violazione dei sigilli.<\/strong><\/p>\n<p>Lo stabilimento \u00e8 stato posto nuovamente sotto sequestro, insieme alle attrezzature, alle carni e agli automezzi utilizzati per il trasporto dei cavalli e la distribuzione delle carni, per un valore stimato in <strong>oltre tre milioni di euro.<\/strong><\/p>\n<h3>Macellazione clandestina di cavalli, dopo il sequestro, ora altre indagini e analisi<\/h3>\n<p>Secondo quanto riferito dai NAS di Cosenza, l\u2019operazionemessa in atto ha scongiurato che <strong>oltre 3.000 kg di carne potenzialmente pericolosa<\/strong> finissero in <strong>commercio<\/strong>. Solo un primo step questo che sar\u00e0 seguito da <strong>ulteriori indagini<\/strong> volte a chiarire la provenienza degli equini, le modalit\u00e0 di approvvigionamento e la rete di distribuzione delle carni clandestine.<\/p>\n<p>Tra gli equini presenti nello stabilimento dieci erano sprovvisti di qualsiasi sistema di identificazione, mentre gli altri tre, muniti di microchip sottocutaneo, risultavano classificati NON DPA, ovvero non destinabili al consumo umano. Potrebbe trattarsi, dunque, di animali impiegati in ambito sportivo o d\u2019affezione e dunque sottoposti in vita a trattamenti farmacologici incompatibili con la filiera alimentare.\u00a0La carne di questi animali era gi\u00e0 pronta per essere immessa sul mercato, creando un rischio sanitario gravissimo.<\/p>\n<p>Il personale del Servizio Veterinario dell\u2019ASP di Crotone ha effettuato, infatti, <strong>campionamenti delle parti anatomiche degli animali<\/strong> che sono stati inviati all\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Catanzaro che effettuer\u00e0 le verifiche del caso per comprendere se vi sia o meno la <strong>presenza di zoonosi o residui farmacologici<\/strong>, elementi che potrebbero aggravare ulteriormente il quadro accusatorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I locali sotto sequestro erano stati riaperti in modo abusivo per la macellazione illegale di 13 cavalli completamente sconosciuti all\u2019anagrafe nazionale e privi della documentazione necessaria per la produzione alimentare <\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":110330,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-275593","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275593","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=275593"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275593\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=275593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=275593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=275593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}