{"id":275879,"date":"2025-11-17T16:29:34","date_gmt":"2025-11-17T15:29:34","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=275879"},"modified":"2025-11-17T16:58:24","modified_gmt":"2025-11-17T15:58:24","slug":"dramma-mondo-tv-trovate-morte-gemelle-kessler","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dramma-mondo-tv-trovate-morte-gemelle-kessler\/","title":{"rendered":"Gemelle Kessler morte, dramma nel mondo della TV: avevano 89 anni"},"content":{"rendered":"<p>MONACO DI BAVIERA &#8211; Nate e morte insieme le gemelle<strong> Kessler, Alice ed Ellen<\/strong>. Le due donne sono morte a <strong>Monaco di Baviera<\/strong> all&#8217;et\u00e0 di 89 anni. A dare la notizia \u00e8 il quotidiano tedesco <em>Bild<\/em> che non ha riportato ulteriori dettagli in merito al decesso.<\/p>\n<h2>Gemelle Kessler trovate senza vita<\/h2>\n<p>Non si conoscono le <strong>cause della morte<\/strong> delle due dive che il prossimo anno avrebbero compiuto novanta anni. Il giornale online ha parlato della loro morte avvenuta a <strong>Gruenwald<\/strong>, luogo che si trova vicino<strong> Monaco di Baviera<\/strong>. Sul posto sarebbe giunta la polizia, ma al momento non ci sarebbero ulteriori dettagli in merito a quanto accaduto.<\/p>\n<p>Le gemelle vivevano assieme in una casa con ingresso in comune (bifamiliare) fin da met\u00e0 anni Ottanta. Secondo quanto riportato dalla <a href=\"https:\/\/www.bild.de\/news\/traurige-nachricht-aus-muenchen-kessler-zwillinge-89-sind-tot-691b120458d2cfb625f5eca3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Bild<\/em><\/a>, inoltre, le due donne sarebbero state trovate senza vita durante la giornata di luned\u00ec 17 novembre 2025. <strong>Ellen<\/strong> e <strong>Alice Kessler<\/strong> hanno rilevato tempo fa, sempre al quotidiano tedesco, di voler essere sepolte insieme. Questo \u00e8 quanto avrebbero dichiarato alla <em>Bild<\/em>, citando direttamente i loro <strong>testamenti, <\/strong>ma al momento non ci sarebbero altri dettagli sul decesso delle due dive della televisione.<\/p>\n<p>Ad aprile 2024, sempre alla Bild, dissero che avrebbero voluto essere sepolte nella stessa urna, insieme alle ceneri della madre Elsa e del loro cane Yello. &#8220;<em>\u00c8 ci\u00f2 che abbiamo stabilito nel nostro testamento<\/em>&#8220;, ha detto Ellen Kessler al quotidiano <em>Bild<\/em>. Le forze di polizia sono state informate nel pomeriggio, poi la scoperta delle due donne trovate ormai senza vita. Sempre la Bild parla di &#8220;<em>suicidio assistito<\/em>&#8220;. In Germania la morte sarebbe consentita, ma soltanto a determinate condizioni.<\/p>\n<p>Si chiede tra le altre cose di &#8220;<em>agire responsabilmente e di propria spontanea volont\u00e0, essere maggiorenne e avere la capacit\u00e0 giuridica. Chi assiste il defunto non pu\u00f2 eseguire personalmente l&#8217;atto letale: ci\u00f2 costituirebbe &#8216;eutanasia attiva&#8217; e quindi vietata dalla legge<\/em>&#8220;, ribadisce la <em>Bild<\/em>.<\/p>\n<h3>Un legame indissolubile<\/h3>\n<p>Alice ed Ellen Kessler nacquero il 20 agosto 1936 a Nerchau, in Sassonia. La loro carriera televisiva le rese famose anche in Italia. Le celebri<strong> gemelle bionde di Amburgo<\/strong>, non furono soltanto straordinarie <strong>ballerine<\/strong>: negli anni Sessanta divennero un vero fenomeno di costume, capaci di incarnare la modernit\u00e0 che l\u2019Italia del dopoguerra cercava con sempre maggiore determinazione. Il loro arrivo nel 1960 segn\u00f2 una svolta: la <strong>televisione pubblica<\/strong>, fino ad allora sobria e tradizionale, scopriva con loro un linguaggio pi\u00f9 cosmopolita, fresco e sofisticato.<\/p>\n<p>Il punto di svolta arriv\u00f2 nel 1961, quando le Kessler vennero scelte durante la prima edizione di <strong>Studio Uno<\/strong>, programma destinato a diventare un classico del <strong>variet\u00e0 televisivo<\/strong>. L\u2019<strong>Italia<\/strong> rimase stregata dalla loro presenza scenica: eleganza nordica, movimenti perfettamente sincronizzati, energia moderna e un\u2019evidente capacit\u00e0 di connettersi con un pubblico affamato di novit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019impatto visivo fu dirompente. Le due sorelle rappresentavano un ponte ideale tra la rivista europea pi\u00f9 raffinata e lo show business di stampo americano, fino ad allora quasi sconosciuto al grande <strong>pubblico<\/strong> italiano. A consacrarle nell\u2019immaginario collettivo fu la <strong>celebre coreografia di Da-da-un-pa<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dO5-8UFDFrs?si=BSdJ7B1FBQ31l1vm\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Regine del sabato sera<\/h3>\n<p>Il successo di <strong>Studio Uno<\/strong> apr\u00ec loro le porte del prime time. Negli anni successivi Alice ed Ellen tornarono pi\u00f9 volte nel celebre <strong>variet\u00e0<\/strong>, affiancando artisti del calibro di <strong>Mina<\/strong>, <strong>Lelio Luttazzi<\/strong> e <strong>Sandra Mondaini<\/strong>, contribuendo a definire lo stile scintillante e impeccabile della televisione di Stato.<\/p>\n<p>Nel 1962 parteciparono a <strong>Canzonissima<\/strong>, il programma musicale pi\u00f9 seguito dell\u2019epoca, consolidando il loro ruolo di star assolute. Il loro carisma andava ben oltre il ballo: impararono rapidamente l\u2019italiano e conquistarono il pubblico grazie a <strong>ironia<\/strong>, autoironia e un <strong>talento<\/strong> completo, capace di spaziare dalla danza al canto, dalla conduzione alla <strong>comicit\u00e0<\/strong> lieve.<\/p>\n<h3>Il legame delle con l\u2019Italia<\/h3>\n<p>Negli anni Settanta, con l\u2019avvento di nuovi linguaggi televisivi e di nuove icone, la loro presenza costante si affievol\u00ec. Le gemelle tornarono in Germania e poi in altri Paesi europei, senza per\u00f2 recidere il filo che le legava al <strong>pubblico italiano<\/strong>. Un legame importante e testimoniato sempre con grande elogi per l&#8217;<strong>Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>Le loro comparse occasionali in programmi dedicati alla <strong>storia della TV<\/strong> \u2013 dagli speciali rievocativi ai variet\u00e0 celebrativi \u2013 venivano sempre accolte con affetto. Col tempo si sono moltiplicati gli omaggi, i riconoscimenti e le testimonianze di gratitudine da parte del mondo dello spettacolo. Perch\u00e9 le Kessler non furono solamente protagoniste di un\u2019epoca? <strong>Divennero il<\/strong> s<strong>imbolo di un\u2019Italia che voleva guardare avanti<\/strong>, aprirsi, modernizzarsi. Rappresentarono la libert\u00e0 di espressione, la sensualit\u00e0 elegante, l\u2019internazionalit\u00e0 e l\u2019ottimismo tipici di quel decennio irripetibile.<\/p>\n<p>Le gemelle Kessler giunsero in <strong>Italia<\/strong> nel 2006 e parteciparono a <strong>Domenica In<\/strong>, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/addio-a-pippo-baudo-morto-a-89-anni-il-re-dei-presentatori-e-simbolo-della-tv-italiana\/?wpappninja_v=68a1878e3168c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">condotto all&#8217;epoca da Pippo Baudo<\/a>. Un momento di tv che \u00e8 diventato virale nel corso degli anni, presente anche su diversi video rinvenuti in Rete.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le regine del sabato sera nell&#8217;Italia degli anni Sessanta. Famosissime per la sigla di apertura del programma Studio Uno dal titolo &#8220;Da-da-un-pa&#8221;. Mistero sulle cause del decesso <\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":275881,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-275879","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=275879"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275879\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/275881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=275879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=275879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=275879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}