{"id":276041,"date":"2025-11-19T14:00:30","date_gmt":"2025-11-19T13:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=276041"},"modified":"2025-11-19T14:01:27","modified_gmt":"2025-11-19T13:01:27","slug":"servizi-sanitari-migranti-strumento-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/servizi-sanitari-migranti-strumento-potere\/","title":{"rendered":"Rende, servizi sanitari per migranti e sopravvissuti a violenze: &#8220;Quando il camice bianco diventa strumento di potere&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il rapporto tra paziente e operatore sanitario \u00e8 inevitabilmente segnato da un\u2019enorme asimmetria: conoscenze, linguaggio, capacit\u00e0 di orientarsi nel sistema. Per le persone <strong>migranti<\/strong> \u2014 spesso senza rete sociale, con un passato traumatico o con documenti incerti \u2014 questa <strong>disparit\u00e0 pu\u00f2 trasformarsi in un abisso<\/strong>. In questo contesto, il <strong>camice bianco<\/strong>, simbolo di cura e protezione, pu\u00f2 diventare uno <strong>strumento di potere e abuso<\/strong>, con effetti devastanti sulla vita di chi dovrebbe essere tutelato.<\/p>\n<h3>Su migranti omissioni che diventano violenza istituzionale<\/h3>\n<p>Secondo <strong>Emilia Corea<\/strong>, coordinatrice <strong>dell\u2019Equipe Socio-Sanitaria per l\u2019emersione, la diagnosi e la presa in carico di richiedenti protezione internazionale sopravvissuti a tortura<\/strong>, comportamenti come risposte brusche, rifiuti immotivati, omissioni di cure, mancanza di spiegazioni, richieste assurde di documenti.<\/p>\n<p>E ancora atteggiamenti paternalistici o diffidenti diventano barriere invisibili che impediscono l\u2019accesso ai diritti essenziali. \u201c<strong>Omettere una cura<\/strong>, rifiutare una certificazione dovuta, rinviare senza motivo, liquidare un problema complesso con superficialit\u00e0: sono azioni che, sommate, costituiscono una forma di violenza istituzionale\u201d, denuncia Corea.<\/p>\n<p>Nel caso di <strong>donne<\/strong> <strong>sopravvissute a mutilazioni genitali femminili<\/strong> (<a href=\"https:\/\/adozioneadistanza.actionaid.it\/magazine\/mgf-cosa-sapere\/\" rel=\"noopener\">MGF<\/a>), questa omissione equivale a un\u2019ulteriore ferita: devono convivere con le conseguenze fisiche e psicologiche della violenza subita e al contempo affrontare ostacoli burocratici e professionali nel tentativo di ottenere certificazioni essenziali per l\u2019asilo.<\/p>\n<h3>Il caso del consultorio di Rende<\/h3>\n<p>Emilia <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-riapre-lambulatorio-per-migranti-sopravvissuti-a-tortura-nessuna-istituzione-ha-voluto-farsene-carico\/\">Corea<\/a> racconta un episodio emblematico: &#8220;una donna richiedente protezione internazionale si \u00e8 vista rifiutare la certificazione medica delle MGF subite, richiesta dalla Commissione territoriale per valutare la domanda d\u2019asilo. <strong>La ginecologa<\/strong> incaricata del consultorio ha <strong>respinto la richiesta senza fornire motivazioni tecniche<\/strong>, liquidando la situazione come \u201c<strong>non di propria competenza<\/strong>\u201d e sostenendo che i consultori siano esclusivamente luoghi di prevenzione.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 inaccettabile che nel 2025 ci siano ancora professionisti sanitari che si rifiutano di certificare gli esiti delle mutilazioni genitali e lo facciano con atteggiamenti discriminatori e intollerabili\u201d, afferma Corea, citando la <strong>legge 9 gennaio 2019, n. 3, e la circolare ministeriale del 2019<\/strong> che impongono l\u2019obbligo di certificare tali esiti anche a fini giudiziari e di tutela delle vittime.<\/p>\n<p>Corea denuncia inoltre come <strong>l\u2019assenza di mediatori culturali<\/strong> o <strong>operatori di riferimento renda le persone migranti \u201cinvisibili\u201d all\u2019interno delle strutture sanitarie<\/strong>. Richieste legittime vengono spesso rimandate, minimizzate o banalizzate.<\/p>\n<p><strong>\u201cDa soli, diventano invisibili. Da soli, diventano sospetti.<\/strong> Da soli, possono essere rimandati indietro con una scusa, una smorfia, un\u2019alzata di spalle\u201d scrive la coordinatrice, ricordando casi drammatici come quello di <strong>Isaac<\/strong>. Affetto da <strong>epatocarcinoma<\/strong> allo stadio finale, abbandonato su una barella per 9 giorni, o di <strong>Hadmol<\/strong>, <strong>paralizzato dal collo in gi\u00f9<\/strong>, a cui i sanitari dimenticavano di cambiare il pannolone per intere giornate.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Indossare un camice bianco non d\u00e0 automaticamente il diritto di esercitare potere e superiorit\u00e0 sugli altri<\/strong>, soprattutto quando si tratta di persone vulnerabili come i migranti\u201d, conclude Corea che sottolinea come la funzione del sistema sanitario sia quella di proteggere, curare e garantire diritti, non creare ostacoli e discriminazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emilia Corea, coordinatrice dell&#8217;equipe socio-sanitaria per l\u2019emersione, la diagnosi e la presa in carico di richiedenti protezione internazionale sopravvissuti a tortura racconta di omissioni e discriminazioni che diventano &#8220;violenza istituzionale&#8221;. Il caso del consultorio di Rende <\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":276044,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[],"class_list":["post-276041","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=276041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276041\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/276044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=276041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=276041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=276041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}