{"id":277177,"date":"2025-12-07T07:00:05","date_gmt":"2025-12-07T06:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=277177"},"modified":"2025-12-07T11:02:53","modified_gmt":"2025-12-07T10:02:53","slug":"immacolata-cosenza-cuddruriaddri-vecchiareddre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/immacolata-cosenza-cuddruriaddri-vecchiareddre\/","title":{"rendered":"Immacolata a Cosenza: cuddruriaddri e vecchiareddre per la tradizione. Soffici con la ricetta della nonna"},"content":{"rendered":"<p><strong>COSENZA<\/strong> &#8211; Il 7 dicembre, <strong>Vigilia dell\u2019Immacolata,<\/strong> segna l&#8217;inizio delle festivit\u00e0 natalizie a Cosenza con un rito\u00a0 irrinunciabile: la preparazione dei <strong>cuddruriaddri<\/strong> e delle <strong>vecchiareddre<\/strong>.\u00a0 Accompagnati da un\u2019<strong>immancabile bicchiere di vino rosso\u00a0con salumi e formaggi\u00a0<\/strong>per i pi\u00f9 grandi,\u00a0<strong>ricoperti di zucchero<\/strong>\u00a0per la gioia dei pi\u00f9 piccoli,<strong> emergono come un tesoro gastronomico<\/strong> tanto semplice quanto unico e delizioso, che fa parte della <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/vigilia-dellimmacolata-a-cosenza-e-il-giorno-della-tradizione-tra-cuddruriaddri-e-vecchiareddre\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tradizione<\/a> culinaria cosentina.<\/p>\n<h3>Immacolata a Cosenza e la tradizione<\/h3>\n<p>Il 7 dicembre Cosenza si trasforma in un &#8220;<strong>enorme calderone di olio bollente<\/strong>&#8220;. Le note aromatiche della frittura invadono vie e case, creando quello che i cosentini considerano il &#8220;vero profumo&#8221; del Natale. La tradizione vuole che insieme vengano<strong> preparati e consumati sia a pranzo che a cena<\/strong>, condividendo questo momento conviviale con familiari e amici, inaugurando cos\u00ec il periodo delle festivit\u00e0 natalizie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-277187 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Cuddruriaddri-frittura.jpg\" alt=\"Cuddruriaddri frittura\" width=\"731\" height=\"503\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Cuddruriaddri-frittura.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Cuddruriaddri-frittura-300x206.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Cuddruriaddri-frittura-768x528.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 731px) 100vw, 731px\" \/><\/p>\n<h2>I cuddruriaddri: il tesoro della cucina cosentina<\/h2>\n<p>Impossibili da<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tavola-natalizia-gli-struffoli-piu-cercati-online-cuddruriaddri-tra-i-piu-difficili-da-pronunciare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> pronunciare<\/a> per chi non \u00e8 cosentino, sono ciambelle di <strong>pasta lievitata<\/strong> preparate con ingredienti semplici: <strong>acqua, farina e patate<\/strong>, che conferiscono <strong>una sofficit\u00e0 unica e inconfondibile<\/strong>. La caratteristica che li rende speciali \u00e8 proprio l<strong>&#8216;aggiunta delle patate silane<\/strong>, un ingrediente che affonda le radici nell&#8217;economia contadina calabrese. Il nome deriva dal greco antico \u03ba\u03bf\u03bb\u03bb\u03cd\u03c1\u03b1 (kollura), che significa<strong> &#8220;corona&#8221;,<\/strong> un riferimento regale perfettamente appropriato per questo protagonista delle tavole festive. La pronuncia tipicamente cosentina, con quel caratteristico &#8220;<strong>ddru&#8221; con doppia d<\/strong>, \u00e8 praticamente impossibile da replicare per chi non \u00e8 del posto.<\/p>\n<p>Ogni famiglia cosentina custodisce la propria ricetta, con proporzioni che variano da casa a casa. Che li chiamiate alla cosentina oppure<strong>\u00a0culluriallu, crustulu o grispeddra<\/strong>, questi &#8220;<strong>anelli dorati&#8221;<\/strong> rimangono un <strong>patrimonio gastronomico unico<\/strong>, espressione autentica della cultura e delle tradizioni calabresi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-245866\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cuddruriaddri-04.jpg\" alt=\"cuddruriaddri Cosenza\" width=\"673\" height=\"416\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cuddruriaddri-04.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cuddruriaddri-04-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cuddruriaddri-04-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cuddruriaddri-04-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cuddruriaddri-04-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cuddruriaddri-04-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cuddruriaddri-04-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 673px) 100vw, 673px\" \/><\/p>\n<h3>La ricetta della nonna per cuddruriaddri morbidissimi<\/h3>\n<p>L&#8217;impasto base richiede: <strong>farina, acqua, patate lesse schiacciate e Lievito. <\/strong>Il segreto della sofficit\u00e0 sta proprio nelle patate, che rendono le ciambelle morbide e golose. Dopo la lievitazione, l&#8217;impasto viene<strong> fritto in abbondante olio bollente e<\/strong> girato rigorosamente con il m<strong>anico del mestolo<\/strong>, seguendo la tradizione tramandata di generazione in generazione.<\/p>\n<p><strong>&#8211; 1 kg di farina<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; \u00bd kg di patate lesse (silane ovviamente)<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; 250ml di acqua<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; 1 cubetto di lievito fresco<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211;\u00a0 15 gr di sale<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; Olio si semi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lessare le patate in abbondante acqua<\/strong> e nel frattempo preparare e lavorare l&#8217;<strong>impasto con farina acqua, lievito e sale<\/strong>. Aggiungere poi<strong> le patate che avrete schiacciato con l&#8217;apposito schiaccia patate<\/strong>\u00a0e continuare a <strong>impastare energicamente<\/strong> sulla spianatoia: l&#8217;impasto deve risultare<strong> liscio e elastico<\/strong>. Suddividere l&#8217;impasto in <strong>panetti<\/strong> e <strong>lascia lievitare<\/strong> in luogo tiepido.<\/p>\n<p>Quando l\u2019impasto sar\u00e0 ben gonfio, si <strong>scalda abbondante olio per frittura<\/strong> <strong>in una padella dai bordi alti<\/strong>, ci si ungono le mani con olio d\u2019oliva e si preleva un pezzo di impasto, <strong>allargandolo con le mani a dargli la forma di ciambella<\/strong>. Infine<strong> gi\u00f9 nell\u2019olio<\/strong> e iniziare a girare fin quando <strong>saranno ben dorati<\/strong> da un lato ed ultimando quindi la cottura dall\u2019altra parte.<\/p>\n<p>Si scolano quindi su carta da cucina e via ai festeggiamenti. Le <strong>nostre nonne<\/strong> usavano <strong>far roteare una bacchetta di legno d\u2019ulivo<\/strong> <strong>al centro delle ciambelle per riuscirle tutte con il buco,<\/strong> mentre magari <strong>urlavano terrorizzate<\/strong> a che i pi\u00f9 piccoli non si avvicinassero al pericoloso liquido bollente.\u00a0Tradizionalmente<strong> si dovrebbe usare olio extravergine d\u2019oliva<\/strong> ma ormai un po\u2019 tutti utilizziamo <strong>olio di semi<\/strong> dall\u2019impatto aromatico meno invadente ma anche dal prezzo proponibile, viste le quotazioni raggiunge dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.igpoliodicalabria.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">oro verde<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-245868\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/vecchiareddre-01.jpg\" alt=\"vecchiareddre con vino\" width=\"545\" height=\"337\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/vecchiareddre-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/vecchiareddre-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/vecchiareddre-01-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/vecchiareddre-01-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/vecchiareddre-01-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/vecchiareddre-01-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/vecchiareddre-01-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/p>\n<h2>Vecchiareddre: la variante con l&#8217;acciuga<\/h2>\n<p>Accanto ai cuddruriaddri classici, <strong>le vecchiareddre<\/strong> rappresentano la versione salata pi\u00f9 amata. Si tratta di c<strong>iambelle allungate ripiene di acciuga sott&#8217;olio<\/strong>, perfette da accompagnare con un bicchiere di vino rosso, salumi e formaggi locali.\u00a0<strong>Esistono numerose varianti creative: Ripiene di baccal\u00e0, con pomodoro e caciocavallo.<\/strong> Ma c\u2019\u00e8 anche la <strong>versione dolce<\/strong> ricoperti di<strong> zucchero,<\/strong> che rappresentano la gioia dei pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vigilia dell&#8217;Immacolata a Cosenza non sarebbe la stessa senza il profumo inconfondibile di queste delizie fritte, che anno dopo anno rinnovano il legame tra passato e presente, tra tradizione familiare e identit\u00e0 <\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":277183,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-277177","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=277177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277177\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/277183"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=277177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=277177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=277177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}