{"id":277289,"date":"2025-12-02T16:00:53","date_gmt":"2025-12-02T15:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=277289"},"modified":"2025-12-02T16:03:52","modified_gmt":"2025-12-02T15:03:52","slug":"cetraro-revocata-sorveglianza-speciale-muto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cetraro-revocata-sorveglianza-speciale-muto\/","title":{"rendered":"Cetraro: revocata la sorveglianza speciale al figlio del boss Franco Muto"},"content":{"rendered":"<p>CETRARO (CS) &#8211; Revocata la misura di pubblica sicurezza applicata a Junior Muto, figlio di Franco <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-boss-84enne-franco-muto-lascia-il-carcere-e-va-ai-domiciliari-a-cetraro\/\">Muto<\/a>, ritenuto il boss di Cetraro. Il Tribunale di Cosenza, Sezione Misure di Prevenzione, ha disposto la revoca con effetto retroattivo della misura della sorveglianza speciale per Junior Muto, figlio di Franco Muto, considerato esponente di primo piano della criminalit\u00e0 organizzata cetrarese. Il provvedimento \u00e8 stato adottato all\u2019esito della camera di consiglio del 26 novembre ed \u00e8 stato <strong>depositato oggi<\/strong> dal Collegio giudicante composto da Carmen Ciarcia (Presidente), Stefania Antico (Giudice a latere) e Fabio Giuseppe Squillaci (Giudice a latere\/relatore).<\/p>\n<p>Il Tribunale, in difformit\u00e0 dalle conclusioni della Procura, ha accolto integralmente l\u2019istanza dell\u2019avv. Emilio Enzo Quintieri del Foro di Paola, rilevando il difetto originario ed attuale di pericolosit\u00e0 sociale. Una misura applicata nel 2012.<\/p>\n<h3>L&#8217;iter giudiziario per il figlio del boss Muto di Cetraro<\/h3>\n<p>Junior Muto era stato sottoposto alla <strong>sorveglianza speciale il 29 febbraio 2012<\/strong>, su proposta della <strong>Questura di Cosenza<\/strong>, per due anni (dall\u201911 aprile 2012 al 10 aprile 2014). All\u2019epoca era stato qualificato come: \u201csoggetto pericoloso generico\u201d, \u201cpersona dedita alla commissione di reati che mettono in pericolo la sicurezza e la tranquillit\u00e0 della collettivit\u00e0\u201d, \u201cche vive abitualmente, anche in parte, con i proventi di attivit\u00e0 delittuose\u201d.<\/p>\n<p>La misura venne <strong>confermata dalla Corte d\u2019Appello di Catanzaro l\u201911 ottobre 2013<\/strong> e divenne <strong>irrevocabile il 23 novembre dello stesso<\/strong> anno. Nel <strong>maggio 2012<\/strong>, in conseguenza all\u2019applicazione della misura, la <strong>Prefettura di Cosenza aveva revocato la patente di guida<\/strong> dell\u2019interessato, <strong>mai pi\u00f9 riottenuta.<\/strong><\/p>\n<h3>La ricostruzione della difesa: \u201cViolato il principio di non contraddizione\u201d<\/h3>\n<p>Nell\u2019istanza del 29 settembre, l\u2019avvocato Quintieri ha <strong>ripercorso l\u2019intero iter giudiziario<\/strong> del suo assistito sottolineando che la misura era stata applicata \u201cin assenza totale dei presupposti di legge\u201d e che era fondata su procedimenti penali tutti conclusi con sentenze di assoluzione.<\/p>\n<p>Secondo la difesa, in caso di coesistenza di un procedimento penale e uno di prevenzione, se il giudizio penale termina con un\u2019assoluzione, \u201cuna elementare regola logica, che \u00e8 anche regola positiva di giudizio \u2013 quella di non contraddizione \u2013 esige che il giudizio di prevenzione si fondi su elementi che non siano stati esclusi o smentiti [\u2026] nel giudizio penale\u201d. Il Tribunale non pu\u00f2, inoltre, interpretare in modo divergente gli elementi di prova gi\u00e0 valutati dal giudice penale: \u201cl&#8217;attribuzione di una simile facolt\u00e0 [\u2026] porterebbe elementi di disordine nel sistema\u201d.<\/p>\n<p>Il Tribunale ha condiviso integralmente la tesi, evidenziando che \u2013 esclusa una remota condanna del 2004 poi estinta \u2013<strong> Junior<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/franco-muto-torna-ai-domiciliari-la-cassazione-annulla-con-rinvio-lordinanza-che-aveva-revocato-la-misura\/\"> Muto<\/a> \u00e8 stato definitivamente assolto da tutte le ulteriori imputazioni.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Gli elementi recenti contestati e dichiarati irrilevanti<\/h3>\n<p>La Questura aveva riportato nuovi elementi: una condanna del 2022 per detenzione e porto di arma bianca (fatto del 2019) e\u00a0frequentazioni con pregiudicati dal 2020 al 2025. La difesa ne ha chiesto l\u2019esclusione e il Tribunale ha ritenuto che tali aspetti fossero comunque irrilevanti ai fini della revoca.<\/p>\n<p>Con la revoca ex tunc vengono meno tutti gli effetti pregiudizievoli connessi alla misura: licenze, autorizzazioni, concessioni, finanziamenti, accesso ai contratti pubblici. <strong>Junior Muto potr\u00e0 inoltre ottenere una nuova patente<\/strong> senza dover attivare la complessa procedura di \u201criabilitazione speciale\u201d.<\/p>\n<p>Piena soddisfazione \u00e8 stata espressa dal difensore, avv. <strong>Emilio Enzo Quintieri<\/strong>, che ha dichiarato: \u201cSi tratta di una decisione di grande rilievo giuridico, che ristabilisce la verit\u00e0 processuale e restituisce dignit\u00e0 e diritti fondamentali ad una persona, con un cognome pesante, ingiustamente colpita da una misura di prevenzione gravemente afflittiva eseguita per due anni risultata infondata sin dall&#8217;origine. Infatti, non vi erano assolutamente i presupposti per poter applicare la sorveglianza speciale n\u00e9 all&#8217;epoca n\u00e9 oggi. Il decreto del <a href=\"https:\/\/www.tribunale.cosenza.giustizia.it\/\" rel=\"noopener\">Tribunale di Cosenza<\/a>, che giunge a distanza di oltre dieci anni, dimostra come la giurisdizione, quando esercitata con rigore ed imparzialit\u00e0, \u00e8 in grado di correggere anche le pi\u00f9 gravi distorsioni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tribunale di Cosenza annulla con effetto retroattivo la misura di prevenzione applicata nel 2012. Accolta integralmente l\u2019istanza dell\u2019avv. Quintieri: \u201cRistabilita la verit\u00e0 processuale\u201d <\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":272958,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[576],"tags":[],"class_list":["post-277289","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tirreno"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=277289"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277289\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=277289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=277289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=277289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}