{"id":277315,"date":"2025-12-03T07:00:46","date_gmt":"2025-12-03T06:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=277315"},"modified":"2025-12-03T09:24:15","modified_gmt":"2025-12-03T08:24:15","slug":"comuni-sciolti-mafia-34-anni-uno-al-mese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/comuni-sciolti-mafia-34-anni-uno-al-mese\/","title":{"rendered":"Comuni sciolti per mafia: negli ultimi 34 anni in Italia, uno al mese. Numeri alti in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Negli ultimi 34 anni in Italia, in media, \u00e8 stato sciolto per <strong>mafia<\/strong> <strong>un comune al mese<\/strong>. Dal 2 agosto 1991 al 30 settembre 2025 sono stati <strong>402 gli Enti locali sciolti<\/strong> per infiltrazioni mafiose, decisi dal Consiglio dei ministri e promulgati da decreti del Presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Sono 11 le regioni coinvolte dai provvedimenti, che diventano tredici se consideriamo le verifiche concluse con archiviazione. L\u201989% degli scioglimenti (360) si \u00e8 concentrato in <strong>Calabria<\/strong>, Campania e Sicilia, percentuale che sale al 96% se si aggiunge la Puglia. Gli altri 16 scioglimenti riguardano Lazio (5), Piemonte (3), Liguria (3), Basilicata (2), Lombardia (1), Emilia-Romagna (1) e Valle d\u2019Aosta (1).<\/p>\n<h3>Comuni sciolti per mafia, in Calabria le province di Reggio e Vibo<\/h3>\n<p>Su scala nazionale sono 34 le province coinvolte, con <strong>Reggio Calabria<\/strong>, Napoli, Caserta, Palermo e <strong>Vibo Valentia<\/strong> che registrano il <strong>63% dei casi<\/strong>. Dei 294 Enti locali soggetti a scioglimento dal 1991 al 30 settembre 2025, 288 sono Comuni, mentre 6 sono Aziende Sanitarie Provinciali. Dal punto di vista demografico, il 72% dei Comuni sciolti aveva meno di 20mila abitanti, il 51% meno di 10mila e il 34% meno di 5mila.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-277319 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Comuni-sciolti-mafia-Regione-e-Provincia.jpg\" alt=\"Comuni sciolti mafia - Regione e Provincia\" width=\"661\" height=\"476\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Comuni-sciolti-mafia-Regione-e-Provincia.jpg 780w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Comuni-sciolti-mafia-Regione-e-Provincia-300x216.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Comuni-sciolti-mafia-Regione-e-Provincia-768x553.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 661px) 100vw, 661px\" \/><\/p>\n<p>I dati sono stati illustrati da <strong>Claudio Forleo<\/strong>, responsabile dell\u2019Osservatorio Parlamentare di <a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/un-comune-al-mese-sciolto-per-mafia-negli-ultimi-34-anni-presentato-il-dossier-di-avviso-pubblico-il-male-in-comune\/\" rel=\"noopener\"><strong>Avviso Pubblico<\/strong><\/a>, in occasione della presentazione del <a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/AP_dossier_IMIC_2025_DIGITAL.pdf\" rel=\"noopener\">report \u00abIl male in Comune\u00bb,<\/a> dedicato al fenomeno delle infiltrazioni mafiose. Secondo Roberto Mont\u00e0, il dossier rivela \u00abcomplicit\u00e0 e connivenze tra mondo criminale, politico e amministrativo, e il costante tentativo delle mafie di infiltrarsi nella gestione di appalti e servizi pubblici\u00bb. Mont\u00e0 ha inoltre sottolineato la necessit\u00e0 urgente di riformare la normativa sugli scioglimenti dei consigli comunali e provinciali per infiltrazioni mafiose.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-277320 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Comuni-sciolti-mafia-male-in-comune.jpg\" alt=\"Comuni sciolti mafia male in comune\" width=\"719\" height=\"445\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Comuni-sciolti-mafia-male-in-comune.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Comuni-sciolti-mafia-male-in-comune-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Comuni-sciolti-mafia-male-in-comune-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 719px) 100vw, 719px\" \/><\/p>\n<p>Tra il 1\u00b0 ottobre 2023 e il 30 settembre 2025, sono stati 19 gli Enti locali sciolti per fenomeni mafiosi: <strong>8 in Calabria<\/strong>, 8 in Campania, 2 in Sicilia e 1 nel Lazio. In <strong>Calabria<\/strong> i Comuni coinvolti sono stati <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/comune-sciolto-per-mafia-ex-giunta-presenta-ricorso-al-tar\/\">Capistrano<\/a>, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/stefanaconi-sciolto-per-ndrangheta-il-sindaco-solano-lottero-per-la-verita-e-la-giustizia\/\">Stefanaconi<\/a>, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sciolto-il-comune-di-tropea-la-relazione-del-ministro-piantedosi-sostegno-della-cosca-a-sindaco\/\">Tropea<\/a>, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/linfluenza-delle-cosche-sulla-presila-maxi-blitz-di-gratteri-arrestato-il-sindaco-di-cerva\/\">Cerva<\/a>, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/arrestato-il-sindaco-di-badolato-sospeso-il-consiglio-comunale\/\">Badolato<\/a>, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lantimafia-a-san-luca-il-comune-mamma-della-ndrangheta-ma-si-puo-cambiare\/\">San Luca<\/a> e <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/318930-tar-conferma-scioglimento-comune-casabona\/\">Casabona<\/a>, oltre all\u2019ASP Vibo Valentia. In Campania: Caivano, Melito di Napoli, Poggiomarino, Marano di Napoli, Caserta, Calvi Risorta, Monteforte Irpino e Quindici. In Sicilia: Randazzo e Tremestieri Etneo. Ad oggi, nei 18 Comuni coinvolti risiedono oltre 350mila abitanti.<\/p>\n<p>Dal 2005 al 2024 sono stati <strong>decretati otto scioglimenti di aziende sanitarie locali<\/strong> o provinciali, coinvolgendo Campania e <strong>Calabria<\/strong>. In Calabria, le aziende interessate sono state <strong>l\u2019A.S.L. 9 Locri, l\u2019A.S.P. Reggio Calabria<\/strong> (due volte), <strong>l\u2019A.S.P. Vibo Valentia<\/strong> (due volte) e <strong>l\u2019A.S.P. Catanzaro.<\/strong><\/p>\n<h3>Focus Calabria<\/h3>\n<p>La Calabria rappresenta <strong>un epicentro del fenomeno<\/strong>: dal 2012 a oggi, sono stati <strong>decretati 84 scioglimenti<\/strong>, con una media di uno ogni due mesi. Tra i Comuni pi\u00f9 colpiti figurano San Luca, Casabona, Tropea, Stefanaconi e Badolato. Anche le aziende sanitarie provinciali hanno subito scioglimenti ripetuti, come <strong>l\u2019ASP Vibo Valentia<\/strong> e <strong>l\u2019ASP Reggio Calabria<\/strong>. L\u2019alto numero di scioglimenti in Calabria evidenzia la <strong>persistenza delle infiltrazioni mafiose<\/strong> e sottolinea l\u2019importanza di strumenti di prevenzione efficaci per tutelare le istituzioni e la gestione dei servizi pubblici.<\/p>\n<p>Dal <strong>2005 e al 2024<\/strong>, secondo il dossier di Avviso Pubblico, sono stati decretati otto scioglimenti per infiltrazione mafiosa di aziende sanitarie locali e quattro di questi procedimenti, ovvero quelli relativi all\u2019A.S.L. di Pavia nel 2011, all\u2019A.S.P. di <strong>Cosenza<\/strong> nel <strong>2013<\/strong>, all\u2019Azienda sanitaria di Caserta nel 2014 e all\u2019A.S.L. Napoli 1 nel 2020, si sono conclusi con un\u2019archiviazione.<\/p>\n<h3>VIDEO &#8211; Il male in Comune: presentazione del Dossier di Avviso Pubblico<\/h3>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il male in Comune: presentazione del Dossier di Avviso Pubblico - 2 dicembre, Fnsi\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YnYjSOQTPME?start=656&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi 34 anni, gli scioglimenti per mafia hanno colpito prevalentemente Comuni piccoli; l\u201989% dei casi si concentra in Calabria, Campania e Sicilia<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":277318,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-277315","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=277315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277315\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/277318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=277315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=277315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=277315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}