{"id":27766,"date":"2013-11-21T08:45:00","date_gmt":"2013-11-21T07:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=27766"},"modified":"2023-01-17T13:25:11","modified_gmt":"2023-01-17T12:25:11","slug":"11544-le-aziende-italiane-in-crisi-in-vendita-ai-cinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11544-le-aziende-italiane-in-crisi-in-vendita-ai-cinesi\/","title":{"rendered":"Le aziende italiane in crisi? In vendita ai cinesi"},"content":{"rendered":"<p>ALbisola (SV) &#8211; Quando la crisi attanaglia e distrugge l&#8217;imprenditoria, c&#8217;\u00e8 chi ormai decide di vendere, anche ai cinesi.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Probabilmente l&#8217;idea di ricercare a tutto campo possibili acquirenti della famosa FAC, storica fabbrica di Albisola, dichiarata fallita, ha portato la Curatrice fallimentare Serenella Rossano, a pubblicare la vendita di tale ditta su Vendereaicinesi.it. Come la FAC per\u00f2 sarebbero oltre 10mila gli italiani che hanno scelto di vendere la propria azienda utilizzando il portale cinese. Il sito \u00e8 disponibile ad accogliere qualsiasi richiesta: &#8220;Per ogni curiosit\u00e0 e delucidazioni in merito al nostro sito e al nostro servizio non esitate a contattare il Sig. Toppino Simone (fondatore) disponibile in ogni momento al numero&#8230;.&#8221;. Ebbene si, il fondatore del portale \u00e8 anch&#8217;egli un italiano ed il sito \u00e8 il primo in Italia che si occupa di annunci rivolto ad imprenditori cinesi in Italia. L&#8217;Italia dunque vende ai cinesi bar, capannoni, appartamenti, aziende grazie al primo sito che, in italiano e in mandarino, ha come obiettivo quello di proporre l&#8217;Italia agli imprenditori cinesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E a chi li accusa di promuovere una svendita, i fondatori rispondono: &#8220;Con la crisi \u00e8 un spreco non rivolgersi al mercato pi\u00f9 forte&#8221;. Il sito \u00e8 on line dallo scorso febbraio ma ha gi\u00e0 raccolto migliaia di annunci, e continua a crescere al ritmo di circa trenta nuove inserzioni al giorno. Tutte le offerte sono suddivise per genere (attivit\u00e0, immobili, professioni e servizi, beni di lusso) e per regione. Sergio Toppino, imprenditore piemontese che, insieme al suo socio cinese, il venticinquenne Alessandro Zhu, ha messo in piedi il sito ha spiegato: &#8220;chi ha un bene da vendere si rivolge a noi che, per una cifra estremamente contenuta, 39 euro, lo traduciamo in mandarino. In questo modo lo rendiamo comprensibile e leggibile anche a un&#8217;ampia fetta di mercato che, ad oggi, non ha modo di averne notizia: i cinesi. Abbiamo risolto un paradosso, cio\u00e8 che proprio chi ha maggiore disponibilit\u00e0 e liquidit\u00e0 \u00e8 anche chi ha pi\u00f9 difficolt\u00e0 a leggere le inserzioni&#8221;. Il sito non compie opera di mediazione, ma solo di pubblicazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Chi si rivolge a noi non ha particolare preferenza per i cinesi, piuttosto che per gli italiani. Solo vuole vendere. E poco gli importa di chi sia a comprare. Oggi, \u00e8 un dato di fatto, i cinesi sono acquirenti interessanti e interessati. Gli italiani, piaccia o no, lo sono molto meno: hanno meno disponibilit\u00e0, molto meno accesso al credito, sono soffocati dalla crisi&#8221;. La vera forza dei cinesi, secondo Toppino, \u00e8 quella &#8220;di non chiedere prestiti alle banche ma alla fitta rete di parenti, amici e conoscenti che hanno intorno. &#8220;Per un cinese non restituire un debito \u00e8 un disonore intollerabile. Hanno un senso dell&#8217;onore che vale molto pi\u00f9 di qualsiasi garanzia. Cos\u00ec non vanno dalle banche, ma da zii o amici&#8221;. Dunque, se vogliono, possono comprare subito ed escluderli dal mercato degli annunci non avrebbe senso. Ovviamente l&#8217;attivit\u00e0 del sito internet ha sollevato diverse critiche soprattutto perch\u00e8 gi\u00e0 l&#8217;imprenditoria cinese \u00e8 fortemente radicata in Italia; secondo una stima della Camera di Commercio di Milano, sono 41mila le attivit\u00e0 cinesi nel 2012), e ci\u00f2 provocherebbe la riduzione drastica di possibilit\u00e0 per gli imprenditori italiani. &#8220;Quello della Cina per\u00f2 &#8211; sottolinea Toppino &#8211; \u00e8 il mercato pi\u00f9 grande del mondo e, bench\u00e9 le classi pi\u00f9 danarose vadano matte per i nostri prodotti, il Made in Italy stenta a farvi breccia. Questo perch\u00e9, ad oggi, solo i grandi marchi sono riusciti a mettere in piedi una struttura capace di fare export anche l\u00ec. Molte piccole e medie imprese, che per\u00f2 producono gran parte delle nostre eccellenze, invece sono rimaste tagliate fuori. Il sito consente di vendere anche piccole partite di vino o olio, o di artigianato e dunque di aprire un piccolo varco verso oriente. Rinunciare a questa fetta di mercato, soprattutto ora, \u00e8 uno spreco&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALbisola (SV) &#8211; Quando la crisi attanaglia e distrugge l&#8217;imprenditoria, c&#8217;\u00e8 chi ormai decide di vendere, anche ai cinesi.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":27767,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16],"tags":[],"class_list":["post-27766","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27766\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}