{"id":277922,"date":"2025-12-09T15:40:36","date_gmt":"2025-12-09T14:40:36","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=277922"},"modified":"2025-12-09T16:08:54","modified_gmt":"2025-12-09T15:08:54","slug":"gioco-nuovo-e-piu-responsabile-cambiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/gioco-nuovo-e-piu-responsabile-cambiamento\/","title":{"rendered":"Verso un gioco nuovo e pi\u00f9 responsabile: il cambiamento che serve all\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0Digitalizzazione, ampliamento dell\u2019offerta, scommesse online. Aggiungiamoci l\u2019Intelligenza Artificiale e i Big Data. <strong>Il cambiamento che sta vivendo il gioco italiano \u00e8 evidente<\/strong>. Cos\u00ec come \u00e8 evidente la necessit\u00e0 di rendere il comparto sempre pi\u00f9 responsabile. Per farlo per\u00f2 serve una strategia pratica, condivisibile, concreta, serve una sinergia tra tutti i protagonisti in gioco: dagli utenti alle istituzioni, passando per gli operatori.<\/p>\n<h2><strong>I dati parlano chiaro: serve un gioco responsabile pi\u00f9 concreto <\/strong><\/h2>\n<p>In occasione del <a href=\"https:\/\/www.jamma.it\/associazioni\/gioco-responsabile-serve-un-cambio-di-passo-dellindustria-343273\" rel=\"noopener\">Forum 2025 organizzato a Roma dalla Fondazione FAIR<\/a>, sono stati presentati i dati di una ricerca svolta da <strong>Ipsos<\/strong> in cui emerge in maniera chiara un fenomeno: il gioco responsabile \u00e8 noto tra il 94% degli operatori e l\u201987% dei soggetti istituzionali ma ancora oggi fatica a tradursi in pratiche efficaci. Per molti italiani, infatti, il gambling\u00a0 resta sinonimo di dipendenza, rischio e azzardo e secondo l\u201980 % degli intervistati istituzionali il ruolo sociale del settore \u00e8 addirittura peggiorato nell\u2019ultimo decennio.<\/p>\n<p>A contribuire a questa generalizzazione ci sono le trasformazioni digitali e l\u2019aumento dell\u2019offerta. E da un lato gli operatori insistono sulla responsabilit\u00e0 individuale del giocatore, dall\u2019altro le istituzioni invocano un approccio collettivo, una co-responsabilit\u00e0 condivisa tra Stato, operatori e societ\u00e0. Non sorprende quindi che il <strong>71% dei soggetti istituzionali consideri il gioco responsabile \u201cpoco o per nulla applicato\u201d in Italia<\/strong>. La ricerca, allora, non pu\u00f2 essere solo normativa: serve un cambio culturale, un patto sociale, una rete che unisca e che non divida. Serve una trasformazione nella narrazione e quindi nella percezione stessa del gambling.<\/p>\n<h3><strong>Gli strumenti concreti a disposizione oggi<\/strong><\/h3>\n<p>Qualcosa, per\u00f2, negli anni si \u00e8 mosso. E lo dimostrano tutti gli strumenti messi a disposizione dai casin\u00f2 online e tutti i metodi messi in campo dagli operatori legali, spiegati bene nella <a href=\"https:\/\/www.gamingreport.it\/migliori-casino-online-italiani\/\" rel=\"noopener\">guida tematica di Gaming Report<\/a>.<\/p>\n<p>Tra le pratiche pi\u00f9 utili ci sono i <strong>limiti di deposito e di tempo<\/strong>, grazie ai quali l\u2019utente pu\u00f2 impostare soglie mensili, settimanali o per singola sessione, per evitare spese eccessive e controllare la propria attivit\u00e0 di gioco, oppure gli <strong>strumenti di auto-esclusione, <\/strong>per chi sente il bisogno di una pausa e vuole bloccare il proprio conto gioco per un periodo a scelta, impedendo l\u2019accesso alla piattaforma durante quel lasso di tempo.<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 il <strong>monitoraggio dello storico di gioco e delle scommesse<\/strong>, le <strong>verifiche di identit\u00e0 e controlli anti-minorenni<\/strong>, la <strong>protezione delle transazioni e della privacy <\/strong>attraverso crittografia avanzata, un <strong>marketing responsabile e un\u2019informazione trasparente<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-277926\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Persone-tavolo-normativa.jpg\" alt=\"Persone tavolo normativa\" width=\"517\" height=\"345\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Persone-tavolo-normativa.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Persone-tavolo-normativa-300x200.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Persone-tavolo-normativa-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Quello che resta da fare <\/strong><\/h3>\n<p>Tanto \u00e8 stato fatto, insomma, ma tanto ancora resta da fare. Perch\u00e9 come spiegano dalla<strong> Fondazione Fair<\/strong> non basta parlare di \u201c<strong>gioco responsabile\u201d,<\/strong> serve un impegno concreto da parte degli operatori e un ruolo attivo delle istituzioni, con <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dipendenza-da-gioco-dazzardo-nella-provincia-di-cosenza-si-cura-solo-lo-002-delle-persone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">normative<\/a> chiare e controlli efficaci. Serve una<strong> trasformazione culturale,<\/strong> attuabile attraverso la sensibilizzazione dei cittadini, l\u2019informazione sulle pratiche corrette, l\u2019abbattimento dello stigma attorno al gioco responsabile. Serve far capire che giocare pu\u00f2 essere un divertimento solo quando rimane controllato.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 un settore che vuole guardare al futuro deve assumersi questa responsabilit\u00e0. E deve fare in fretta. Mentre il resto d\u2019Europa, e del mondo, si aggiorna, si rende moderno, sviluppa nuovi strumenti e implementa <strong>nuove tecnologie<\/strong>, l\u2019Italia rischia di rimanere al palo. E di bruciare le potenzialit\u00e0 di un settore che non \u00e8 solo gioco, ma economia, occupazione, tecnologia, legalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cambiamenti che stanno attraversando il gambling italiano spingono verso un comparto pi\u00f9 sicuro, trasparente e responsabile.<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":277924,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[568,34],"tags":[],"class_list":["post-277922","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=277922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277922\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/277924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=277922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=277922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=277922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}