{"id":278280,"date":"2025-12-12T20:31:10","date_gmt":"2025-12-12T19:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=278280"},"modified":"2025-12-12T20:31:39","modified_gmt":"2025-12-12T19:31:39","slug":"reperti-calabria-sicilia-tombaroli-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/reperti-calabria-sicilia-tombaroli-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Traffico di reperti tra Calabria e Sicilia: colpo all\u2019impero dei tombaroli legati alla \u2019Ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"522\" data-end=\"1295\">CATANZARO &#8211; Saccheggiavano sistematicamente importanti aree e siti archeologici per trafugare <strong>reperti<\/strong> da vendere sul mercato illegale. Con <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/siti-archeologici-saccheggiati-11-arresti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">due distinte operazioni,<\/a><\/strong> le<strong> Dda di Catanzaro e Catania<\/strong>, a conclusione di indagini dei varabinieri del Comando Tutela patrimonio culturale, <strong>hanno smantellato due bande ben organizzate facendo emettere 56 provvedimenti cautelari<\/strong>. <strong>Undici &#8211; 2 in carcere e 9 ai domiciliari &#8211; a Catanzaro<\/strong> e 45 a Catania, 9 in carcere, 14 ai domiciliari, 17 obblighi di dimora, 4 obblighi di presentazione alla Polizia giudiziaria, di cui 2 notificati in territorio estero, e una sospensione dell&#8217;esercizio di impresa a carico del titolare di una casa d&#8217;aste. In Sicilia sono stati sequestrati migliaia di reperti il cui valore complessivo ammonta a 17 milioni di euro.<\/p>\n<h2 data-start=\"1297\" data-end=\"1368\"><strong data-start=\"1300\" data-end=\"1368\">Il coinvolgimento della \u2019Ndrangheta e il ruolo della cosca Arena<\/strong><\/h2>\n<p data-start=\"1370\" data-end=\"1651\">Agli indagati calabresi \u00e8 stata contestata anche l&#8217;aggravante mafiosa per avere agevolato la cosca di &#8216;ndrangheta degli <strong>Arena<\/strong> di Isola Capo Rizzuto (Crotone) che in tal modo avrebbe consolidato il controllo del territorio oltre a beneficiare dei proventi delle attivit\u00e0 delittuose.<\/p>\n<h2 data-start=\"1653\" data-end=\"1741\"><strong data-start=\"1656\" data-end=\"1741\">Gli scavi clandestini a Scolacium, Kaulon e Capo Colonna<\/strong><\/h2>\n<p data-start=\"1743\" data-end=\"2274\">Le<strong> indagini dei carabinieri del <a href=\"https:\/\/www.indicepa.gov.it\/ipa-portale\/consultazione\/domicilio-digitale\/ricerca-unita-organizzativa\/scheda-unita-organizzativa\/TXAU0N\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nucleo Tpc di Cosenza<\/a><\/strong> hanno preso il via dopo la scoperta di numerosi scavi clandestini condotti in vari siti e l&#8217;accertamento di un traffico di reperti archeologici provenienti da scavi operati nei parchi archeologici nazionali di Scolacium, dell&#8217;antica Kaulon e di Capo Colonna. Per sfruttare il mercato, la cosca Arena si sarebbe rivolta all'&#8221;esterno&#8221; reclutando anche appassionati e conoscitori del settore allo scopo di operare in un contesto specialistico che le sarebbe diversamente precluso.<\/p>\n<h2 data-start=\"2276\" data-end=\"2348\"><strong data-start=\"2279\" data-end=\"2348\">L&#8217;indagine siciliana: una rete strutturata tra Catania e Siracusa<\/strong><\/h2>\n<p data-start=\"2350\" data-end=\"3196\">Nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta siciliana, condotta dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Palermo coordinati dalla Dda di Catania, gli indagati, secondo l&#8217;accusa, <strong>erano organizzati in pi\u00f9 associazioni nell&#8217;area catanese e siracusana<\/strong>, dedite a scavi in siti riconosciuti di valenza archeologica dalla normativa regionale e nazionale. Tra le migliaia di reperti che sono stati sequestrati nel corso delle indagini, monete in bronzo e in oro, alcuni rari o unici esemplari, centinaia di reperti fittili, tra cui crateri integri a figure nere e rosse, chiodi e frammenti, fibule protostoriche, anelli in bronzo, pesi, monete rudimentali in bronzo con globetti indicanti il valore ponderale e\/o nominale, fibbie, punte di freccia e askos buccheroide. Il valore economico complessivo dei reperti sequestrati ammonta a 17 milioni di euro.<\/p>\n<p data-start=\"2350\" data-end=\"3196\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-278283 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/reperti-archeologici-trafugati.jpg\" alt=\"reperti-archeologici-trafugati\" width=\"532\" height=\"313\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/reperti-archeologici-trafugati.jpg 800w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/reperti-archeologici-trafugati-300x177.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/reperti-archeologici-trafugati-768x452.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/p>\n<h2 data-start=\"3198\" data-end=\"3248\"><strong data-start=\"3201\" data-end=\"3248\">Le dichiarazioni della Procura di Catanzaro<\/strong><\/h2>\n<p data-start=\"3250\" data-end=\"4164\">&#8220;Gli indagati &#8211; ha detto il procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio ai giornalisti &#8211; sono accusati di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso perch\u00e9 avrebbero trafugato beni per metterli a disposizione della cosca Arena&#8221;. Il <strong>capitano Giacomo Geloso, comandante del Nucleo Tpc di Cosenza,<\/strong> ha rilevato che &#8220;dopo la droga e le armi quello del commercio clandestino di reperti archeologici \u00e8 il business sul quale sono maggiormente orientati gli appetiti della criminalit\u00e0 organizzata&#8221;. &#8220;L&#8217;inchiesta &#8211; ha detto il procuratore aggiunto Giancarlo Novelli &#8211; permette di conoscere la pervasivit\u00e0 della criminalit\u00e0 che arriva anche a sottrarre le ricchezze sotterrate di questa regione&#8221;. &#8220;Con quello che si \u00e8 sequestrato &#8211; ha detto il procuratore di Catania Francesco Curcio, in collegamento con la conferenza stampa di Catanzaro &#8211; si potrebbe aprire uno dei pi\u00f9 importanti musei archeologici in Italia&#8221;.<\/p>\n<h2 data-start=\"4166\" data-end=\"4238\"><strong data-start=\"4169\" data-end=\"4238\">Il valore del sequestro: un potenziale museo di livello nazionale<\/strong><\/h2>\n<p data-start=\"4240\" data-end=\"4777\"><strong>Con tutti i reperti che si sono trovati &#8220;si potrebbe aprire uno dei pi\u00f9 importanti musei archeologici a livello nazionale&#8221;<\/strong>. Lo dice in conferenza stampa il procuratore di Catania Francesco Curcio per far comprendere l&#8217;ampiezza della doppia operazione Ghenos-Scylletium, effettuata oggi alle prime ore dell&#8217;alba dai Carabinieri del Gruppo Tutela Patrimonio Culturale di Roma coordinati dalla Procura Distrettuale di Catania e dalla Procura Dda di Catanzaro, con il supporto dei Carabinieri sul territorio (oltre 200 i militari impiegati).<\/p>\n<p data-start=\"4779\" data-end=\"4965\">Si \u00e8 arrivati cos\u00ec al sequestro di oltre a <strong>12 mila reperti archeologici, di cui almeno 7 mila monete antiche di epoca greca e romana,<\/strong> insieme, fra gli altri, <strong>a anelli, vasellami, fibule.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"4779\" data-end=\"4965\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-278243 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Scavi-archeologici-illegali-carabinieri-TPC-01.jpg\" alt=\"Scavi archeologici illegali - carabinieri TPC 01\" width=\"530\" height=\"328\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Scavi-archeologici-illegali-carabinieri-TPC-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Scavi-archeologici-illegali-carabinieri-TPC-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Scavi-archeologici-illegali-carabinieri-TPC-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/p>\n<h2 data-start=\"4967\" data-end=\"5052\"><strong data-start=\"4970\" data-end=\"5052\">I reati contestati: dall&#8217;associazione per delinquere all\u2019esportazione illecita<\/strong><\/h2>\n<p data-start=\"5054\" data-end=\"5625\">Un&#8217;operazione per la quale sono state emesse 56 misure cautelari verso persone, ritenute a vario titolo responsabili dei reati di associazione per delinquere, violazione in materia di ricerche archeologiche, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, impiego di denaro di provenienza illecita, furto di beni culturali, ricettazione di beni culturali, autoriciclaggio di beni culturali, falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali, uscita o esportazione illecita di beni culturali, contraffazione di opere d&#8217;arte, e ricettazione.<\/p>\n<h2 data-start=\"5627\" data-end=\"5689\"><strong data-start=\"5630\" data-end=\"5689\">Dalle indagini parallele alla maxi operazione congiunta<\/strong><\/h2>\n<p data-start=\"5691\" data-end=\"6081\">Le<strong> due indagini, condotte parallelamente dai Nuclei Tpc di Cosenza e Palermo,<\/strong> hanno trovato un punto di confluenza quando \u00e8 emerso che una squadra di &#8220;tombaroli&#8221; siciliana, comparsa nell&#8217;indagine &#8220;Ghenos&#8221;, operava sia nella regione d&#8217;origine che in Calabria, in collaborazione con gli indagati dell&#8217;indagine &#8220;Scylletium&#8221;. Da qui la decisione di eseguire contemporaneamente le due ordinanze.<\/p>\n<p data-start=\"6083\" data-end=\"6440\">&#8221; Sono stati accertati 67 scavi abusivi tra la Sicilia e altre regioni &#8211; aggiunge il <strong>Pm Francesco Curcio<\/strong> &#8211; ed \u00e8 stato possibile ricostruire, grazie all&#8217;eccezionale lavoro dei Carabinieri un&#8217;intera filiera illegale, che va dal tombarolo al venditore, fino allo sbocco anche in importanti case d&#8217;aste in Italia e all&#8217;estero, come in Gran Bretagna e Germania&#8221;.<\/p>\n<p data-start=\"6442\" data-end=\"6692\">In Calabria il gruppo criminale operava pure &#8220;allo scopo di agevolare la cosca di &#8216;Ndrangheta chiamata &#8216;Arena&#8217; che in tal modo consolidava anche il controllo del territorio nell&#8217;area del Crotonese&#8221; spiega il procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio.<\/p>\n<p data-start=\"6442\" data-end=\"6692\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-278247 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Scavi-archeologici-illegali-carabinieri-TPC-05-1024x700.jpg\" alt=\"Scavi archeologici illegali - carabinieri TPC 05\" width=\"482\" height=\"330\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Scavi-archeologici-illegali-carabinieri-TPC-05-1024x700.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Scavi-archeologici-illegali-carabinieri-TPC-05-300x205.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Scavi-archeologici-illegali-carabinieri-TPC-05-768x525.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Scavi-archeologici-illegali-carabinieri-TPC-05.jpg 1160w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/p>\n<h2 data-start=\"6694\" data-end=\"6752\"><strong data-start=\"6697\" data-end=\"6752\">Il commento del Comando Tutela Patrimonio Culturale<\/strong><\/h2>\n<p data-start=\"6754\" data-end=\"7298\">&#8220;Siamo felici di aver potuto insieme alla magistratura dare un segnale molto importante rispetto ad un fenomeno che purtroppo \u00e8 diffuso &#8211; sottolinea il generale Antonio Petti, che guida il comando della tutela del patrimonio culturale dei carabinieri -. Contrastarlo significa non soltanto sottrarre alla criminalit\u00e0, in questo caso anche organizzata, dei canali di finanziamento illeciti ma fare giustizia portando alla fruizione del pubblico ci\u00f2 che costituisce patrimonio nazionale per sottrarre gli appetiti economici di contesti illegali&#8221;.<\/p>\n<h2 data-start=\"7300\" data-end=\"7377\"><strong data-start=\"7303\" data-end=\"7377\">Un&#8217;indagine durata anni: sequestrati 60 metal detector e 10.000 monete<\/strong><\/h2>\n<p data-start=\"7379\" data-end=\"7785\">&#8220;\u00c8 una indagine che \u00e8 durata molti anni e che ha riguardato 79 indagati, 45 dei quali raggiunti da misure cautelari tra di loro anche due appartenenti alle forze dell&#8217;ordine. Sono stati sequestrate diecimila monete. Sono stati trovati 60 metal detector, un &#8216;esercito&#8217;, per poter cercare in modo scientifico nei siti e rinvenire le monete preziose. Quelle sequestrate hanno un valore di 17 milioni di euro&#8221;.<\/p>\n<p data-start=\"7787\" data-end=\"8257\">Lo ha detto il procuratore di Catania, Francesco Curcio, in conferenza stampa in contemporanea a quelle svolte a Roma e Catanzaro, in merito all&#8217;operazione denominata &#8216;Ghenos&#8217; contro gruppi criminali dediti agli scavi clandestini e alla ricettazione di beni archeologici trafugati. Le misure sono state emesse dai Tribunali di Catania e Catanzaro ed eseguite dai carabinieri del gruppo tutela patrimonio culturale di Roma, supportati dai reparti territoriali competenti.<\/p>\n<p data-start=\"8259\" data-end=\"8476\">&#8220;I 60 metal detector che sono stati rinvenuti, tutti ad alta tecnologia, li abbiamo dati ai competenti uffici ministeriali perch\u00e9 ne sono privi. Abbiamo dunque i ladri che hanno pi\u00f9 mezzi delle &#8216;guardie'&#8221; ha concluso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dettagli dell&#8217;Operazione Ghenos-Scylletium in cui sono state smantellate due reti criminali tra Calabria e Sicilia. Sequestrati 12.000 reperti archeologici e arrestati 56 indagat<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":278286,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-278280","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=278280"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278280\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/278286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=278280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=278280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=278280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}